RESTRIZIONI DELL’USO DEL PIOMBO NELLA CACCIA E NELLA PESCA: COSA NE PENSATE?

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche presenta una proposta per ulteriori restrizioni a livello dell’UE sull’uso del piombo nelle munizioni per la caccia e il tiro sportivo all’aperto, nonché nella pesca.

La proposta mira ad affrontare i rischi del piombo in queste attività per proteggere le persone, la fauna selvatica e l’ambiente.

Helsinki, 3 febbraio 2021 – Su richiesta della Commissione europea, l’ECHA ha valutato i rischi per la salute e l’ambiente posti dall’uso di proiettili di piombo per la caccia e per il tiro sportivo all’aperto, nonché di piombo utilizzato per piombini ed esche da pesca.

L’Agenzia ha concluso che sarebbe giustificata una restrizione a livello di UE. L’ECHA stima che almeno 127 milioni di uccelli siano a rischio di avvelenamento da piombo ogni anno. Inoltre, i cittadini sono esposti al piombo, ad esempio, attraverso la caccia alla selvaggina con munizioni al piombo o quando producono munizioni al piombo, piombini da pesca o esche artificiali a casa.

L’esposizione al piombo è particolarmente dannosa per lo sviluppo neurologico dei bambini. Circa un milione di bambini sono vulnerabili agli effetti tossici del piombo dovuti al consumo di selvaggina.

La proposta valuta varie opzioni di gestione del rischio e individua un’opzione preferita per affrontare i rischi. Descrive gli impatti di queste misure sulla salute umana e sull’ambiente, nonché i costi complessivi per la società. In termini semplici, la proposta dell’ECHA è la seguente:

 

  1. Piombo venduto e utilizzato nella caccia, nel tiro sportivo e in altri tiri all’aperto:

 

divieto di vendita e uso di spari al piombo (con un periodo di transizione di cinque anni). Poiché le attuali regole olimpiche specificano l’uso di munizioni al piombo per determinate discipline, l’ECHA ha anche considerato una deroga facoltativa per l’uso del colpo di pistola al piombo per il tiro sportivo solo in condizioni rigorose, ovvero quando le emissioni nell’ambiente sono ridotte al minimo.

divieto di utilizzare il piombo in proiettili e altri proiettili (calibro piccolo: cinque anni; calibro grande: periodi di transizione di 18 mesi). Deroghe per l’uso continuato se le emissioni nell’ambiente sono ridotte al minimo, cioè quando i poligoni di tiro sportivo sono dotati di trappole per proiettili.

  1. Piombo venduto e utilizzato nella pesca:

divieto di vendita e uso di piombi ed esche artificiali (con periodi di transizione dipendenti dal peso: ≤ 50 g tre anni;> 50 g cinque anni)

divieto immediato dell’uso di piombini in piombo quando il piombino viene fatto cadere deliberatamente in acqua (tecniche di caduta del piombo).

Gli usi militari di munizioni al piombo, insieme ad altri usi non civili di munizioni al piombo, ad esempio da parte delle forze di polizia, di sicurezza e doganali, non rientrano nell’ambito dell’indagine. Sono esclusi anche gli usi interni di munizioni al piombo.

Se adottata, la restrizione ridurrebbe le emissioni di piombo nell’ambiente di circa 1,7 milioni di tonnellate in 20 anni. Inoltre, la restrizione proposta proteggerebbe i figli delle famiglie che mangiano molto spesso carne di selvaggina.

Ad esempio, si presume che l’eliminazione graduale dell’uso del piombo nei proiettili di grosso calibro e nei colpi di arma da fuoco possa evitare la perdita di QI fino a 7000 bambini all’anno. I costi totali della restrizione per la società vanno da 260 milioni di euro a 10,5 miliardi di euro in 20 anni, a seconda del settore interessato e del tipo di restrizione imposta.

La proposta si basa sulle informazioni che erano a disposizione dell’ECHA al momento della preparazione e può essere aggiornata se vengono alla luce informazioni che giustificano modifiche.

Tutte le parti interessate hanno la possibilità di fornire le proprie argomentazioni supportate da solide prove durante una consultazione di sei mesi, che dovrebbe iniziare il 24 marzo.

L’ECHA ha in programma di organizzare una sessione informativa online per spiegare il processo di restrizione e aiutare le parti interessate a partecipare alla consultazione.

Prossimi passi

I comitati scientifici dell’ECHA per la valutazione dei rischi e l’analisi socioeconomica valuteranno i punti di forza e di debolezza della proposta dell’ECHA. Nella loro valutazione terranno conto delle prove scientifiche ricevute durante le consultazioni. I pareri dei due comitati sono attesi entro la metà del 2022.

La Commissione europea insieme ai 27 Stati membri dell’UE prenderà la decisione sulla restrizione e sulle sue condizioni, sulla base della proposta dell’ECHA e del parere dei comitati.

La proposta dell’ECHA di limitare ulteriormente l’uso del piombo segue quella precedente riguardante il piombo nei colpi di arma da fuoco per la caccia e il tiro sportivo all’interno o intorno alle zone umide.

La Commissione europea ha adottato questa restrizione ai sensi del regolamento su registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (REACH) il 25 gennaio 2021. Si applicherà in tutti i paesi dell’UE dal 15 febbraio 2023.

foto piombi di Pietro Leonero 

3 pensieri riguardo “RESTRIZIONI DELL’USO DEL PIOMBO NELLA CACCIA E NELLA PESCA: COSA NE PENSATE?

  • 26 Marzo 2021 in 14:09
    Permalink

    I veri problemi del mondo sono questi ,complimenti a chi li pensa

    Risposta
  • 26 Marzo 2021 in 14:47
    Permalink

    Bè sicuramente ci sono dei problemi più grandi ma anche se “molto”minore rimane sempre un problema.
    Credo e correggetemi se mi sbaglio,il Inghilterra che sono avanti anni luce su come gestire laghi e fiumi non usano più il piombo da molti anni.
    Poi credo che alla natura non faccia male

    Risposta
  • 26 Marzo 2021 in 22:03
    Permalink

    Penso che arriviamo sempre dopo…..molto dopo…..

    Risposta

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