ADIGETTO INVERNALE REGALA PESCI ANCHE A NATALE

Come tutti gli inverni, per chi non ama la pesca nei laghetti commerciali, l’alternativa nel basso Polesine si chiama Adigetto, un canale che sa regalare sempre qualche cattura.

Il canale è campo gara spesso utilizzato per competizioni provinciali e regionali del Veneto e si trova a metà strada tra il comune di Adria (Ro) e Cavarzere (VE) ed è molto comodo perché i posti pesca consentono di avere l’auto a un metro dal paniere.
Un gruppo di amici di diverse società venete, dalla Pescatori Nord Est Maver, CC Vicenza Colmic, CC Padova 96, River Club Padova e Pescatori Padovani Tubertini, hanno deciso di sfidare le torture dettate dal clima rigido di periodo (-3^) e di allungare le lenze per insidiare i pesci presenti su tutti breme e carassi.

La tipologia di canna utilizzata è stata principalmente la Roubaisienne a tutta canna o a 11,50 ma ma questo è un canale dove anche la pesca con tecnica inglese sa regalare buone chance e infatti Ivanovic Battaglia decideva di pescare con la britannica.

Sui kit in pesca si sono viste lenze da mezzo grammo ma qualcuno anche un grammo lenze adeguate per un fondale di poco superiore ai due metri circa.

Le montature:
Qualcuno ha pescato con una pallina da 1 grammo, con un bulk e tre pallini messi in 40 cm più il
finale da 20 cm del 0.10 con un amo del 20, modello 222 Katana.

Altri hanno utilizzato un ovetto da 1,75 grammi, bulk e quattro pallini del 11 spartiti
in 60 cm, con un finale di 25 cm del 0.10 con un amo del 18 del C222 e filo del 10.

Qualcun’altro ha pescato con un galleggiante del 0.50, con una montatura molto raggruppata, e un
piccolo pallino del 12 sull’asola, un finale di 30 cm del 012 e un amo del 18.
Lenze con geometrie variabili ma tutte con una validità visto le catture realizzate.

Curiosità ha destato anche la lenza sulla canna inglese con galleggiante fisso da 14 grammi fermato da una girella con un trave del 16 lungo un metro, altra girella del 20 con un finale di 20 cm del 0,14 e un amo a becco d’aquila del 1130 del 16 katana.

Appoggio su un fondo di 50 cm, il galleggiante era tarato limite dalle sue girelle di ottone e sulla lenza faceva peso solo la girella finale.

Qualcuno come detto ha pure azzardato la tecnica del feeder e infatti le prime catture sono arrivate proprio con questo approccio.

La mattina trascorreva velocemente tra risate, prese in giro e la consumazione di una immancabile colazione.

La pescata è andata molto bene con diverse catture di carassi anche di ottima taglia e qualche breme,

Una mattina da incorniciare per un mese, quello di dicembre, normalmente poco idoneo per la pesca al colpo in acque libere, anche per il gradito servizio ristoro offerto da Gianni Tirabosco e signora che si ringraziano per il caffè caldo e brioche calde.

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