CAMPIONATO INDIVIDUALE REGIONALE FEEDER EMILIA ROMAGNA: NIZZOLI, IL MIGLIORE DI TUTTI IN FIUMA.

Sole africano per tutta la settimana, caldo tropicale da togliere il fiato, fatturato in ascesa per chi vende acqua minerale poi….e poi arriva la domenica e, puntuale come i treni delle ferrovie svizzere, arriva una bomba d’acqua che rende molto problematico lo svolgimento di una gara di pesca.

I 107 concorrenti della pesca a feeder dell’Emilia Romagna che hanno partecipato alla prima prova del campionato individuale regionale feeder disputata sul campo gara della Fiuma hanno dovuto fare i conti con questa avversità atmosferica, tra l’altro prevista da tutti i siti meteo.

Il canale reggiano ha mostrato per l’ennesima volta il suo elevato livello di difficoltà e per certi versi ha colto di sorpresa tutti coloro che nei giorni precedenti avevano testato il canale trovandolo con acqua dal passo molto veloce e per questo servivano pasturatori da 50 a 80 grammi.

In occasione della gara invece la situazione si capovolgeva completamente perchè la pioggia caduta su tutta l’area della provincia reggiana sostituiva il lavoro di irrigazione idraulica per l’agricoltura lasciando a riposo le pompe quindi l’acqua risultava ferma.

In questo canale l’approccio di pesca cambia radicalmente a seconda della velocità dell’acqua infatti con acqua corrente la pescosità può risultare più abbondante ma in presenza di acqua ferma la situazione si complica perchè i pesci diventano apatici e molto più sospettosi tanto che per ingannarli si rendono necessarie lenze da cavedani con ami e terminali ultra sottili.

Il canale reggiano in ogni caso rimane uno tra i più belli della penisola, è comodo avendo l’auto sul picchetto e la sua conformazione e tipologia di fauna ittica consente l’adozione di diverse strategie di gara.

Linea lunga con pesca dentro le cannelle, pesca a cinque metri dalle canne sopra lo scalino, linea sui 24 metri sotto lo scalino, linea sul tiro della rbs, linea corta nel sotto sponda.

Approccio per carpe o per carassi? questo è stato il dilemma di molti.

Anche il sottoscritto, avendo una bella ansa davanti, con carpe che giravano e qualcuna mostrava pure il dorso a fior d’acqua, ha provato ad insidiarle aspettandole per ore con ogni esca e astuzia ma niente da fare.

Anch’io ci ho provato, ho alimentato con canapa, mais e poi con bigattini in colla ma niente da fare, le carpe non ne hanno voluto sapere di abboccare, anche se a qualcuno è andata meglio come nel caso di Domenico Nizzoli il quale in Mandria nuova, realizza l’assoluto di giornata anche grazie ad una bella baffuta da oltre 3500 punti.

Chi ha intuito che la giornata sarebbe stata avara di catture ha optato per una pesca di ricerca e giustamente con il senno del poi, ha avuto ragione catturando non molti carassi ma risolutivi per fare risultato.

Per ingannare i carassi occorreva utilizzare ami e terminali molto sottili dando solo pastura senza esche all’interno del feeder che più piccolo era e meglio era per non fare rumore e l’invito della lenza ogni tanto è risultato determinante per vedere la mangiata.

Come detto, il primo assoluto di giornata lo realizza Domenico Nizzoli del Gambero Milord Maver il quale ha saputo trovare la giusta soluzione e come ha pescato ce lo siamo fatti raccontare direttamente da lui nella intervista video sotto riportata.

A tutti un arrivederci alla seconda e ultima prova in quel di Ostellato.

A.S.

 

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