1° CAMPIONATO DEL MONDO PER NAZIONI FREE STYLE METHOD: IN UNGHERIA NON BRILLA L’ITALIA NELLA PRIMA MANCHE

In Ungheria nella città di Bátonyterenye, a nord est di Budapest, sul bacino idrico Maconkai, un lago largo 400 metri e lungo 800, ha esordito il 1° Campionato del mondo per nazioni di method feeder ufficialmente denominato FREE STYLE METHOD.

Sabato 18 settembre si è disputata la 1° manche e l’Italia non ha brillato chiudendo in penultima posizione con 56 penalità .

Molto bene l’Ucraina che guida la classifica con 14 penalità inseguita dai padroni di casa dell’Ungheria con 16 e terzi più distanziata la Slovacchia B con 22 punti.

Alcune nazioni si sono presentate con 2 formazioni mentre l’Italia ha schierato la squadra composta dallo staff tecnico De Pascalis – Baciu e gli atleti Ettore Ciotti, campione italiano in carica, Ivan Salvalaglio, Nicola Maida e Andrea Mattogno.

Pescata molto difficile perchè i nostri atleti probabilmente non si aspettavano un approccio di pesca forse più adatto al surf casting che al feeder.

I pesci sono stati insidiati a distanze improponibili ì, anche oltre i 110 metri, e per raggiungere queste distanze con dei method pesanti carichi di pastura serviva una attrezzatura e una dimistichezza che noi non abbiamo.

Infatti le prove di selezione della nazionale si sono svolte al lago di Bezze con obbligo di lanci lunghi anche 70-80 metri ma non si immaginava che nel lago ungherese si dovesse andare oltre i 100 metri.

I pesci catturati sono state le solite carpe, ma non quelle a cui siamo abituati a catturare in Italia nei laghi commerciali, ma esemplari più adatti al carp fishing e le catture di carpe superiori ai 20 chili lo confermano.

A queste distanze ci sono le carpe anzi le grandi carpe che per essere guadinate occorreva entrare in acqua e andargli incontro per una decina di metri.

Il pesce più grande della competizione (finora) è stato catturato da Péter Bak nella foto di una carpa da 21 kg.

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