IL MUSEO DELLA PESCA A LONIGO: RICORDI ED EMOZIONI DEL PASSATO

Questa stagione 2021 appena trascorsa è in tutto e per tutto l’anno della ripartenza, dopo quanto successo lo scorso anno a causa del Covid, che ha portato alla cancellazione di tutte le competizioni di pesca a tutti i livelli e per tutte le specialità.
Ripartire è stata la parola più diffusa e ripartenza è stata, nonostante le difficoltà iniziali di adattamento alle nuove regole, soprattutto di comportamento e distanziamento sociale rispetto a quello che eravamo abituati fino a prima.
Nonostante le uscite di pesca e competizioni non si fermino praticamente mai, la stagione invernale è un momento di meritato “riposo” per coloro che hanno affrontato e vissuto l’annata domenica dopo domenica sulle rive dei fiumi e canali impegnati nello svolgimento della loro attività preferita.
In una fredda domenica 12 Dicembre abbiamo avuto il piacere di fare visita al museo della pesca a Lonigo, in provincia di Vicenza, gestito dalla locale società Amo Club Lonigo.
La storica associazione Vicentina, fondata nel 1954, ha finalmente trovato la sua sede negli anni 2000 presso il Palazzo del Popolo in Piazza Garibaldi 15. Di concerto ha aperto un Museo della Pesca, fortemente voluto dall’associazione intera e che ha nell’ex Presidente Dal Monte Mario colui che mantiene e contribuisce quotidianamente all’incremento del materiale esposto.
Nel corso degli anni la collezione si è evoluta ed arricchita anche con scambi e donazioni di materiali da parte di soci e non, ed è oramai un punto di riferimento per tutti coloro che praticano ed hanno praticato questa attività.
L’esposizione comprende attrezzature per la pesca in fiume e canale a partire dagli albori dell’attività dai primi del 1900. A mano a mano che passano gli anni, si nota l’evoluzione delle attrezzature e delle minuterie e di conseguenza l’ingegno della mente umana nel trovare la soluzione migliore per ingannare e catturare i nostri amici pinnuti.
La visita è un susseguirsi di ricordi ed emozioni nel vedere quanto esposto, nel ricordare questa o quella particolare canna da pesca, il mulinello sognato, il monofilo “segreto” usato dai campioni, l’amo che non perdeva un pesce, il galleggiante che ti faceva catturare un pesce in più del tuo amico od avversario.
Il museo è frequentato da visitatori di tutte le età e gli occhi si fanno lucidi specialmente in coloro che hanno vissuto questi cambiamenti di persona e che oramai hanno i capelli grigi, ma che nel cuore hanno intatta la passione per la pesca. I più giovani invece, rimangono affascinati nel vedere e nel poter toccare con mano quello che magari usava il nonno o lo zio nei tempi della loro giovinezza.
All’interno del museo, non manca naturalmente un po’ di storia dell’associazione con ricordi e curiosità sin dai primi anni di attività. Dalle foto storiche dei soci fondatori fino alle attrezzature a loro appartenute ed usate durante le loro prime uscite, quasi tutte svoltesi nel fiume Guà che scorre nel centro città. Alcuni di loro hanno cambiato casacca nel corso degli anni, raggiungendo traguardi prestigiosi, ma mai hanno dimenticato i loro primi passi, mossi all’interno dell’associazione Leonicena.
Riconoscimenti e trofei conquistati nel corso degli anni completano il patrimonio sociale dell’associazione che fra un paio d’anni taglierà il prestigioso traguardo dei 70 anni ininterrotti di attività.
La visita è stato uno straordinario viaggio nel tempo che merita di essere vissuto da chiunque abbia la passione per la pesca nelle vene. La locale associazione è sempre a disposizione con aperture settimanali e visite guidate per singoli, gruppi o scolaresche.
a cura di Giorgio Lazzari

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2 pensieri riguardo “IL MUSEO DELLA PESCA A LONIGO: RICORDI ED EMOZIONI DEL PASSATO

  • 14 Dicembre 2021 in 12:17
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    Bellissimo, ho rivisto tutte le mie vecchie attrezzature, mi sono emozionato, grazie di condividere!!

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