Campionato Italiano a Coppie Classic Feeder: Marco Nardin e Mauro Pozzati raccontano la gara che vale il tricolore

Sul Canale Fiuma Mandria, a Boretto (Reggio Emilia), nello scorso fine settimana si è disputato il Campionato Italiano a Coppie di Classic Feeder, una delle competizioni più attese della stagione agonistica.

A conquistare il prestigioso titolo di Campioni d’Italia sono stati Marco Nardin e Mauro Pozzati, portacolori della Pescatori Padovani Tubertini, protagonisti di una prova impeccabile, interpretata con grande capacità tecnica e tattica.

Le due giornate di gara, però, sono state profondamente diverse tra loro. Il sabato la strategia è partita dalla ricerca della minutaglia, per poi virare sulle carpe; la domenica, invece, le condizioni del settore hanno imposto fin dalle prime fasi una pescata quasi esclusivamente dedicata ai pesci di grossa taglia.

Come hanno letto il campo gara? Quali scelte hanno fatto e quali accorgimenti tecnici si sono rivelati decisivi per conquistare il tricolore?

Lo abbiamo chiesto direttamente ai due neo Campioni d’Italia, che ci hanno raccontato nel dettaglio la loro condotta di gara, svelando strategie, cambi di impostazione e le “pillole tecniche” che hanno fatto la differenza nella conquista del titolo italiano.

Analisi della gara: due giornate completamente diverse

Sabato abbiamo deciso di partire su una linea di 18 metri, cercando di costruire la gara sui pesci di taglia piccola. L’impostazione prevedeva un’alimentazione costante con pastura e, a intervalli, bigattini incollati. La strategia ha funzionato nella prima ora e mezza: in due siamo riusciti a catturare oltre 40 pesci, tra carassi e piccole carpe.

Successivamente, però, la pescata si è completamente spenta e siamo stati costretti a cambiare impostazione, puntando sulle carpe. Per richiamarle abbiamo utilizzato mais, mais tritato e bocce di bigattini incollati, pescando con fili e ami robusti. Delle tre carpe allamate sono riuscito a portarne a guadino soltanto una, da 6,4 kg, probabilmente anche la più piccola delle tre che avevano abboccato.

Domenica, invece, lo scenario era completamente diverso. Nel secondo settore la minutaglia era praticamente assente e i pesci piccoli non hanno mai dato segnali. Dopo circa un’ora di gara abbiamo quindi deciso di impostare la pescata esclusivamente sulle carpe.

Con un’alimentazione costante a base di mais tritato, integrata periodicamente con bocce di bigattini incollati e pastura, siamo riusciti a costruire una pescata molto redditizia, portando a guadino 10 carpe e perdendone una, in una gara praticamente a senso unico sulle carpe.

Pillole tecniche

Un aspetto fondamentale è stato il richiamo dopo ogni cattura. Ogni volta che veniva salpata una carpa, era importante rilanciare immediatamente due pasturatori per ricostruire il fondo di pastura e mantenere il branco in pesca. Una gestione precisa dell’alimentazione si è rivelata determinante per dare continuità alle catture.

 

Nella foto: i protagonisti della vittoria festeggiano il titolo conquistato, mostrando la medaglia d’oro e la targa FIPSAS durante la cerimonia di premiazione. Un successo costruito con una strategia impeccabile e una gestione perfetta della gara, culminata con una straordinaria pescata a carpe.

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