ANTONIO FUSCONI CI PARLA DEL SUO AGONISMO ANNI 90 E DEL FUTURO

Inizia da bambino come pescatore di anguille nella sua Cervia, ma ben presto viene affascinato dalla pesca al colpo in acque interne.

Inizia a disputare l’agonismo in terza serie a Ravenna e pian piano scala tutte le montagne fino ad arrivare all’agonismo nazionale con la Lenza Emiliana Tubertini

Antonio Fusconi ha avuto l’onore di pescare con grandi campioni dai quali ha appreso tanto e migliorato il suo bagaglio tecnico, ma nel 2005 lascia l’agonismo praticato per dedicarsi anima e corpo all’agonismo organizzato e gestito entrando di fatto a far parte della Federazione quale componente del Comitato di settore.

Non ha smesso di pescare tant’è che almeno una decina di volte all’anno si ritira in Val D’Aosta per pescare le trote al tocco o a spinning nei torrenti di montagna.

Ha tante idee per cambiare e migliorare l’assetto dell’agonismo futuro, tant’è che nella seconda parte di questa intervista, curata da Alessandro Scarponi e Luca Caslini, ne traccia anche una sorta di bozza delle linee guida che dovranno certamente riportare l’agonismo a misura di territorio e alla portata di tutti.

qui è in Destra Reno dopo una gara

la pesca alla trota in Torrente è una tecnica che Antonio porta avanti ancora con passione

anche la stampa specializzata si accorge di questo romagnolo

Gli anni d’oro di Fusconi in Lenza Emiliana Tubertini

Un pensiero riguardo “ANTONIO FUSCONI CI PARLA DEL SUO AGONISMO ANNI 90 E DEL FUTURO

  • 7 Maggio 2020 in 12:46
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    Il.problema principale e’ il.denaro. io pesco da quando ho 6/7anni ma.ho potuto affacciarmi all’agonismo solo a 28 anni quando ho cominciato ad avere uno stipendio adeguato.

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