AMARCORD: GLI AMI DA ALBORELLA DI UNA VOLTA

Oggi ho deciso di rispolverare dall’armadio dei ricordi questa magica valigetta e riscoprirne il tesoro del suo contenuto.

E’ la valigetta degli ami di un tempo che fu …l’era dell’alborella e quindi gli anni della mia gioventù dal 1960 alla fine degli anni 80.

A quei tempi la pesca all’alborella era assolutamente vincente a condizione di eseguirla in modo pressoché perfetto per vari motivi.

Principalmente perché, come sempre succede con il passare dei mesi ed anni, il livello degli agonisti si alzava sempre più e quindi a parità di condizioni il minimo contrattempo od errore veniva pagato caramente, pochi grammi a volte anche solo 5/10 segnavano il confine fra la vittoria e un semplice piazzamento.

Altro motivo era che non tutti facevano questa pesca, oppure l’abbandonavano, magari all’ultima mezz’ora per cercare il jolly di un pesce di taglia uscendo con canne lunghe e quindi il pericolo di essere raggiunti e superati era reale.

Solo l’esperienza ed il carattere del garista permetteva di continuare o no a macinare pascetti ma, d’obbligo, senza sbagliarne uno.

In questa pesca ogni particolare doveva essere curato alla perfezione e dire quale era il più importante è impossibile.

Le canne e relativi cimini, le lenze, le piombature e le loro geometrie, i galleggianti.

Le pasture, gli inneschi, la gestualità del pescatore ….certo tutti importantissimi ma per me acquisiti tutti questi “particolari” il più determinante era ed è l’amo!!

Su questo indispensabile elemento infatti in quegli anni si concentrò la nostra attenzione passando fra varie fasi, con relative gioie e dolori, fino a raggiungere la perfezione.

In questa valigetta si riassume questo percorso ventennale e voglio riscoprirlo insieme a Voi con una serie di racconti che chiamerò “un amo al giorno “.

Oggi ricorderò uno dei più famosi marchi “Au Lion D’or” serie 1209 nelle 4 versioni: N nichelato, B bronzato, D dorato, e 1209 classico.

 

Purtroppo non ho più di ogni serie tutte le misure ….ma pazienza.

I miei preferiti, forse solo per un fatto estetico, erano i Dorati …mi sembravano più catturanti …forse per i riflessi che emanavano chissà?

Alla prossima!

Roberto Generali

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