1° PROVA CAMPIONATO ITALIANO SENIORES INDIVIDUALE: UN SUPER FALSINI IN UN OTTIMO VALLE LEPRI
Campionato Italiano Individuale Seniores: Ostellato si conferma un’eccellenza nella prima prova
Sul Canale Valle Lepri, nel tratto di Ostellato Vecchio, si è disputata la prima prova del Campionato Italiano Individuale Seniores 2026, appuntamento che ha visto al via 219 concorrenti, con sei assenti rispetto agli iscritti. Una manifestazione di alto livello tecnico che ha confermato ancora una volta le grandi qualità di uno dei campi gara più apprezzati del panorama nazionale.
Ostellato ha ribadito il suo eccellente stato di forma, confermando come il periodo compreso tra la tarda primavera e l’autunno inoltrato rappresenti il momento di massima espressione del canale. Un aspetto che meriterebbe una riflessione anche in sede di programmazione dei futuri calendari agonistici nazionali.
La gara è stata caratterizzata da una leggera corrente, inizialmente diretta verso sinistra, che nella seconda parte della competizione è progressivamente diminuita fino quasi a scomparire. Questa evoluzione ha influenzato in maniera significativa le scelte tecniche degli agonisti.
Nelle prime fasi sono stati impiegati prevalentemente galleggianti classici di grammatura leggermente superiore e, in alcune situazioni, anche galleggianti a piastra per gestire al meglio il movimento dell’acqua. Con il rallentamento della corrente, invece, la maggior parte dei concorrenti è passata a galleggianti tradizionali sempre più leggeri, ricercando una presentazione dell’esca più naturale e sensibile.
La roubasienne è stata l’attrezzo protagonista della giornata. La pesca corta ha consentito di catturare con continuità carassi e carpette, mentre la linea dei tredici metri, in diversi settori, ha regalato anche alcune breme (skimmer) che si sono rivelate decisive per la classifica. In alcuni tratti del canale sono state catturate anche carpe comprese tra il chilogrammo e il chilo e mezzo, pesci che hanno inciso notevolmente sul risultato finale dei rispettivi settori.
L’assenza del fouillis e del ver de vase ha indirizzato le scelte verso bigattini, raparini, mais e lombrichi, imponendo una pesca particolarmente tecnica. I concorrenti hanno utilizzato lenze estremamente leggere e terminali molto raffinati per riuscire a convincere pesci spesso diffidenti.
Le catture sono state rappresentate principalmente da carassi e carpe, accompagnati da alcune breme e da piccoli pesci gatto, garantendo comunque un’ottima continuità di pesca per gran parte dei partecipanti.
Nei settori meno produttivi alcuni agonisti hanno deciso di tentare la carta della pesca all’inglese, alla ricerca di qualche pesce di taglia in grado di cambiare la classifica del settore. Tuttavia, la competizione è rimasta impostata quasi esclusivamente sulla pesca con la roubasienne, tecnica che si è confermata la scelta più redditizia.
Un dato particolarmente significativo testimonia la bontà del campo gara: non si è registrato alcun cappotto, segno di una distribuzione del pesce estremamente uniforme e di un canale capace di offrire possibilità di cattura praticamente a tutti i concorrenti.
La classifica assoluta della giornata vede al comando Jacopo Falsini della Oltrarno ASD (Colmic) con 8.925 grammi, autore della migliore prestazione dell’intera manifestazione. In seconda posizione si è classificato Antonio Forcati dei Pescatori Padovani ASD (Tubertini) con 8.420 grammi, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Raffaele Braghini della Boretto Po S.P.S.D. (Tubertini) con 8.405 grammi.
Una prima prova che ha messo in evidenza ancora una volta l’elevatissimo livello tecnico dei migliori agonisti italiani, capaci di interpretare con precisione ogni variazione del campo gara e di adattare continuamente strategia, pasturazione e montature alle condizioni del momento.
L’appuntamento con il Campionato Italiano Individuale Seniores è ora fissato per il 24 e 25 ottobre, quando Ostellato ospiterà la seconda e la terza prova della manifestazione. Saranno due giornate decisive per assegnare il prestigioso titolo di Campione Italiano Individuale Seniores 2026, al termine di una stagione che si preannuncia combattuta fino all’ultima pesata.
Simone Ravizza
Classifica 1A Prova di Finale Italiano Ind Seniores

Jacopo Falsini: “Ad Ostellato ha vinto chi ha saputo adattarsi. Le breme hanno fatto la differenza.”
Tra i protagonisti della prima prova del Campionato Italiano Individuale Seniores disputata al Canale Circondariale di Ostellato c’è senza dubbio Jacopo Falsini, autore di una prova di altissimo livello che gli ha consentito di chiudere ai vertici della classifica. Al termine della gara ci ha raccontato le sue impressioni.
“Ostellato si è confermato un campo di gara assolutamente all’altezza di un Campionato Italiano. All’inizio della stagione c’erano stati alcuni dubbi sulla pescosità del canale, ma ancora una volta si è visto che questo impianto dà il meglio di sé dalla tarda primavera fino all’autunno inoltrato. Era già successo negli anni passati e anche quest’anno il pesce ha risposto molto bene.”
Secondo Falsini, la gara è stata diversa rispetto a quanto molti si aspettavano.
“Negli ultimi anni avevano spesso dominato carpe e carassi. Anche stavolta sono stati loro a fare gran parte del peso, ma nella mia zona sono riuscito a trovare una bella pescata di breme da circa 200-250 grammi. Ne avrò catturate almeno venticinque e credo che siano state proprio loro a fare la differenza.”
Un recupero costruito con pazienza.
“Alessandro Montanari era partito meglio di me, aveva circa mezzo chilo di vantaggio. Nella seconda parte di gara, però, sono riuscito a recuperare proprio grazie alla pesca lunga a 13 metri, dove ho trovato queste breme di taglia superiore rispetto alle carpette.”
Jacopo era nel settore F5, appena a monte della zona dei “Fili”, e ha impostato una gara tecnica e molto ragionata.
“Ho pescato abbastanza leggero: da 0,30 fino a 0,50 grammi sulla linea corta e fino a un grammo a 13 metri. L’inglese l’avevo preparata, ma fortunatamente non è stato necessario utilizzarla.”
Anche la strategia di pasturazione è stata improntata alla prudenza.
“Non conoscendo perfettamente la densità del pesce nel tratto assegnato, ho scelto un fondo leggero, cinque o sei palline per ciascuna delle due linee preparate. Successivamente ho alimentato con continuità: quando pescavo sotto scodellavo sulla linea lunga e viceversa, alternando costantemente le due pescate per quasi tutta la gara.”
La distribuzione delle catture è cambiata con il passare delle ore.
“Fuori ho catturato soprattutto breme, mentre sotto all’inizio entravano più carpette. Nell’ultima ora e mezza, invece, sono arrivati quasi esclusivamente carassi.”
Per l’innesco ha utilizzato prevalentemente raparini e vermi, integrando solo saltuariamente qualche bigattino.
Il bottino finale racconta bene la qualità della prova.
“Ho catturato una sola carpa di circa 700 grammi e ho chiuso con quasi nove chili di pescato. Ho anche perso due pesci importanti durante il recupero, quindi il peso avrebbe potuto essere ancora superiore.”
Guardando al futuro, Falsini ha già in mente il prossimo appuntamento.
“Le finali saranno ancora a Ostellato, a fine stagione nel mese di ottobre. Conoscere bene questo campo di gara sarà sicuramente importante.”
Una prestazione di grande spessore tecnico che conferma Jacopo tra gli agonisti più preparati del panorama nazionale, capace di leggere la gara, adattarsi alle condizioni del momento e costruire il risultato con lucidità ed esperienza.
























































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