Campionato Italiano Feeder Interforze 2025: Montedori e Polizia Municipale Siena sugli scudi
Mercoledi e giovedi appena trascorsi, nelle acque del fiume Ombrone, in terra di Maremma, si è svolta l’edizione 2025 del Campionato Italiano Interforze della specialità Feeder.
Grazie alla Sezione Provinciale FIPSAS di Grosseto e ai volontari del suo “gruppo di lavoro”, che gestisce il Campo Gara di Istia D’Ombrone con una cura paragonabile ai dei pubblici, abbiamo potuto trovare il bel fiume toscano al meglio delle sue potenzialità.
Giusto per dire due parole su questo campo di gara, che si trova alle porte della citta di Grosseto, a pochi chilometri dal “mare nostrum”, possiamo descriverlo facilmente con tre soli aggettivi: selvaggio come la Maremma che lo ospita e avvolgente come la natura rigogliosa che lo circonda. Le specie ittiche presenti sono veramente tante, a incominciare dal più importante di tutti che è il cavedano dell’Ombrone: una razza puramente autoctona ancora presente in gran numero; seguono belle bellissime carpe, moltissimi clarius, molto importanti per le gare ma devastanti per gli altri pesci; e poi ancora dei barbi autoctoni ed europei, molti carassi che deliziano gli “sfidini” invernali, anguille, qualche (purtroppo) rara tinca e alcuni muggini di risalita che fanno fischiare le lenze quando meno te lo aspetti.
Ma veniamo alla due giorni di gare.
Alle 8,30 di un fresco mercoledì di luglio (ma fresco davvero per un improvviso calo delle temperature scese di più di dieci gradi da una notte all’altra), dopo il preambolo della pasturazione pesante, suona il segnale d’inizio gara e subito qualche canna si piega sotto i potenti strattoni dei rudi clarius maremmani. Le catture si susseguono fra una buona parte dei concorrenti, ma già dopo pochi eventi, l’Ombrone sembra aver staccato la spina; il pesce smette di mangiare come se fosse già sazio con quello che è stato buttato in acqua prima dell’inizio gara.
Il tempo scorre inesorabile e i componenti delle varie squadre già si scambiano i primi messaggi per capire se anche negli altri settori succede la stessa cosa.
Dalle notizie che corrono lungo la sponda pare proprio che, tranne qualche rara eccezione, la drammatica rarefazione delle mangiate sia una comune realtà anche fra i cinque stopper a monte e i quattro a valle del campo gara, nove amici che ci hanno onorato della loro presenza e che ringraziamo per la loro collaborazione.
Vuoi per l’aumento della temperatura (del resto è il 9 luglio), vuoi per l’effetto della pasturazione che comunque si fa sentire, finalmente, dopo circa un’ora dall’inizio gara, si incomincia a registrare un discreto aumento delle mangiate che si fanno via, via sempre più frequenti, dando il via alla gara vera, quella dove il combattimento con i pesci dell’Ombrone diventa un braccio di ferro con carpe e clarius che tirano come pariglie di buoi.
Sempre per via delle voci che circolano pare che in quarta zona un certo Giuliano Montedori della squadra della Polizia di Stato e garista della Lenza Senese (Colmic), stia facendo velocità con una pesca molto dinamica ma che sta sortendo risultati molto interessanti.
Anche fra gli stopper si sentono scricchiolare le canne tant’è che si parla diffusamente di pesi che certamente supereranno i 10 kg., con l’ormai mitico Manganelli che sembra ormai in testa, davanti al suo Ghere, al secolo Alessandro Cambi e al giovane Nicolas Colonna, un vero osso duro dell’APS Grosseto (Yuki).
Il segnale di fine gara, anche se non come di solito accade, fa registrare una buona risposta del pesce con una media generale sui 10 kg. procapite, con delle punte di 21.240, portati alla pesa da Giuliano Montedori; con i 18.475 di Marcello Corbelli, che son io, della Polizia Municipale di Siena; e con i 17.335 kg. di Stefano Negri, terzo di giornata, della Squadra mista della Polizia Municipale.
E ora tutti a farsi una bella doccia e poi a seguire una piacevole cena propiziatoria (bella scusa) in larga compagnia, in attesa della seconda gara.
Alle 6,30 del giorno successivo, sempre con temperature molto più primaverili che da piena estate, tutti al bar del raduno per il sorteggio e l’abbinamento della gara finale che decreterà il Campione Italiano 2025.
Come per la prima gara, anche quest’oggi alle 8,30 iniziano le ostilità agonistiche, ma quello che più si nota, o per meglio dire si sente lungo il campo gara, è un preoccupante silenzio di tomba che lascia subito spazio al timore di una giornata peggiore della precedente, tant’è che dopo un’ora e mezzo di gara ci sono ancora diversi cappotti e poche sporadiche catture, tranne che nel picchetto di Giuliano Montedori: il “principe dei gatti”; dove,come per magia, le sue catture si susseguivano al ritmo di battaglia, come colpi sul tamburo delle galere romane prima di uno speronamento, mentre noi comuni mortali continuavamo a scambiarci messaggi per capire cosa fare per prendere un pesce.
Finalmente, dopo una buona ora e mezza di sofferenza, i tanto agognati gattoni dell’Ombrone e qualche bellissima carpa, hanno iniziato a deliziare le nostre esche, capovolgendo diametralmente l’esito di una gara iniziata nel peggiore dei modi.
Alla fine della gara, gli esiti delle operazioni di pesaturaconfermano i pronostici, con Il Montedori che supera se stesso portando alla bilancia ben 34,560 kg. di pescato, con il secondo del suo settore, il pur bravo Enrico Minetti della Polizia Municipale di Siena, fermo a 10,590 kg. di pesce. Nelle altre zone vincono: Marcello Corbelli, con 20.460 kg.; l’ottimo Simone Calissi (detto “il Gobbo”, per la sua orgogliosa fede calcistica), della Polizia Municipale di Firenze, con 18,720 kg.; e il pur sempre temibile Vito Benvenuti (il ritorno) della Polizia Municipale di Siena, con 8.005 kg.
Questa bella giornata maremmana si avvia verso la conclusione con un gradito rinfresco offerto dal Presidente della Sezione Provinciale di Grosseto, Giampaolo Ricci ed è a lui e a tutti gliamici grossetani che vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per averci fatto trovare un livello di ospitalità al di sopra di ogni aspettativa e un campo di gara invidiabile.
La premiazione finale, allietata da un piacevole clima di amicizia,vede sul primo gradino del podio individuale Giuliano Montedori della Polizia di Stato, seguito in seconda posizione da Marcello Corbelli della Polizia Municipale di Siena, detentore del Titolo 2024, mentre al terzo posto si classifica Simone Calissi della Polizia Municipale di Firenze, mentre il Titolo a Squadre se lo aggiudica la forte compagine della Polizia municipale di Siena (medaglia d’oro), superando di poco l’altrettanto forte Squadra della Polizia di Stato (medaglia d’argento) che si classifica nella seconda posizione, seguita a sua volta dalla Squadra della Polizia Municipale di Firenze (medaglia di bronzo).
Un saluto a tutti gli amici di Match Fishing da
Marcello Corbelli














