MONDIALI TROTA TORRENTE: CORRADO BORTOLOSO SUL TETTO DEL MONDO
Corrado Bortoloso sul tetto del mondo: lo scledense conquista il titolo ai mondiali di pesca alla trota in torrente. La passione per la pesca l’ha accompagnato fin dall’infanzia, ma il talento e la dedizione lo hanno portato a raggiungere i vertici mondiali della disciplina. Bortoloso ha conquistato il podio alla 31esima edizione dei Campionati mondiali con esche naturali, tenutisi a Devin, in Bulgaria, trionfando con la squadra Pescatori Montello di Crocetta del Montello (Treviso).
Un mondo da 1,7 milioni di appassionati
Un successo che celebra non solo un risultato sportivo ma anche un mondo spesso sottovalutato, quello della pesca sportiva, che in Italia coinvolge ben 1,7 milioni di persone con licenza per le acque interne, a cui si aggiungono quelli nei laghi a pagamento e in mare. «Ho vinto il titolo mondiale per club con la squadra, composta da altri 7 atleti provenienti da diverse regioni d’Italia. La nostra forza? Un mix di impegno, talento, spirito allegro, serietà e passione. Nonostante la distanza che ci separa nella vita di tutti i giorni, siamo riusciti a creare un gruppo unito, una squadra di amici», racconta Bortoloso con orgoglio.
Secondo mondiale in tre anni
Il titolo appena conquistato è il secondo mondiale per la formazione in 3 anni, a cui si aggiunge il titolo italiano vinto nel 2024. «Io sono il veterano, è sempre un piacere vivere queste avventure con ragazzi straordinari».
Arrivare a disputare un mondiale, tuttavia, non è cosa semplice. Per qualificarsi è necessario ottenere risultati eccellenti nel campionato italiano, dove la competizione è altissima. Ecco perché il risultato raggiunto da Bortoloso assume un valore ancora più significativo, frutto di una lunga preparazione.
L’inizio di una passione
«Ho iniziato a pescare a 8 anni, seguendo mio padre. Ma solo dopo i 30 anni ho cominciato a partecipare alle gare, ottenendo subito buoni piazzamenti.
Nonostante i tanti impegni lavorativi, ho sempre cercato di coltivare questa passione, che mi ha portato a conoscere luoghi meravigliosi in tutta Italia durante le competizioni della Federazione».
Ma quello che colpisce di più è l’approccio etico alla disciplina. È un pescatore “no kill”, cioè rilascia le trote vive dopo la cattura. Una filosofia che impone attenzione, cura e una tecnica impeccabile per non arrecare danni ai pesci.
«Molti immaginano la pesca come un’attività rilassante, da svolgere in tranquillità, ma in realtà richiede concentrazione, resistenza fisica e una preparazione tecnica.
Durante le gare, ogni lancio deve essere calibrato al millimetro, e bisogna saper leggere il torrente». La pesca sportiva in torrente è una disciplina affascinante ma poco conosciuta.
Eppure, dicono le statistiche, è diffusa e praticata. È uno sport che educa al rispetto dell’ambiente, pazienza e disciplina. La vittoria di Bortoloso è un riconoscimento: «Una passione antica che si rinnova».
Fonte Il giornale di Vicenza


Innanzitutto complimenti a Corrado ,alla squadra e allo staff tecnico
Questi risultati non arrivano per caso
Condivido al 100% i contenuti dell’articolo ed il pensiero del nostro campione.
Una passione che accomuna tanti atleti che vivono ,con mille difficoltà, l’agonismo trota torrente nelle sue diverse discipline
Cultura, tradizioni, rispetto per ambiente e sano agonismo sono i valori che mantengono in vita il movimento.
Piero Pretti
Asd Monviso – torino