CANNA DA RIVA: FERNANDO VALVASSURA DELLA LNI COGOLETO CILROD VINCE LA COPPA ITALIA 2025
Sul podio anche Edo PUNTIROLI CRSC Portuali TUBERTINI Ravenna e Davide MORA della Mestrina Veret
Le due prove finali di Coppa Italia individuale, quest’anno, sono tornate sul campo di gara di Porto Santo Stefano nei giorni 8 e 9 novembrei, uno storico e meraviglioso campo di gara della canna da riva che negli ultimi anni è stato poco impiegato.
Una vera e propria festa della canna da riva, considerate le due stupende giornate estive incontrate e che il limite dei sessanta finalisti aventi diritto è stato di poco sfiorato e solo per una defezione della vigilia non si è raggiunto il numero massimo.
Questo tuttavia è un dato di fatto che sottolinea ancora una volta la netta crescita dei numeri di quest’anno.
Da una parte la scelta azzeccata dei campi di gara e dall’altra l’impiego degli stessi nella stagione più indicata, hanno prodotto un interesse ed un entusiasmo che negli ultimi anni era venuto meno.

Altro motivo dell’incremento dei numeri, a mio giudizio, sta nel fatto che lo sbocco internazionale ora è rappresentato dal Campionato del Mondo, il che rappresenta un obiettivo allettante per chi vuole scalare la difficile strada del Club Azzurro, quella che porta alla Maglia della Nazionale.
Chiediamo scusa per essere usciti dal tema, tuttavia questa era una riflessione da fare.
Un tantino sacrificati i picchetti: purtroppo la capienza di Porto Santo Stefano è questo…..

Dall’altra parte il campo di gara si è presentato nella sua veste tradizionale: alternanza di tecniche da impiegare a seconda del settore o addirittura del picchetto. Anche i pesci sono stati quelli di sempre: castagnole, boghette, salpe, schiumaroli, muggini, occhiate e pesce da fondo.
Due gare dove i concorrenti hanno dovuto fare i conti con l’esperienza e con la tecnica sfruttando o meno le opportunità che gli venivano offerte dal picchetto.
Difficile indicare quale tecnica abbia prevalso sulle altre.

Dalla “peschetta” con le corte canne fisse a quella a lunghissima distanza con lo scorrevole, dalla pesca a sbilancio a fondo a quella con la classica bolognese, non si riesce a fare una classifica della resa di queste diversi modi di interpretare le gare.
Stra di fatto che alla fine Fernando Valvassura della LNI Cogoleto Cilrod mette tutti in fila con due primi di settore puliti, realizzati con le fisse corte e maggior punteggio su Edo Puntiroli del CRSC Portuali Tubertini di Ravenna anche lui autore di due primi ma a fondo, a sbilancio, con la canna da dieci metri.
Sfortunatissima la prova di Davide Mora della Mestrina Veret che si piazza al terzo posto con due penalità e mezza.
Avrebbe vinto alla grande se il secondo giorno non avesse concluso ex equo, nel suo settore, con oltre duemila punti dopo una magnifica gara a scorrevole a circa cinquanta metri da riva.
Purtroppo queste sono le realtà delle gare di pesca, oltre alla bravura spesso un ruolo determinante è giocato dalla dea bendata e basta veramente pochissimo per passare
da una grandissima vittoria ad una cocente sconfitta.
Normalmente tuttavia quello che oggi ti viene tolto in futuro viene restituito.
La Coppa Italia per società, la classifica della quale era già cristallizzata prima di queste due finali, è stata vinta dalla Club della Pesca di Cervia Colmic davanti alla LNI Sestri Ponente ASD ed alla Emozioni Blu ASD Colmic.
L’organizzazione delle prove finali di Porto Santo Stefano è stata curata dalla Sezione Fipsas di Grosseto con premiazione nella magnifica cornice del Porto della Cittadina Toscana.
Significativo il contributo organizzativo fornito dalle Istituzioni dell’Argentario che ha permesso di far passare per semplici anche momenti decisamente più complessi.
Vista la bellezza del posto, il campo di gara ed il contesto organizzativo, Porto Santo Stefano deve essere inserito annualmente nel circuito dei campi di gara “ufficiali” della nostra canna da riva.
Classifica FINALE










