MIRACOLO AD AVEZZANO: IL CANALE 8000 E’ RISORTO!

Penso che ricordiate tutti le foto della devastazione che aveva subito questo campo di gara: praticamente senza acqua e con una diffusa moria di pesci.

Sono passati pochi giorni e il Canale 8000 ora è pieno d’acqua e in seguito ad una battuta di pesca effettuata dopo il ritorno dell’acqua, si è rivelato anche molto pescoso.

A questo punto viene spontaneo chiedersi cosa sia successo.

Non essendo sul posto mi sono avvalso della opinione di un amico in loco: Danilo Dipirro, il quale mi ha riferito:

“Parlando con i contadini, anche per loro la cosa è strana. Solitamente prelevano la stessa quantità di acqua, anzi paradossalmente anche meno ad agosto rispetto a luglio, perche’ questo è mese di raccolta, quindi non di irrigazione. Quindi è strano che l’acqua scompare per 5/6 giorni e poi riappare e adesso i canali sono pieni, certo ci sono state delle piogge, però evidentemente quelli del consorzio hanno smesso di pompare  acqua dai pozzi per almeno una settimana, non ne conosco la ragione anche perché qui è nevicato fino a maggio inoltrato di conseguenza le falde quest’anno erano sicuramente alte. Il canale 8000 fa parte di un complessa opera idraulica fatta di canali e canaletti per circa 280 km, l’8000 è l’emissario principale che è lungo appunto 8000 metri il canale per permettere il deflusso delle acque non ha sempre lo stesso fondale più va a valle e più aumenta nella parte finale del corso con più di 4 metri di acqua, l’affluenza maggiore è il fiume Giovenco che proviene dal parco nazionale d’Abruzzo, però in estate la porta del fiume diminuisce drasticamente anche perché parte della sua acqua viene captata e mandata alla città dell’Aquila, per capire in inverno la porta è di circa 400 litri al secondo in estate  scende a 20/30, nel corso degli anni l’8000 è diventato un canale a servizio del l’irrigazione, che purtroppo ultimamente è sempre più intensiva si arriva fino a 4 raccolti l’anno, è chiaro che in queste condizioni è difficile preservare la risorsa idrica, per far fronte a questo un po di anni fá sono stati scavati dei pozzi che in estate prelevano acqua dalle falde e buttano nei canali, se però questa immissione viene sospesa per qualche giorno succede quello che abbiamo visto, è chiaro che ci sono delle leggi che devono garantire il deflusso minimo vitale di 50cm però nessuno fa rispettare…….tu mi dirai come fa a salvarsi il pesce? Fermo restando che di pesce ce ne è tanto ed è tutto autoctono quindi abituato a questa situazione, il pesce quando i canali si asciugano vanno nei pochi canali che rimangono con un livello di acqua accettabile o verso valle dove non lo asciugano mai perché non posso prelevare a ridosso dell’ighiottitoio dove poi l’acqua tramite altro 8 km di gallerie si getta sul Fiume Liri (chiaramente questo flusso è regolato da delle chiuse meccaniche che in estate sono completamente serrate) o addirittura sotto il fango. L’unico problema è che i pesci grandi rimangono intrappolati nelle pozze e muoiono senza ossigeno. La cosa buona che quando riempiono i canali di solito nel giro di 3/4 giorni l’acqua che entra è fredda perché di falda è molto ossigenata e quindi il pesce rientra subito in attività.”

Per il C.I.S. L’ASD CRISALIDE, con l’aiuto della della federazione centrale, ha programmato  un ripopolamento di carassi che avverrà la prima settimana di settembre

Umberto Tarterini

 

 

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