MONDIALE DONNE E MASTER 2026: ITALIA FUORI DAL PODIO – TITOLO ALLE SPAGNOLE E UNGHERESI
Con la terza e ultima prova si è concluso il Mondiale 2026, un’edizione che ha visto scendere in campo, in due località diverse e su due campi di gara profondamente differenti, le protagoniste del 32° Mondiale femminile e gli atleti dell’8° Mondiale Master, disputati in Spagna.
Non è stato un Mondiale facile per gli azzurri. Le difficoltà erano già evidenti durante la settimana di prove e, purtroppo, sono state confermate anche nelle tre manche ufficiali.
Può succedere, soprattutto quando ci si confronta con campi di gara nuovi e condizioni tecniche particolarmente complicate.
MASTER: UNA GRANDE RIMONTA DEGLI AZZURRI
Sul Rio Júcar di Fortaleny gli uomini della Nazionale Master sono partiti con il piede sbagliato, ma hanno saputo reagire manche dopo manche, recuperando posizioni fino a conquistare un quinto posto assoluto.
Un risultato che, certamente, non può soddisfare completamente il grande impegno profuso da tutto il Team Italia, ma che, considerando quanto accaduto nella prima prova, assume comunque un valore importante.
A laurearsi Campione del Mondo Master è l’Ungheria, con 52 penalità, davanti alla Francia con 59,5. Stesso punteggio per la Spagna padrona di casa, che conquista così il terzo gradino del podio.
L’Italia chiude al quinto posto con 76 penalità.
A livello individuale, il titolo mondiale va al fortissimo ungherese Tibor Ambrus, autore di una prestazione straordinaria e vincitore con appena 7 penalità. Alle sue spalle lo spagnolo José María Iglesias Sánchez, mentre al terzo posto si piazza il francese Jacky Mardele.
Il migliore degli italiani è Gino Govi, che conclude il Mondiale al decimo posto assoluto con 14 penalità.
DONNE: UN MONDIALE PARTICOLARMENTE DIFFICILE
Per la Nazionale femminile, invece, quello spagnolo è stato sicuramente uno dei Mondiali più difficili affrontati negli ultimi anni.
Il campo di gara di Benigànim presentava caratteristiche molto particolari, con una conformazione irregolare della sponda e, soprattutto, differenze anche molto marcate tra un picchetto e l’altro. Una situazione che rendeva estremamente complicata la gestione della gara e che poteva condizionare pesantemente il risultato.
A complicare ulteriormente le cose ci ha pensato il maltempo durante la seconda manche: un forte temporale accompagnato da raffiche di vento ha reso praticamente impossibile gestire la pescata nelle condizioni abituali.
A dominare il Mondiale sono state le padrone di casa della Spagna, che avevano già ipotecato il titolo dopo le prime due prove e che hanno chiuso in maniera straordinaria vincendo anche la terza manche con appena 6 penalità.
La Spagna conquista così il titolo mondiale con 26 penalità, davanti ai Paesi Bassi con 41 e all’Inghilterra con 63.
L’Italia conclude al decimo posto su 12 Nazionali, con 100 penalità.
Anche nella classifica individuale il dominio spagnolo è stato impressionante. La nuova Campionessa del Mondo è Nuria Mallada Marco, capace di vincere tutte e tre le prove individuali. Un risultato straordinario, che testimonia non soltanto il suo grande valore tecnico, ma anche una conoscenza probabilmente perfetta di un campo di gara che ha saputo interpretare meglio di chiunque altra.
La migliore delle azzurre è stata Edi Zoetti, che conclude il Mondiale al 28° posto assoluto.
ORA SI GUARDA AL FUTURO
Si chiude così l’avventura delle due Nazionali italiane in terra iberica.
Un Mondiale difficile, sotto molti punti di vista, ma che non cancella certamente l’impegno, la professionalità e la passione messi in campo da tutti gli atleti, dai tecnici e dallo staff.
A donne e uomini delle nostre Nazionali va quindi il nostro più sincero ringraziamento e il nostro applauso per aver rappresentato ancora una volta l’Italia sui palcoscenici più importanti della pesca internazionale.
Le sconfitte fanno parte dello sport così come le vittorie. E proprio dalle difficoltà bisogna ripartire.
Siamo certi che gli azzurri e le azzurre sapranno trovare la forza per riscattarsi, come la storia e il nostro ranking internazionale ci impongono, già a partire dai prossimi appuntamenti iridati.
Il Mondiale 2026 è finito. Ma per l’Italia, la voglia di tornare a vincere è già cominciata. 🇮🇹🎣
Final_Ranking_Coarse_Ladies_2026
Final_Ranking_Master_Coarse_2026



Scusate come di fa a finire a 70 punti dalle prime , mai visto