IBERIAN MASTER COLPO: IN ONDA LA SECONDA TAPPA

Oggi è andata in scena la puntata numero 2 di questa edizione dell’Iberian Master.

Doveva essere una giornata di vento intenso ed invece la pescata si è svolta in tutta tranquillità con acqua che è rimasta pulita ed i pesci che non si sono fatti pregare per abboccare, più difficile ovviamente portarli a guadino poichè una volta agganciati sprigionano una gran forza.

Le carpe, seppur presenti in gran numero, non hanno risposto in maniera identica nei vari picchetti e così chi non le ha trovate sulla roubasienne ha dovuto optare per la canna a mulinello, sia bolognese che inglese.

Ottima come sempre l’organizzazione con giudici di sponda pronti ad aiutare gli agonisti, panino minerale frutta e dolcetto consegnati ai concorrenti direttamente sul picchetto e pesature e classifiche a tempo di record.

Un fiume dalla grande profondità con pesci di tutto rispetto e pescatori provenienti da tutta Europa pronti ad insidiarli, una sorta di campionato Europeo “open” che fa divertire non poco i partecipanti.

Classifiche: partiamo dal settore A dove l’amico Andrea Cesari è stato in grado di portare alla pesa quasi 29 kg di pesce vincendo il settore  (per scherzare con l’amico Andrea dovremmo scrivere “bravo ad interpretare un picchetto tecnico”), nel settore B uno straordinario Giancarlo Armiraglio arriva terzo con una super pescata all’inglese, nel settore C il migliore degli Italiani è stato Giulio Nervi (secondo), stesso piazzamento per Jacopo Falsini nel settore D dove il campione fiorentino è stato anche protagonista con la cattura più grande di giornata, una super regina da 6,5 kg.

Classifica progressiva guidata dal belga Tim Vervaet a punteggio pieno seguito da Andrea Cesari con 4 penalità, le stesse dello spagnolo Vicente Quijal terzo.

Gli altri Italiani sono Jacopo Falsini quinto, Giancarlo Armiraglio decimo ed a seguire tutti gli altri leggermente più attardati in classifica.

Domani terza ed ultima manche…. noi di Match Fishing vi terremo aggiornati grazie anche al preziosissimo aiuto dell’amico Gianni Giovagnola, bravo anche a fare le foto col cellulare oltre che nella pesca. Stay tuned.

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