CAMPIONATO ITALIANO A BOX PESCA A FEEDER: LA PRIMA MANCHE DI OSTELLATO

In una giornata molto calda e a tratti leggermente ventilata sul campo gara di Ostellato Vallette e San Camillo si è disputata quest’oggi la prima manche del campionato italiano a box di pesca con il feeder.

Grande partecipazione con la libera iscrizione di ben 65 squadre arrivate da diverse regioni d’Italia a dimostrazione che i pescatori hanno voglia di fare agonismo.

Anche il campo gara si è rivelato molto tecnico con i concorrenti che la sera prima ancora non avevano sciolto il dubbio amletico se fare o non fare la peschetta visto la presenza di numerose placchette e soprattutto la latitanza di pesci di taglia a centro canale.

Alla fine il pesce si è visto anche se con scarsa omogeneità ma il vero incubo che molti concorrenti hanno dovuto affrontare la mattina sul campo gara è stato il muro di canne che in diverse zone del campo gara San Camillo hanno trovato nel box e se i malcapitati concorrenti volevano pescare dovevano aprirsi dei varchi tagliando per oltre mezz’ora fino a ridosso dell’acqua con non pochi pericoli per gli interessati.

Bene ha fatto il Giudice di gara a concedere l’ingresso immediato ai box per favorire coloro che dovevano lavorare di falce e roncola.

L’altra riflessione la voglio fare sul controllo esche che pur in presenza di orari prestabiliti in alcune zone del campo gara non è stato effettuato.

A volte mi chiedo se nelle gare di pesca con il feeder, dove la quantità di esche necessarie per pescare è minima, che senso ha costringere gare i concorrenti a presentare esche anche delicate come ver de vase e i vermi in contenitori di plastica che con il caldo si deteriorano facilmente.

Non sarebbe ora di provare la maturità e la sportività dei pescatori lasciando libertà di usare le esche che come avviene ad esempio in Inghilterra nessuno passa a controllare nulla.

In Italia siamo così ladroni, tanto da scomodare un controllore apposito?

Comunque l’organizzazione della gara è stata perfetta, la Castelmaggiore ha fatto il possibile per rendere la gara più agevole possibile e anche i nidi di api presenti in diversi punti soprattutto nel tratto San Camillo, sono stati resi innocui per l’incolumità dei pescatori.

Tornando alla gara la media pescato è stata eccellente e le statistiche ci consegnano una media per box da quattro di quasi dieci chili.

Dopo la prima manche in testa alla classifica troviamo il Lenza Club Ravenna con la squadra formata da Pierluigi Cascianini, Alberto Neri, Daniele Goria e Diego Da Riol capitati nel secondo settore in zona “cavalli” praticamente dove inizia la curva e vincono con il peso di 27165.

Seguono altre dodici squadre che vincono il settore.

Le zone di pesca sono state suddivise come detto tra San Camillo dove erano stati picchettati i settori dalla A al F e alle Vallette dal G al O.

Domani la seconda manche decreterà la squadra che vincerà il titolo Italiano a box e sicuramente uscirà da una delle 13 squadre che oggi hanno chiuso con una penalità.

Classifica Italiano Box Feeder 12-09-2020

 

 

galleria fotografica di Natascia Baroni clic qui

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