MONDIALI MASTER E DONNE IN SPAGNA: PRIMA MANCHE AMARA PER I NOSTRI COLORI
Una prima manche decisamente amara per i colori azzurri all’8° Campionato del Mondo di Pesca al Colpo per la categoria Master, disputata oggi sul Rio Júcar, a Fortaleny, nella Comunità Valenciana.
A dominare la prima giornata è stata la Francia, che chiude al comando con appena 9,5 penalità, davanti all’Ungheria, seconda con 13 punti. Sul terzo gradino del podio provvisorio sale l’Inghilterra, con 18 penalità, seguita da Bulgaria e Germania.
Per l’Italia, invece, una giornata complicata: gli azzurri sono soltanto 11ª su 13 nazioni, con 35 penalità. Un risultato che lascia sicuramente l’amaro in bocca e che richiederà una pronta reazione nella seconda manche.
LE PRESTAZIONI DEGLI AZZURRI
Nel settore A, per l’Italia è sceso in campo Gianni Lazzaretti, che ha chiuso al 9° posto. Lazzaretti pescava al picchetto 4, mentre a imporsi è stato l’esterno di gara, il fortissimo ungherese Ambrus Tibor, autore di una straordinaria pescata da 20.450 grammi.
Nel settore B, Andrea Martelli ha conquistato un buon 6° posto, con 6.020 grammi.
Nel settore C, Govi Gino ha chiuso al 9° posto, con 2.470 grammi, in un settore che evidentemente non ha sorriso ai colori azzurri.
Infine, nel settore D, Giancarlo Armiraglio ha terminato all’11° posto con 2.630 grammi. Un risultato che lascia particolarmente perplessi se si considera la conformazione del picchetto.
Armiraglio pescava infatti al picchetto 11, mentre il picchetto 10 ha vinto il settore con ben 15.340 grammi e il picchetto 12 ha conquistato il terzo posto con 9.970 grammi.
È evidente che qualcosa non abbia funzionato. Giancarlo non è certo uno sprovveduto e, proprio per questo, è difficile spiegare una differenza così marcata tra il suo risultato e quello dei picchetti immediatamente vicini. Un 2.630 grammi inserito tra i 15.340 del picchetto 10 e i 9.970 del picchetto 12 lascia pensare che ci siano stati problemi tecnici o di impostazione della pesca che dovranno essere analizzati.
DOMANI SI RIPARTE
Questa, però, è soltanto la prima manche. Domani si torna sul campo di gara e tutto può ancora cambiare.
Il CT Gianluigi Sorti, insieme ai suoi ragazzi, avrà sicuramente modo di analizzare quanto accaduto oggi e apportare i necessari correttivi.
La classifica non è compromessa definitivamente, ma servirà una grande reazione degli azzurri per risalire dall’undicesima posizione.
Domani sarà un’altra storia. 🎣🇮🇹
Forza Italia!
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MONDIALI LADIES 2026: PRIMA MANCHE DIFFICILE PER LE AZZURRE
Nemmeno le donne riescono a regalare una grande soddisfazione ai colori azzurri. Nella prima manche del 32° Campionato del Mondo Ladies, disputata sul lago Benigànim di Bellús, nella Comunità Valenciana, l’Italia incappa in una giornata decisamente al di sotto delle aspettative.
Su 12 nazioni in gara, le azzurre chiudono al 10° posto con 37 penalità, una posizione che certamente non rispecchia il valore e il prestigio che la nazionale italiana ha costruito negli anni.
A dominare la prima manche sono state le padrone di casa della Spagna, che con appena 9 penalità si prendono la vetta della classifica. La perfetta conoscenza del campo di gara ha sicuramente rappresentato un vantaggio importante per le spagnole.
Al secondo posto troviamo le olandesi, con 14 penalità, mentre sul terzo gradino del podio provvisorio salgono le fortissime polacche, con 20 penalità.
Alle loro spalle, momentaneamente fuori dal podio, troviamo alcune delle grandi protagoniste della specialità: Ungheria, Francia e Inghilterra. Tre nazionali di assoluto livello che, nelle prossime manche, avranno certamente tutte le possibilità per recuperare terreno e inserirsi nelle posizioni che contano.
AZZURRE, C’È DA REAGIRE
Per l’Italia, il decimo posto con 37 penalità rappresenta sicuramente un risultato che fa riflettere.
Già durante le prove, il commissario tecnico Massimo Ardenti aveva espresso diverse perplessità sull’andamento della pescata e sulle difficoltà incontrate sul campo di Bellùs. Le indicazioni della prima manche sembrano purtroppo aver confermato alcuni dei dubbi emersi nei giorni precedenti.
Ma il campionato è ancora lungo e c’è tutto il tempo per cambiare passo.
Ora servirà analizzare attentamente ciò che non ha funzionato, capire dove intervenire e trovare rapidamente le soluzioni tecniche necessarie per permettere alle azzurre di tornare nelle posizioni che più competono al loro valore.
La prima manche è andata. Adesso serve la reazione. 🎣
Forza ragazze, il Mondiale è ancora tutto da giocare!
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