Come pescare i black bass in profondità in inverno

Se non ve ne siete accorti l’inverno è finalmente arrivato. Lo so che quel “finalmente” suonerà come una presa in giro per chi pesca il black bass, ma in fin dei conti se ci pensate è giusto così!

Come tutti sanno, andare a caccia di black bass in inverno è una vera e propria faticaccia. Come se non bastassero le difficoltà oggettive date dal freddo che ci rendono spesso difficile anche solo pensare di andare a pesca, con l’arrivo del freddo i black bass rallentano notevolmente il loro metabolismo e le finestre d’attività si riducono al lumicino.

Inoltre in inverno è spesso anche difficoltoso riuscire a individuare questi pesci, perchè si spostano spesso a grandi profondità, dove l’acqua è meno soggetto a repentini sbalzi di temperatura.

Va da se quindi che uno dei principali problemi che un irriducibile bassman si troverà ad affrontare in questo periodo sarà proprio la ricerca del pesce! Sapere dove staziona il pesce ci permetterà di essere nel posto giusto quando si aprirà quella famosa finestra di attività.

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ANDIAMO A CERCARE I BLACK BASS IN PROFONDITÀ!

Dobbiamo andare a cercare i black bass e, come abbiamo detto, spesso li troveremo proprio sul fondale, anche a grandi profondità. Ovviamente questo può variare a seconda della limpidezza dell’acqua e dalla conformazione del lago dove stiamo pescando. Per cui dovremo cercare di riuscire a leggere al meglio le condizioni.

Secondo il BASS Open pro Darold Gleason la ricerca dovrebbe cominciare da quei posti dove siamo abituati a pescare i black bass anche in estate. Questo non significa però che non dovremo tenere conto della conformazione del lago. Soprattutto perchè non dobbiamo pensare di trovare i pesci esattamente nelle stesse posizioni.

Dobbiamo quindi ritornare sugli spot che in estate ci hanno regalato buone soddisfazioni e studiare la situazione, spostandoci nei paraggi alla ricerca dei punti più profondi. Ovviamente in questo periodo dell’anno l’elettronica ci darà una enorme mano! Un buon ecoscandaglio ci permetterà sia di studiare bene il fondale, sia di individuare con facilità eventuali school di bait fish se non addirittura qualche pedratore in caccia.

L’ECOSCANDAGLIO È CIÒ CHE VI SERVE!

Molti credono che pescare con l’ecoscandaglio sia un po’ come barare, ma non è così! L’ecoscandaglio è un’aiuto a cercare gli spot dove potrebbero nascondersi i pesci, ma prenderli è tutto un altro discorso…

Ma come? con l’ecoscandaglio puoi vedere i pesci! È facile così

Se credete che l’ecoscandaglio vi faccia vedere i pesci siete sulla strada sbagliata. È vero che la tecnologia negli ultimi anni ha fatto veramente passi da gigante, ed è vero che esistono molti eco con la funzione fish finder, ma questo genere di cose lasciano sempre un po’ il tempo che trovano.

Un po’ come abbiamo detto per il Deeper, l’ecoscandaglio vi servirà per studiare il fondale, sapere se sotto di voi si muove dei bait fish, se c’è una distesa di sabbia, un erbaio o magari uno scalino. Ma soprattutto vi darà la certezza di stare nel posto giusto con la vostra barca o il vostro belly boat (o magari il vostro kayak).

UN ESEMPIO DI QUANDO L’ECOSCANDAGLIO PUÒ FARE REALMENTE LA DIFFERENZA

Per farvi un’esempio pratico, nel 2015 io e il mio socio di pesca abbiamo partecipato ad una delle selezioni per campionato motore elettrico sul lago di Viverone. Ne io ne il mio socio siamo mai stati grandi conoscitori di questo lago, ma essendo una delle gare di selezione più vicine abbiamo deciso di parteciparvi ugualmente.

Siamo stati a pescare sul lago 2 volte per cercare di capirci qualcosa di più. Sulla nostra nuova barca non abbiamo avuto tempo (o forse sarebbe meglio dire i soldi) per montare un ecoscandaglio, anche perchè i posti dove peschiamo di solito ci permettono di fare buoni pesci anche senza necessità di affidarci all’elettronica.

Abbiamo pescato per due interi giorni senza riuscire a venire a capo di niente. Abbiamo battutto quei posti che, a memoria, ci ricordavamo aver regalato qualcosa in vecchie uscite, ma niente. In due interi giorni siamo riusciti a tirar fuori solamente un Black Bass appena appena in misura e tanta minutaglia. Il lago era molto cambiato da quello che ci ricordavamo, e anche i pescatori locali ci hanno confermato che quella era un’annata locale.

Ci siamo presentati alla gara completamente spaesati, senza avere una vera e propria strategia. L’idea che ci eravamo fatti a questo punto era semplice, battere più acqua possibile stando a una decina di metri dalla sponda e pescare di reazione. Cercare di coprire più acqua possibile fino a trovare un qualche segno della presenza di black bass.

Gli altri equipaggi invece si erano fiondati con decisione su alcuni punti che avevano salvato sul GPS. Non è stata una gara facile nemmeno per loro, ma avendo potuto provare il lago con un ecoscandaglio erano riusciti a trovare degli erbai con del pesce in attività e se lo erano salvato sul GPS. E comunque, pescando molto fuori e lontano dalle sponde, erano sicuri di essere su spot quantomeno interessanti. Per noi invece era esattamente come lanciare alla cieca. Inutile dire che la fortuna non ci ha aiutato in quell’occasione.

QUALI ESCHE USARE PER PESCARE I BLACK BASS IN PROFONDITÀ?

Prendendo sempre spunto dall’articolo di Gleason sono tre le esche veramente produttive per pescare in profondità in questa parte dell’anno:

1. JIGGING SPOON

Gli spoon, o i cucchiaini per noi italiani, non sono certamente una delle prime esche che ti vengono in mente pensando alla montagna di esche dedicate al bass fishing, eppure possono portare ottimi risultati.

Quando dal nostro ecoscandaglio vedremo attività sul fondale possiamo calarci uno spoon facendolo lavorare anche con molta decisione. Questo potrebbe stimolare i balck bass in caccia!

P.S.: Nelle versioni più grandi ho visto che in Romania usano parecchio questo genere di esca anche per pescare il luccio, e invece nelle versioni più piccole i pescatori di trota laghetto a spinning più maliziosi sanno benissimo che queste esche sono ottime per pescare nei grandi laghetti del nord italia.

2. DROP SHOT

Abbiamo già dedicato diversi articoli alla pesca a drop shot e i pescatori italiani oramai conoscono già molto bene questo innesco molto usato nel bass fishing.

Non mi stupisce vederlo in questa classifica dei metodi usati da Gleason, anzi di può dire che il drop shot sia probabilmente il mio preferito tra le esche menzionate. Con questa montatura possiamo pescare esattamente in verticale davanti a noi e, stando ben attenti all’ecoscandaglio possiamo sapere esattamente dove si andrà a posare la nostra esca.

Addirittura con i nuovi ecoscandagli di ultima generazione se settiamo correttamente il tutto potremmo rischiare di vedere la nostra esca calare sul fondo.

3. CAROLINA RIG

Il Carolina Rig è probabilmente l’innesco di presentazione per eccellenza. Con questo innesco possiamo presentare la nostra esca siliconica nel modo più naturale possibile, e muoverla molto lentamente.

L’esca fluttuerà lievemente alzata dal fondale attirando l’attenzione di qualsiasi predatori nelle vicinanze.

E VOI? COME PASSATE IL VOSTRO INVERNO?

Come avete visto l’inverno non deve spaventarci. Certamente non sarà proficuo come pescare in estate o in autunno, ma ci permetterà veramente di migliorare come pescatori, e sarà un ottimo modo per allenarci nell’utilizzo dell’elettronica!

Autore Luca Raldiri da “il blog della pesca”

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