IL CIRCONDARIALE ACCOGLIE LE PRIME LENZE

1° MARZO 2009: IL CIRCONDARIALE AD OSTELLATO COVATO ACCOGLIE LE PRIME LENZE DELL’ANNO


La coppia 1° assoluta: BERGONZONI – FAVALINI (G.P.O. BO)

Nella prima domenica di marzo alcune centinaia di agonisti si sono dati appuntamento sulle rive del mitico Circondariale di Ostellato (Covato) per una gara di pesca a coppie ben organizzata dalla società forlivese Club Pescatori.
L’attesa era tanta per scoprire come avrebbe reso questo canale dopo i lavori, durati alcuni mesi, che hanno interessato la rimozione di parte del limo presente sul fondale.
In questi mesi, d’altra parte, le voci sui lavori nel Circondariale sono state le più disparate.
Come sempre succede il tam tam sullo stato dei lavori riportava informazioni sempre diverse al punto tale che le ultime che mi sono giunte facevano capire che il canale era stato totalmente ripulito dal limo ad esclusione di alcuni metri non raschiati in prossimità dei due argini; altre voci riferivano dell’asportazione con una benna dei pali in acqua sull’argine che accoglie i garisti; altre ancora confermavano la sistemazione e il consolidamento dei tratti di argine franato.
Insomma una storia fantastica che faceva brillare gli occhi ai più creduloni e i pescatori si sà un pò lo sono.
Ma la realtà che si è offerta agli occhi dei partecipanti alla gara del 1 marzo è stata decisamente un’altra.
Iniziamo con calma: intanto la struttura ricettiva bar ristorante COVATO è chiusa (e pare che non riapra) cosicchè il raduno è stato organizzato al Bar Latteria Piacentini che tra l’altro ospitava in concomitanza un’altro raduno di pesca intasando in tal modo, non solo il centro abitato di Ostellato, ma anche il bar.
Il campo di gara si è presentato uguale all’anno scorso, nessuna sistemazione degli argini, nessuna pulitura degli arbusti e dei pali di legno presenti nel soottoriva!. Quando i pescatori hanno allungato la canna a 13 metri si aspettavano un fondale maggiore rispetto a quello dell’anno scorso, invece la profondità è risultata la stessa ma…., c’è un ma!, il fondale si è presentato con caratteristiche drammatiche per l’azione di pesca.
Ogni tre-quattro pescatori veniva individuata, nell’azione di sondaggio del fondale, qualche buca profonda dai 60 agli 80 centimetri alla distanza dei 13 metri.
Evidentemente l’opera di escavazione eseguita per asportare la terra dal fondo è stata svolta in maniera non omogenea creando di fatto un fondale irregolare che renderà certamente difficile l’impostazione e l’azione di pesca.


La coppia 2° assoluta: BOLOGNA – GIOVANARDI (AMO SANTARC.)

Infatti chi è riuscito a portare le breme in pastura all’interno di una di queste fosse profonde 60/80 centimetri, alla lunga ha macinato pesce fino al termine della terza ora di gara.
Mentre agli altri pescatori il pesce alla lunga è sparito, forse migrato proprio all’interno di una di queste buche, dove la pastura gettata non si disperde e riesce a concentrare il pesce per molto tempo in canna.
Purtroppo questa rovinosa situazione si riscontra dal picchetto n° 1 al n° 160 poichè dal 161 al 300 la situazione è rimasta tale e quale a quella del 2008 (nel senso che la draga non ha operato nessuna escavazione di terra).


AMADORI GILBERTO OLTRARNO 3° ASSOLUTO CON IL COMPAGNO DE GIOIA

A ragion veduta occorre dire che questi lavori, in funzione del campo gara di pesca, sono stati negativi e forse sarebbe stato meglio, nei tempi preventivi, intervenire sull’azienda che ha effettuato i lavori per suggerire alcuni accorgimenti pro pesca.
Qualora in futuro dovessero sistemare anche l’altra metà del canale, dal 161 al 300, sarebbe bene intervenire per evitare un’altro scempio.
Le voci del dopo gara ponevano anche altri interrogativi: il più ricorrente è stato quello di scoprire la realtà del fondale al centro del canale in ragione di quella che sarà la pesca con la tecnica all’inglese.
Se le buche dovvessero essere presenti anche nel centro del canale addio pescate omogenee e regolarità del campo di gara.
Si spera che i lavori sul canale ad Anita, che prima o dopo verranno realizzati, vengano eseguiti rispettando le esigenze dei pescatori.
Alla FIPSAS di Ferrara l’arduo compito di fare il possibile per cogliere le migliori opportunità da questi lavori in corso.
Ma adesso veniamo alla gara del 1° marzo nel canale Circondariale ad Ostellato Covato: Le breme, bene o male, si sono catturate, anche se per le ragioni sopra esposte, in modo molto disuniforme.


BERSANI VALERIO E MASINARI CLAUDIO (CITTA’ RUBICONE) UN BEL PRIMO DI SETTORE

Si sono realizzati pesi notevoli per qualcuno e da quasi cappotto per altri.
Oltre alle breme, alcune anche di taglia maxi, si sono catturati anche alcuni grossi carassi dal peso superiore a 1,5 chilogrammi.
La pesca è stata eseguita da tutti nel solito modo: pastura a fare il fondo all’inizio gara e bocce continue per tutta la durata della gara. Forse nella terza ora di gara sarebbe stato meglio scaricare la pastura con la scodella per evitare rumori che non aiutano a richiamare il pesce sulla zona pasturata.
La corrente in acqua è stata pressochè assente tant’è che quasi tutti hanno utilizzato lenze di grammatura leggera da 0,20 a 0,50 grammi.
Qualcuno ha catturato con l’esca ben appoggiata sul fondo strisciando addirittura il pallino bloccato sull’asola mentre ad altri ha reso la pesca a sfiorare con l’esca sul fondale.
Insomma difficile alla prima gara stabilire una linea di condotta che aiuti a capire come pescare le prossime volte; dipende dal fondale che uno si ritrova davanti, dalla corrente dell’acqua, dal colore dell’acqua, dal vento o meno, e così via con una interminabile serie di situazioni che dovranno essere tutte testate.

Per la cronaca riporto i vincitori di ogni settore:
settore A: Favalini – Bergonzoni G.P.O. kg. 17440 (1° assoluti);
settore B: Muratori – Zamagni CITTA’ RUBICONE kg. 11310;
settore C: Selleri – Lembo LE AQUILE kg. 9010;
settore D: Bersani – Masinari CITTA’ RUBICONE kg. 13090;
settore E: Armigliato – Armigliato CANNISTI VERONA kg. 10710;
settore F: Rossi – Foschini LE AQUILE kg. 10270;
settore G: Scarponi – Biondi CITTA’ RUBICONE kg. 12330;
settore H: Fabbri – De Lorenzi CITTA’ RUBICONE kg. 13340;
settore I: Giovanardi – Bologna AMO SANTARCANG. kg. 16760; (2° assoluti)
settore L: Laghi – Masotti OLTRARNO kg. 12480;
settore M: Liverani – Brunetti XXXXXXX kg. 15510;
settore N: Aureli – Muccini RIMINI MIRAMARE kg. 14330;
settore O: Amadori – De Gioia OTRARNO kg. 15790; (3° assoluti)
settore P: Rocchi – Amadori LE AQUILE kg. 8480;
settore Q: Barosi – Cevoli RIMINI MIRAMARE kg. 8080;


BIONDI IVAN (CITTA’ RUBICONE) UNA BELLA PESCATA PER VINCERE IL SETTORE


ALESSANDRO SCARPONI (CITTA’ RUBICONE) VITTORIOSO DI SETTORE CON LA SUPREMA BREME

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