SAN GIORGIO LA MOLARA: IL 12° MEMORIAL LUCA GAGGIOLI A MARCO CARRATURO

La speranza c’è sempre stata, nel cuore di tutti ed in particolar modo in quello di Michelangelo e Lillino Tedeschi, organizzatori, come in tutti i precedenti anni, del Memorial Luca Gaggioli che, quest’anno, è arrivato alla sua dodicesima edizione. La speranza di disputarlo anche quest’anno, nonostante i divieti e le prescrizioni dei vari DPCM emanati per far fronte all’emergenza dettata dal Corona Virus e che hanno portato all’annullamento della sua data storica, il 1° di maggio.

E così si è arrivati al 18 ottobre, che quest’anno è caduto di domenica, giorno di San Luca e vigilia del compleanno di Luca che il 19 ottobre, avrebbe compiuto 20 anni.

Insomma, il destino ci aveva messo, fortunatamente, lo zampino, segno evidente che questo appuntamento, ormai irrinunciabile, doveva disputarsi ad ogni costo.

E anche il tempo ha dato una mano, regalando una bella giornata di sole senza vento con un bel tepore che ha scaldato gli animi, sempre un po’ tristi in questo giorno, dei 110 partecipanti.

Il punctum dolens, purtroppo, arriva per l’aumento degli amici scomparsi che sono andati ad abbracciare Luca e, chissà, hanno guardato l’andamento della gara e, forse, si saranno commossi un po’ anche Loro durante il minuto di raccoglimento.

Oltre a Felice e Danilo, quest’anno è apparsa anche la foto di Arturo (Montagnese), anche lui prematuramente scomparso questa estate, a soli 50 anni per un brutto male che ha combattuto fino all’ultimo istante, da guerriero, quale era.

Erano tutti amici, qualcuno, per me, amico di infanzia e spero proprio che la lista finisca e si interrompa una volta per tutte lasciando spazio sì, al ricordo di Luca, ma anche alla voglia di vivere e di stare insieme che accomuna tutti i pescatori.

Venendo alla gara, Marco Carraturo, dell’ASD Pescatori Irpini, ha fatto registrare il peso più alto (2.770 grammi), nonostante la pescosità bassissima di quest’anno, facendo, così, iscrivere il suo nome nell’albo dei vincitori del Memorial Gaggioli e portando a casa, oltre al trofeo, anche un bellissimo paniere Viper Orange di casa MK4, gentilmente offerto da Michele Bedin.

Complimenti a Marco, quindi, che, sicuramente, ha impostato al meglio la gara riuscendo a catturare alcuni carassi e qualche pesce gatto in grado di regalargli la vittoria.

Parlavo di bassa pescosità perché, purtroppo il lago di San Giorgio La Molara, ha presentato un livello idrometrico insolitamente basso e, di conseguenza, una pescosità altrettanto bassa.

A farla da padrona sono stati i pesci gatto, di piccola taglia ma che, comunque, necessitavano di una pesca mirata ed attenta, per nulla approssimativa e, a tratti, anche complessa. La loro cattura non era affatto scontata, perché i gattini del Lago Mignatta non c’erano in tutti i picchetti, per cui andavano richiamati con pastura e bigattini cercando di tenerli nella zona pasturata quanto più a lungo possibile.

Che fine abbiano fatto i carassi resta un mistero che dà adito ad una serie di ipotesi più o meno fantasiose, ma, comunque, tutte accreditabili. LA FIPSAS sta già correndo ai ripari per poter far tornare uno dei laghi più belli del Su Italia ai fasti di un tempo.

Onore, quindi, al vincitore ed a tutti coloro che hanno fatto registrare il proprio nome nelle parti alte della classifica ed appuntamento al prossimo anno, sperando che possa disputarsi al primo maggio, magari senza mascherina lasciandoci la felicità di poterci riabbracciare e salutare tutti.

Per Match Fishing Italia

Michele Lozupone

 

 

 

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