OSTELLATO: CARASSIC PARK

Questa parte della stagione è sempre stata la più bella per pescare, soprattutto ad Ostellato sul vecchio Circondariale, dove gli abitanti iniziano ad uscire di casa e vanno alla ricerca di cibo dopo il lungo digiuno invernale.

I pochi gradi in aumento suonano come un campanello d’allarme o meglio avvisano che è arrivata l’ora della frega.

Tra poco la vegetazione nel sotto riva inizierà a crescere rigogliosa e tra le canne verdi si avvertiranno grandi sfregamenti per dare continuità al ciclo della vita.

Le carpe incuranti dei pericoli della bassa profondità si rincorreranno tra le canne, le breme si trasformeranno e sulla pelle spunteranno i classici punti e i carassi faranno la loro parte per garantire la riproduzione della specie.

Il Circondariale di Ostellato è diventato un canale strano, da applausi da fine marzo a maggio e poi i pesci stanchi dopo il periodo di frega e l’innalzarsi della temperatura dell’acqua farà nascere sul limo del fondo quintali di fouille e ver de vase che sazieranno i nostri amici pinnuti per larga parte della stagione restante.

E tutti noi a imprecare per la scarsa attività del pesce, qualcuno farà dei cappotti e altri per fare gara si dedicheranno alla pesca delle plaquette, il frutto della stagione dell’amore.

Ma certi pesci, che hanno attraversato tanti inverni e affrontato altrettante primavere sanno riconoscere molto bene le esche agganciate all’amo.

Sono pesci con una età anagrafica importante, qualcuno di questi carassi che in questo periodo riusciamo a catturare con facilità sono gli stessi che insidiavamo anni fa con la tecnica dell’inglese.

Non sono un esperto ittiologo per definire l’età di un pesce ma penso che un carassio di qualche chilo o una breme sui tre chili abbia parecchi anni vissuti e in qualche esemplare i segni del tempo si notano.

Capita di catturare dei pesci con chiare cicatrici sui fianchi il segno inequivocabile di scontri avuti con qualche siluro o qualche cormorano, ma ce ne sono altri che mostrano una livrea intatta, brillante sia che si tratti di una breme o di un carassio.

Il Circondariale di Ostellato, dove tutto è maestoso, la portata d’acqua che scorre lenta, le oche arrivate da non so dove che pare abbiano scelto di prendere residenza fissa in questa oasi, le nutrie sempre più grosse che nuotano padrone della situazione, e infine i pesci, le breme stanno raggiungendo pesi incredibili e non è raro catturarne alcune sopra i tre chili, le carpe che piano piano stanno tornando, e i carassi quelli che quando mangiano sradicano la canna dal feeder arm, o allungano l’elastico  fino al termine della corsa.

Avete mai preso un carassio di quattro chili e per giunta dorato?

Ecco allora ad Ostellato tutto questo è possibile perchè il Circondariale è un pò come il Jurassic Park della pesca.

Chiedetelo ad alcuni amici…Alessandro Ferioli (Team Bazza Feeder), Andrea Macchioni (Team Bazza Feeder), Matteo Rizzetto (Tubertini Fishing Club), Giacomo Cavalieri (CPS Codigoro) al quale facciamo i complimenti per la cattura di questo spettacolare esemplare di carassio dorato di oltre 4 chili e il sottoscritto..

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