NEL BASSO VENETO UN ADIGETTO PERFETTO PER OTTIME PESCATE

L’Adigetto è un canale della provincia di Rovigo, campo di gara permanente, molto utilizzato per competizioni di livello provinciale e regionale.

Fa parte di quei 5000 km di canali che scorrono nella provincia veneta e si raggiunge facilmente da Adria direzione Cavarzere – Padova.

E’ uno di quei campi gara pronti all’uso anche nei periodi post invernali e grazie alle sue caratteristiche, con acqua spesso corrente, assicura catture anche con temperature molto basse.

Dai primi di marzo pv sono in calendario diverse gare, alcune ad invito; l’8 marzo ci sarà una gara aperta a tutti denominata Pre-Veneto organizzata dalla società Canna D’oro di Dusia, a seguire il 15 marzo ci sarà in calendario la prima prova del regionale veneto, poi a seguire la prima prova del trofeo Nord Est organizzata dalla società N.O di Merlara Padova e per continuare la prima prova della serie C di Padova e via via con la seconda serie di Padova per entrare nel pieno della bagarre dell’agonismo veneto.

Quindi due mesi, marzo e aprile, da tutto esaurito ed è per questo che già in questo periodo le sponde del canale sono prese d’assalto da agonisti per allenarsi per farsi trovare pronti al momento buono.

In questo campo gara si può pescare a RBS e con l’inglese quando la corrente lo permette e l’altra specialità il feeder trova ottime risposte in termini di catture.

Nelle sue profondità abitano i classici pesci come carassi, breme, carpe e pesci gatto e sono presenti anche i predatori come i perca e gli aspio.

Anche nella giornata di sabato 25 gennaio 2020 alcuni temerari si sono diretti su questo canale e la pescata ce la facciamo raccontare da Ivanovic Battaglia protagonista insieme agli amici Alessandro Ferro, il Presidente Manuel Giollo e Loris Destro della società Asd Team Fishing Saccense  con sede a Pontelongo PD.

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“La pescata di oggi l’abbiamo affrontata nel tratto della terza zona dove sono usciti parecchi pesci tra i quali anche alcune breme sui due chili, altre sui sette, otto etti e diversi carassi compreso un gatto stimato sui 1300 punti.

Nonostante la giornata sia stata caratterizzata da un cielo coperto e una pioggia caduta a intermittenza, la pescata è scivolata via regolare.

La leggera corrente ha reso necessario pescare con galleggianti a vela da 3 grammi mentre nella seconda parte con vele da 1,5 grammi.

Il canale è spesso condizionato dalla marea del Canalbianco e quando è in scaduta la velocità dell’acqua tende ad aumentare e addirittura in alcune situazioni si sono utilizzate vele fino a 15 grammi.

Abbiamo preparato delle pasture scure con dentro caster e bigattini morti e gli inneschi più utilizzati sono stati i classici bigattini vivi, a volte qualche morto e i vermi.

Il risultato è stato soddisfacente con diverse catture e nessuno di noi ha fatto cappotto, anzi un pescatore non distante da noi è riuscito a catturare addirittura una ventina di pesci.

Attenzione alla viabilità: il ponte lato Passetto non consente ancora l’ingresso ma si può arrivare sulla sponda del canale entrando e uscendo dal ponte di mezzo sfruttando le stradine che si incrociano a metà del campo gara tra la terza e la quarta zona per fare inversione e uscire dal canale.

In questo modo non si commette nessuna infrazione e comunque è consigliata la massima prudenza nella circolazione.

Anche in caso di pioggia il fondo della carraia è molto strutturato per garantire la viabilità regolare senza il rischio di piantarsi.

In prima e seconda zona i lavori di sistemazione della strada devono essere ancora terminati.

Vi ho raccontato un’altra bella pescata e non mancherò prossimamente di farvi conoscere altri itinerari di pesca da questo incredibile Veneto ricco di canali e di pesci”.

Ciao a tutti da Ivanovic

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