Trofeo Feeder Emilia-Romagna a squadre: la seconda prova premia la Lenza Club Riccione Trabucco A
Dal chilometro 5 al chilometro 7 del Circondariale Valle Lepri di Ostellato si è disputata oggi la seconda prova del Trofeo Feeder Emilia-Romagna a squadre, competizione valida per la qualificazione al Campionato Italiano a squadre 2026.
Il campo gara ha presentato condizioni sensibilmente diverse rispetto alla giornata precedente. Sabato, infatti, in numerosi settori la pesca a corta distanza, tra i 9 e i 12 metri, aveva regalato numerose catture di piccoli carassi, carpette e qualche skimmer. Oggi, invece, lo scenario è cambiato.
Probabilmente il pesce, messo sotto pressione dai giorni di prove e dalla gara disputata ieri, ha ridotto sensibilmente la propria attività. La pesca a corta distanza non si è quindi rivelata produttiva in maniera uniforme: alcuni concorrenti, favoriti dalla posizione del proprio picchetto, sono comunque riusciti a mettere insieme buoni carnieri di piccoli pesci, sufficienti a realizzare pesi importanti. Altri, invece, hanno puntato con decisione sulla pesca a lunga distanza, andando a cercare i pesci di taglia che stazionavano sotto le canne della sponda opposta.
Due interpretazioni tecniche differenti che si sono dimostrate entrambe vincenti: da una parte una pesca veloce e frenetica sotto riva, dall’altra una pesca più ragionata e lenta alla ricerca delle prede migliori.
Il canale, ancora una volta, esce promosso a pieni voti. Chi, appena un mese e mezzo fa, lo aveva giudicato inadatto o addirittura lo aveva denigrato, oggi dovrà probabilmente ricredersi.
Forse è arrivato anche il momento che la Federazione prenda atto di come i cambiamenti climatici stiano modificando profondamente il comportamento dei campi gara. Ostellato, ormai da alcuni anni, offre infatti il meglio delle proprie potenzialità dal mese di giugno fino a novembre inoltrato. Un aspetto che meriterebbe di essere preso in considerazione nella futura programmazione dei calendari agonistici.
Passando alla cronaca della competizione, ad imporsi nella classifica di giornata è stata la Lenza Club Riccione Trabucco Squadra A, autrice di una prova praticamente perfetta chiusa con 11 penalità.
Alle sue spalle si è classificata la Lenza Emiliana Tubertini Squadra B, seconda con 14 penalità, mentre conferma la propria grande regolarità la Castelmaggiore Maver Squadra B, che dopo le 15 penalità del sabato replica lo stesso identico risultato anche nella prova odierna, consolidando così il terzo posto della classifica generale.
Ai piedi del podio di giornata troviamo la Lenza Club Matrix Ravenna, seguita dalle altre formazioni partecipanti.
La classifica progressiva del campionato vede ora al comando la Lenza Emiliana Tubertini Squadra B con 25 penalità, inseguita dalla Lenza Club Riccione Trabucco Squadra A, distante appena due penalità. In terza posizione rimane la Castelmaggiore Maver Squadra B con 30 penalità.
Una graduatoria estremamente corta, che lascia aperto ogni pronostico. Saranno decisive le due prove in programma a metà luglio sulla Fiuma Mandria di Boretto, in provincia di Reggio Emilia, dove le 22 squadre partecipanti si giocheranno una fetta importante della qualificazione al Campionato Italiano 2026.
L’appuntamento è quindi rimandato alle gare emiliane, dove capiremo chi riuscirà a cambiare marcia e a mettere un’ipoteca sulla classifica finale.
Classifica 2pr Feeder Ostellato
Due tecniche, stesso risultato: il feeder premia chi sa interpretare il canale
Le due fotografie raccontano perfettamente le diverse interpretazioni tecniche che hanno caratterizzato questa seconda prova del Trofeo Feeder Emilia-Romagna.
Nella prima immagine troviamo Ivan Yareha dell’Alto Panaro, protagonista di una splendida pescata a corta distanza. Con una lenza perfettamente calibrata per la cattura dei piccoli carassi, è riuscito a mettere insieme 90 pesci in cinque ore, per un peso complessivo di 5.280 grammi, conquistando la vittoria del proprio settore.


Nella seconda fotografia, invece, emerge una strategia completamente diversa. Alessandro Scarponi ha scelto di pescare a 73 metri, sotto la sponda opposta, alla ricerca dei pesci di taglia. Una scelta coraggiosa ma vincente, concretizzata con due carpe regolarmente guadinate, oltre a due ulteriori carpe slamate durante il recupero, che hanno comunque confermato la bontà dell’impostazione di gara e gli hanno consentito di conquistare anche lui la vittoria di settore.
Due approcci diametralmente opposti, entrambi premiati dal campo gara: da una parte la continuità garantita dal pesce piccolo a corta distanza, dall’altra la ricerca delle grosse prede sulla linea lunga. È questa la dimostrazione di quanto il Circondariale di Ostellato sia oggi un campo gara completo, capace di valorizzare stili di pesca differenti e di premiare chi sa leggere meglio le condizioni del momento.



