TROFEO SERIE A1: UN MINCIO IRRICONOSCIBILE NON FERMA LA CAVALCATA DELLA NUOVA LLOYD COLMIC

Nelle ultime due prove caratterizzate da una valanga di “cappotti” vincono la Fratelli Campana Tubertini e la Dany Club Hydra – Massimiliano Greco si impone nel Pool Master, mentre fra i debuttanti vince Davide Melchior

Un bruttissimo Mincio poteva mettere in discussione la classifica finale rovinando una bellissima stagione alla Nuova Lloyd Colmic, che aveva dominato in lungo ed in largo il torneo di Serie A1, vincendo fra l’altro due prove sulle quattro finora disputate.

Infatti il classico campo di gara, destinato ad ospitare un’altra manifestazione iridata, si è presentato in condizioni tali che un quarto dei concorrenti hanno fatto cappotto e tantissimi altri hanno scappottato con un misero pesciolino nel sottoriva; c’erano quindi le condizioni ideali per la grande lotteria con risultati imprevedibili.

E invece non è andata così, almeno per i brianzoli che, con un bel 10 nella gara del sabato, hanno messo in cassaforte il successo, potendo scartare il risultato dell’ultima gara dove un paio di cappotti sono toccati anche a loro.

Tornando al Mincio i dati delle due gare, organizzate da una incolpevole P.S. Verona Maver, parlano chiaro: media al di sotto del chilo in entrambe le prove con un indice di (ir)regolarità spaventoso, rispettivamente del 95,08% e del 100,81% che, andando a memoria, sono i peggiori dati della stagione e tra i più brutti in senso assoluto.

Certo, il 7160 di Norman Burchio (Le Groane Maver – N.C.) ed il 6280 di Simone Porta (Dany Club Hydra – Rend. aggiornato 4,97) sono dei buoni punteggi che hanno consentito altrettanti assoluti, ma non fanno testo.

Comunque non si può certo negare che taluni abbiano saputo far fronte alle difficoltà della gara meglio di altri, perché non può essere certo attribuibile alla sola fortuna il successo con otto punti della Fratelli Campana Tubertini al sabato, che ha consentito ai lombardi di qualificarsi in terza posizione con una bella rimonta (erano quindicesimi dopo quattro prove), artefici i giovanissimi Cristian Corradi (2° – 6 gare N.C.), Matteo Faletra (1° – 4,04), Federico D’Angella (4° – 11 gare N.C.), con Mario Pavanello (1° – 2 gare N.C.).

Ed anche il Dany Club Hydra ci ha messo del suo con le dieci penalità della domenica con due primi di Simone Porta (assoluto) e di Daniele Carlesso (5,30), terzo del “solito” Dario Alessandri (3,27) e quinto di Giuliano Cereda (6,24). Purtroppo i varesini erano lontani, ma comunque si son tratti fuori dalle sabbie mobili del centro classifica finendo decimi.

Bene anche la Tritium Tubertini al sabato con 10, stesso risultato per i Cesanesi Milo alla domenica, con i Pilastroni Trabucco a 12. Due prove regolari per la Ravanelli Trabucco che si qualifica in seconda posizione, cedendo alla fine 11,5 lunghezze ai vincitori e ottima prova per la squadra B de Le Groane Maver che agguanta il quarto posto per tre punti sulla Tritium e quattro sulla Nettuno Tubertini.

Il Pool Master vede pure il dominio della Nuova Lloyd Colmic con Max Greco che si aggiudica il titolo, a coronamento di un gran “ritorno” nelle alte posizioni (adesso il suo rendimento è di 3,29), precedendo il compagno di squadra Marco Rossi (3,53), che emblematicamente ha fatto il primo al sabato e poi ha dovuto incassare un cappotto alla domenica, perdendo quindi clamorosamente la leadership del torneo che conduceva con quattro primi ed un quarto.

Questi due hanno fatto parte naturalmente della squadra vincitrice della Serie A1, insieme a Edoardo De Filippis (ottimo il suo 3.07), Silvio Pasquali (3,27) e Giberto Belgrado Jr. (4,13) che, come si evince anche dai rispettivi rendimenti, è una squadra di categoria superiore. Al terzo posto si piazza sorprendentemente il primo del Debuttanti (che sono stati ben venti), Davide Melchior (Le Groane Maver) con un netto di otto penalità, davvero un bell’exploit. Si qualificano per il Pasinetti 2020 anche Marco Frigerio (Cesanesi Milo – 3,17) e Simone Ravizza (Ravanelli Trabucco – 3,31) che del resto potevano essere considerati fra i papabili fino dall’inizio del torneo.

Dispiace per Guido Leidi (Pilastroni Trabucco – 4,45), che rimane fuori per il punteggio Fipsas a vantaggio di Ravizza e per Simone Marangoni (Sommesi Hydra – 3,92), che aveva condotto fino alla quarta prova ma che si è giocato tutto con due prove non fortunate nel Mincio ed è scivolato in settima posizione.

Si ringrazia Simone Ravizza per le foto.

 

Allegati:

Simone Ravizza

Marco frigerio

Max Greco in pesca

Marco Rossi

Max Greco

David melchior

Nuova Lloyd

Nuova Lloyd esulta

Podio

Stefano Bastianacci

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