TROFEO A BOX ROUBAISIENNE – LAGO BORGHESE: TRE PROVE, UNA SOLA CERTEZZA… L’IMPREVEDIBILITÀ
Tre date, tre prove, un’unica certezza: al Lago Borghese nulla è mai scontato.
Il 15 e 29 marzo e il 12 aprile è andato in scena il Trofeo a box tecnica roubaisienne, manifestazione che ha richiamato fin da subito grande interesse, con iscrizioni esaurite in appena 24 ore. In pedana 45 concorrenti, suddivisi in squadre da tre pescatori e distribuiti su cinque settori: due sulla sponda nord, due sulla “bar” e uno sulla sponda ragazzi.
Da regolamento, roubaisienne fino a 13 metri e utilizzo consentito di bigattino, mais e pellet. Ma, come spesso accade nei campi gara di alto livello, è stato il lago a dettare legge. Il binomio bigattino–mais si è rivelato il più affidabile per tutta la durata del trofeo, mentre il pellet ha ricoperto un ruolo più marginale. Nell’ultima prova, con il pesce più attivo, si è assistito anche a una pesca più dinamica, con soluzioni a galla e approcci corti nel sottoriva.
Tre giornate completamente diverse tra loro, che hanno premiato i pescatori più capaci di leggere l’acqua e adattarsi rapidamente alle condizioni.
Nella prima prova, nonostante un clima ancora invernale, il pesce ha risposto con buona continuità.
La seconda manche è stata invece una vera prova di nervi: freddo pungente, acqua raffreddata e pesca estremamente tecnica, da interpretare centimetro dopo centimetro.
Infine, l’ultima domenica ha rimescolato completamente le carte: lago più attivo, ritmo elevato e gara decisa fino all’ultimo pesce.
È proprio questa l’essenza del Lago Borghese: un campo gara affascinante e imprevedibile, dove non esistono postazioni dominanti e ogni zona può trasformarsi da vincente a difficile nel giro di una prova. Un equilibrio che rende la competizione ancora più intensa e incerta.
Alta la tensione agonistica per tutta la manifestazione, con ogni cattura risultata determinante per una classifica finale rimasta serratissima, giocata punto su punto.
A conquistare il trofeo è stata la squadra della ASD Lenza Corta, composta da Fabiano, Sevieri e Di Ricco, protagonisti di una prova solida e costante, impreziosita da tre primi di settore.
Secondo posto per il terzetto Trinchi, Barni e Cicchella della Misericordia Pistoia.
Terzo gradino del podio per Antonelli, Benedetti, Bolognini e Cervetri della Sapat Pistoia, anch’essi autori di un’ottima prestazione, chiusa a pari penalità con i secondi classificati.

Un ringraziamento speciale va alla ASD Lenza Corta, ideatrice e organizzatrice del trofeo, alla FIPSAS sezione di Pistoia e, in particolare, al Lago Borghese di Monsummano Terme per l’ospitalità.
Un plauso infine a tutti i partecipanti che, con passione e spirito sportivo, hanno reso questo evento qualcosa di più di una semplice competizione.
Perché, in fondo, manifestazioni come questa lo ricordano bene: la pesca sportiva è sì agonismo… ma soprattutto condivisione, passione e comunità.
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