TROFEO SERIE A7: CONTINUA IL DOMINIO DEL LENZA CLUB BREZZA MK QUATTRO-ITALICA

⁹Domenica 27 giugno, la diga del Liscione, in provincia di Campobasso, è stato teatro della seconda prova del campionato di serie A7 che, come noto, vede la partecipazione di 10 squadre provenienti dalla Campania, dalla Puglia e dal Molise.

Ed è stata proprio la società molisana, l’Arca Lenza Campobasso Maver a volere fortemente questo campo gara e ad organizzare, ottimamente, sotto l’esperta direzione di Michelino Ioffreda, Andrea Mantegna ed altri storici soci, questa gara.

Era da qualche anno che il Liscione, o diga di Guardialfiera, non ospitava una prova del trofeo di serie A, con rammarico di molti agonisti che amano questo lago per un ritorno alle origini e per cimentarsi nella pesca delle alborelle che, da sempre, popolano numerosissime queste acque.

Tuttavia, il calo idrometrico della diga, dovuto alle temperature torride di questi giorni e dal cospicuo prelievo di acqua dovuto all’aumento della popolazione per la massiccia affluenza di turisti e il periodo non proprio ideale per questo lago, hanno determinato un calo della pescosità, ma, soprattutto una diminuzione della taglia delle alborelle, che ha avuto come conseguenza un notevole aumento della difficoltà della pesca.

Alborella difficilissima, quindi, e, soprattutto, ben diversa da quella vista in prova, dove si riuscivano a fare anche 2 chili ad ora.

I 40 agonisti, infatti, hanno dovuto fare i conti con un’alborella decisamente più piccola e, di conseguenza, molto più tecnica. Ovvio, quindi, che a primeggiare fossero agonisti avvezzi a questo tipo di pesca e che hanno saputo adeguarsi, con merito, alle sue difficoltà e variazioni.

Ne sanno qualcosa Clemente Carlino e Mirko Della Rocca, del L.C. Brezza MK Quattro-Italica, che utilizzando lenze molto leggere ed ami microscopici sono riusciti ad imporsi nel proprio settore.

L’esperienza di Carlino si è vista anche nei risultati degli altri agonisti della propria squadra, indottrinati alla perfezione dal loro maestro e che hanno sfoderato una prestazione maiuscola che gli ha consentito la vittoria di tappa ed il consolidamento della vetta della classifica (con 24 pen.) che vede al secondo posto la squadra A di Pieterlcina Hydra, distaccata di 8 penalità a 32, i Pescatori Normanni con 38, la seconda squadra di Pietrelcina con 42, ed il GPSD Lioni Colmic ed il Canusium Colmic, rispettivamente quinti e sesti con 46 penalità ciascuno.

Quanto alla classifica di giornata, Brezza vince con 11, seguita da Pietrelcina (A e B) con 15 e 16 e Lioni con 20, solo per citare le prime 4.
Bisogna anche dire che qualche agonista ha scelto di non cimentarsi con le alborelle, preferendo la pesca all’inglese ai numerosi carassi che, però, non si sono visti troppo.

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Qualcuno è riuscito nell’impresa, denotando coraggio ed acume tattico, qualcuno no, ma, solo -ne sono sicuro- per assenza dei pesci di taglia nel proprio settore.

Un’ultima, doverosa, menzione al giudice di gara, Giancarlo Piagnoli, che per 4 ore è stato sotto il sole cocente a dirigere le operazioni ed a verificare che tutto filasse liscio per la migliore riuscita della manifestazione.

Per Match Fishing Italia
Michele Lozupone

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