Eccellenza Feeder Centro Sud: Vento, grandine, acqua……e breme a catinelle

Se è vero che il valore della pubblicità sui siti meteo aumenta in base alle visualizzazioni, certamente nella settimana appena scorsa i vari Meteo. IT, 3B Meteo, Meteo A M, ecc., ecc., hanno fatto affari d’oro, poiché sono stati letteralmente presi d’assalto per giorni e giorni per seguire l’evoluzione di quella famigerata perturbazione che nelle giornate di sabato e domenica scorsa avrebbe interessato l’Italia, addirittura con molti allerta meteo in tante zone d’Italia.

Naturalmente anche il bacino del Corbara era fortemente interessato a tutto ciò e pertanto eravamo tutti preparati al peggio fin dal sabato: il giorno dei box; quando invece abbiamo trascorso una giornata tranquilla e serena, che lasciava timidamente sperare in una imprevista clemenza degli eventi meteo già ampiamente annunciati.

Purtroppo però, quella di sabato era stata solo la classica quiete prima della tempesta; prima di quella tempesta che dopo appena un’ora di gara si è regolarmente abbattuta sulle 22 squadre partecipanti a l’Eccellenza Feeder Centro-Sud, costringendo il Giudice di gara, Sig. Valter Chiari a sospendere temporaneamente la gara per poi riprendere, seppur in condizioni decisamente estreme, ma al di fuori di ogni pericolo.

Tuoni, fulmini, raffiche di vento fortissime, acqua come le funi e grandine, hanno davvero messo a dura prova tutti. In condizioni del genere sono stati tanti quelli che hanno dovuto sopportare il peggio con solo l’impermeabile addosso senza nemmeno poter aprire l’ombrellone, che non avrebbe retto a l’ira di Eolo.

Per fortuna (e voglio aggiungere anche per l’ottima qualità) il mio ombrello, tenuto più basso possibile, ha retto al flagello del vento senza batter ciglio, ma anche così coperto l’acqua sparata dalle raffiche di libeccio entrava dovunque: una roba da non credere, degna solo di un castigo da inferno dantesco.

Senza poi considerare che lanciare con delle raffiche di vento che superavano i 40 km. e con dei cavalloni da gara di surf non è cosa per tutti, ma che di certo ha esaltato le capacità di chi ha saputo meglio governare gli eventi.

Comunque sia, anche in frangenti così apocalittici, la generosità del Corbara è stata quella di sempre, con dei pesi e delle prestazioni di alto livello, prima su tutte quella del bravissimo Lorenzo Sinibaldi (Team LBF Centro Italia), che con i suoi 45390 punti, ha portato alla bilancia il peso assoluto di giornata.

Passiamo ora a l’aspetto tecnico di quella che è stata una gara la quale, già da pochi giorni prima del suo svolgimento, destava qualche preoccupazione riguardo la pescosità delle zona delle Vigne, dove il pesce mangiava poco e a distanze di pesca stimate intorno ai 50 m.

Poi, con il passare dei giorni e dopo un paio di garette di preparazione, anche alle Vigne le breme hanno iniziato a rispondere con la stessa frequenza e alla stesse distanze delle altre zone, facendo registrare pesi perfettamente in linea con il periodo stagionale e così fino alla gara di domenica scorsa quando, alle ore 09,05 di un livido giorno maggiolino, il Giudice di gara decreta l’inizio della pasturazione pesante: dieci fatidici minuti spesi interamente con dei lanci di pastura con terra, fouille e vermi tritati; integrati talvolta con mais, caster e altre particles, quest’ultime più utili alle proprie convinzioni che non a l’azione di pesca.

Purtroppo ogni forma di pasturazione verrà da li a poco vanificata dalla tempesta di vento, pioggia, grandine e dai  “trabuglioni” delle onde spazzeranno via tutto quello che era stato prima steso sul fondo. La gara verrà sospesa e riprenderà dopo 45 minuti, solo una volta passato il pericolo dei fulmini.

Com’è ovvio che sia, l’impostazione di pesca comune a tutti è stata quella sulla breme, specie altamente predominante in questo bacino, e per di più senza particolari timori per il disturbo dei gardon i quali non hanno minimamente influito su l’andamento della prima prova dell’Eccellenza Feeder Centro-Sud.

Il comune denominatore della gara è stato l’uso di sfarinati a grana molto sottile, sia con ingredienti per così dire tradizionali, sia arricchiti con farina di pesce, ma con l’aggiunta nel pasturatore di buone dosi di fouille, vermi tagliati e mais tritato, in base alle singole preferenze e anche alle diverse zone di pesca.

Come si può facilmente immaginare, gli inneschi che l’hanno fatta da padrone sono stati il ver de vase e il verme, ma senza escludere per niente qualche pinkerino appuntato su ami di generose dimensioni.

In linea con questi precetti di massima si è svolta tutta la gara, con il pesce che nonostante tutto ha risposto dome dio comanda fino alla fine della gara, con dei numeri che spesso superavano gli 80 “pezzi” a l’attivo dei migliori.

Appena poco dopo il segnale di fine gara, già circolavano voci sulla prestazione stratosferica del Team LBF Centro Italia (Preston), che portava alla conta ben tre primi e un secondo di settore, occupando di prepotenza la prima posizione in classifica,

seguita a sette lunghezze dalla Squadra A dell’Oltrarno (Colmic) e a otto dalla quadra A degli All Black Feeder Team (Preston); una Società quella degli All Black che ha presentato quattro squadre a questa Eccellenza e che è riuscita a piazzarle tutte nelle prime otto posizioni della classifica provvisoria e che quindi non può che essere quella dalla quale ho cercato di attingere notizie preziose.

Raggiunto al telefono Michele Batignani, nome noto nel mondo del feeder e che ringrazio per la sua disponibilità, sono riuscito a sapere che gli All Black non hanno seguito una linea comune, poiché la conoscenza del campo gara ha permesso loro di diversificare la pesca in base alle zone di appartenenza e alle condizioni del momento, apportando talvolta delle minime, ma basilari modifiche utilissime per sfruttare al meglio ogni singolo picchetto.

Per questo le direttive erogate da Capitan Balduini prevedevano l’uso comune di sfarinati a base di carne di pesce dolce e vermi liofilizzati, integrati con fouille e vermi tagliati come se piovesse, il tutto contenuto in dei pasturatori medio grandi, da lanciare a delle distanze variabili da zona a zona, comprese fra 20 e i 30 m.

Ma la variante che è valsa quattro squadre nelle prime otto posizioni è con tutta probabilità da indicare nella misura dell’amo, che in alcuni casi (quando e dove lo sanno solo loro e così è giusto che sia) è stata variata fino a scendere a un 18, la dove gli altri pescavano con ami del n° 12.

Sarebbe stato interessante approfondire meglio i particolari, ma non l’ho chiesto di proposito perché reputo giusto rispettare l’impegno e le capacità di chi si arrabatta nella ricerca di quei particolari che fanno la differenza e che portano poi a risultati di eccellenza come quelli ormai platealmente raggiunti da una compagine di sfondamento come quella degli All Black Feeder Team (Preston).

Ovviamente tutto questo non toglie niente alla squadra del giorno: il Team LBF Centro Italia (Preston), ai componenti della quale vanno tutti i nostri più sinceri complimenti. Giù il cappello quindi al cospetto di Lorenzo Sinibaldi, di Flavio Rossi, di Manuel Giovannangeli e di Matteo Restante, che hanno messo tutti a tacere con una prestazione sopra le righe, ma complimenti anche ai miei compagni dell’Oltrarno (Colmic), secondi in classifica grazie alle preziose indicazioni di un “simpatico despota” come Sauro Morelli, capace di trarre il meglio da ognuno di noi.

Dal Corbara è tutto.

Un saluto agli amici di Match Fishing da

Marcello Corbelli

classifiche 1 prova ecc centrosud

scorcio zona vigne

 

 

 

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