ITALIAN MASTER COLPO : CHE PESCATA SPETTACOLARE !

Dopo aver affrontato l’argomento “Italian Master” sotto il punto di vista emozionale è giunta l’ora di entrare in tackle nell’aspetto tecnico, quello che ci aiuta a migliorare e capire il perchè di una scelta piuttosto che un’altra.

Iniziamo con l’analizzare i pesi e le catture effettuate che nella maggioranza dei casi, sono stati  di 4/5mila punti a Ostellato vecchio fino ai 6/7mila punti alle Vallette.

La maggior parte dei pesci catturati erano breme di piccola taglia, pesci intorno ai 70/80/100 grammi di media che, a detta di tutti i campioni, hanno un comportamento particolare intermedio tra quello delle plaquette e quello delle breme più grosse.

Questo tipo di pesca va effettuato con precisione e con una attenzione ai particolari che davvero la differenza tra prendere tantissimi pesci e prenderne davvero pochi.

Le breme, soprattutto quelle di piccola taglia pescate con le larvette rosse, hanno comportamenti specifici ed hanno una risposta alla pasturazione e all’innesco davvero incredibile.

Le differenze tra cose fatte bene e fatte male sono abissali, soprattutto in termini di catture: non è consentita approssimazione.

Ho toccato volutamente l’argomento “larvette rosse” perchè guardando le classifiche e pensando alle pescate effettuate nei giorni precedenti ho riflettuto molto sull’importanza di queste esche in questi tipi di pesca.

Le plaquette di Ostellato in questi ultimi giorni sembravano apprezzare davvero tanto il fouilles ma in piccole quantità.

Un quartino di fouilles era sufficiente per attirare tanti pesci nel proprio picchetto mentre in questa occasione i pesci sembravano non gradire altre esche, fossero bigattini, caster o lombrichi.

Per avere maggiori specifiche sulla pescata e sui prodotti utilizzati abbiamo contattao due protagonisti della gara: da un lato i vincitori del Gambero Milord Maver nella figura di Thomas Bertaccini e dall’altra Ferruccio Gabba della Lenza Emiliana Tubertini che in coppia con Giuliano Prandi, grazie ai 16000 punti, è riuscito a vincere il premio in palio per la prima coppia assoluta del colpo ovvero un weekend di pesca nelle riserve di Gargantini in Austria.

THOMAS BERTACCINI – GAMBERO MILORD MAVER

“Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto insieme a questa nuova squadra e con colori diversi. Infatti personalmente avevo vinto ancora l’italian master in una precedente edizione disputata ad Adria con la società Le Aquile.
Insieme ai miei compagni, abbiamo creato un buon gruppo e li ringrazio per come si sono adoperati per affrontare questa gara tra le più importanti in Europa. I miei compagni rispondono al nome di Gianluca Grasso con me alle Vallette mentre Paolo Rossi e Loris Macchiavelli hanno pescato a Ostellato vecchio.

Le impostazioni di gara sono state simili ma non identiche.

Al vecchio hanno usato una maggiore quantità di fouilles anche se la pescata era inferiore rispetto alle vallette.

Noi invece abbiamo optato per una tattica di gara prudente, tenendo il fouilles scollato a parte ed aggiungendolo durante la pescata in più o in meno in base alla sensazione del momento.

Abbiamo utilizzato un composto a base di sola terra di somma di colore scuro preparata in modo che lavorasse in fretta e l’abbiamo scodellato durante la gara con palline di piccole dimensioni, come olive.

All’inizio abbiamo fatto un buon fondo di pastura della linea MVR, la proporzione era 3 kg di Black Breme tagliata con 1 kg di winter crash. A questo composto abbiamo poi aggiunto della terra di fiume per modificarne la meccanica.

I galleggianti utilizzati variavano in base all’andamento della pescata, da 0,50 grammi fino ad un grammo e mezzo. Le lenze erano abbastanza chiuse, circa 20 cm dall’asola al bulk con pallini relativamente grandi (n.10) e sotto un terminale da 20 cm dello 0,10 o 0,09 al quale ho legato un amo del n 18 mod. Katana 1095.

Ovviamente abbiamo impostato la gara sulle plaquette cercando di metterne in nassa il maggior numero possibile con la possibilità di agganciare qualche pesce un po’ più bello durante la pescata.

Mi sento di ringraziare la ditta Paioli sport che distribuisce il marchio Maver per gli ottimi prodotti che ci ha messo a disposizione importanti anche questi per essere altamente competitivi.”

FERRUCCIO GABBA – LENZA EMILIANA TUBERTINI (1a COPPIA ASSOLUTA CON GIULIANO PRANDI)

“Mi sono molto divertito perchè il canale ci ha regalato una pescata davvero tecnica con tantissime piccole breme e la possibilità di insidiare qualche pescione over size.

Insieme a Giuliano (Prandi) abbiamo preparato la pescata proprio in questa direzione. Sabato abbiamo fatto diverse prove per cercare di capire quale fosse la tattica vincente da adottare e alla fine abbiamo convenuto su una impostazione di gara pressochè simile.

Abbiamo utilizzato lenze molto classiche da breme, i classici 3 pallini e bulk a circa 30 cm dall’asola. Un terminale della lunghezza di 20 cm dello 0,08 della serie R ed un amo della serie 2 opaca del n. 20 completavano la lenza. Abbiamo scelto di non esagerare con le dimensioni di amo e filo perchè le breme, soprattutto quelle più grosse, a volte sanno essere molto sospettose e devo dire che questa scelta ha pagato visto che in mezzo a tante plaquette siamo riusciti ad agganciare esemplari di tutto rispetto.

Credo che in questa pescata fosse molto importante l’appoggio che doveva essere poco se non addirittura zero.

Questa regola valeva sia per le plaquette sia per i pesci più grandi che sembravano gradire un esca composta uno o due fili di ver de vase che sfioravano il fondo.

Abbiamo fatto un buon fondo iniziale con pastura e terra. Il taglio che abbiamo utilizzato è stato un pacco da due kg di turbo e un pacco da un kg di gold pro breme con aggiunta di terra di fondo.

Durante la gara abbiamo alimentato esclusivamente con terra e fouilles. Abbiamo fatto un pacco di terra di fondo con un ottavo di Grey Leam, in questa abbiamo messo un quarto di fouilles. Il fouilles era abbastanza concentrato, davamo delle palline piccole ed in questo modo speravamo di far entrare anche qualche pesce di taglia e per fortuna così è stato. Una pescata davvero divertente, un ottimo spot per la pesca.”

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