Trofeo di serie A7: Il Lenza Club Brezza Italica Fishing-MK Quattro si aggiudica la prima prova di San Giorgio.

Per fortuna il vento spirava, impetuoso, da Sud Ovest, cosicché i 40 agonisti, provenienti in massima parte dalla Campania, ma anche da Puglia e Molise, impegnati domenica 16 maggio, nel Trofeo di Serie A7, sebbene in abiti ancora invernali, non sono stati disturbati eccessivamente dalle sue raffiche, anche superiori ai 40 km orari. Intelligente ed utile, quindi, è stata la scelta dei soci dell’APSD Pietrelcina Hydra, di picchettare le solite due zone fronte strada, invece che picchettare tutto il lago concedendo ad ogni agonista ben due picchetti, come ipotizzato e chiesto da qualcuno. A dire la verità, questa formula era stata già adottata in precedenza, con risultati eccellenti in termini di pescato, ma non quanto all’uniformità del campo gara. Si era visto, infatti, che un settore di 200 metri presentava troppe anomalie e disomogeneità di pescato. Evidentemente Max Corbo e compagni devono aver intuito le problematiche che tale scelta avrebbe determinato, per cui bene hanno fatto a propendere per la formula iniziale.

Così come nella precedente prova del Trofeo Eccellenza Feeder Sud di domenica 9 maggio, il dilemma di ogni agonista era se pensare più a riempire la nassa di tutto quello che capitava, puntando, quindi, maggiormente ai pesci gatto, oppure rivolgere la propria attenzione ai carassi, sperando di incocciare in quelli “over size” del Mignatta e non in quelli di nuova immissione, decisamente più piccoli e con una media di circa 100 grammi.
Anche in questo caso, come domenica scorsa, ci ha pensato il lago, fornendo una prestazione di assoluto rispetto, con frequenti catture di carassi, seguiti da breme, qualcuna anche di buona taglia, ed in maniera quasi sporadica, di pesci gatto. E’ vero, sì, che in alcuni picchetti i pesci gatto erano maggiormente presenti rispetto ad altri, ma è anche vero che molti agonisti sono riusciti a catturare i carassi impostando una tattica di pesca praticamente perfetta, in grado di evitare le mangiate dei gattini.

I complimenti, dunque, a Clemente Carlino, Mirko Della Rocca, Giovanni Santangelo e Georgi Nikola Nedyalkov del Lenza Club Brezza Italica Fishing-MK Quattro che con 13 penalità (1-2-4-6) si sono aggiudicati la gara distanziando di 4 punti i vincitori dello scorso campionato regionale Campania, l’APSD Pietrelcina Hydra (2-3-4-8) e di 5 i Pescatori Normanni Maver (3-4-5-6) che hanno dimostrato di essere ottimi conoscitori di questo lago.
Dicevo, pesi importanti, come i 9.175 di Mirko Della Rocca o i 9.545 di Pompilio (Nino) Paradiso del Canusium Colmic o i 6.745 di Edmondo Catapano dell’Arca Lenza Campobasso Maver che fanno ben sperare per la netta ripresa del Mignatta anche in vista delle prossime competizioni, a cominciare dal campionato Regionale Feeder di domenica prossima.

Insomma, un lago che ha ripreso, almeno per questa domenica, le forme di un tempo, quando i carassi, sempre difficili, riempivano le nasse degli agonisti, regalando la vittoria ai maggiori conoscitori di questa pesca. Carassi che, però, andavano pescati in modi diversi, dal sotto punta, con lenze leggere e terminali sottili, fino alla pesca a filo lungo, quando i “bastardi” si allontanavano dalla zona pasturata per sostare qualche metro più in là.
Un lago difficile, quindi, ma che, come detto sopra, ha premiato i migliori, come sempre in questo tipo di manifestazioni agonistiche, ma quello che più conta, senza nulla togliere alla valenza di tutti gli agonisti, è che il Mignatta sembra tornato, almeno in parte, ai fasti di un tempo perché, credetemi, perdere un campo gara del genere sarebbe un vero peccato, non solo per la Campania ma per tutto il Sud Italia.

Per Match Fishing Italia
Michele Lozupone

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