IBERIAN MASTER 2012: IL VALZER EMILIANO BATTE IL FLAMENCO SPAGNOLO. GRANDE RUDY!

La settima edizione dell’Iberian Master, è giunta alla fine, tutto bene quel che finisce bene.

Pur essendo un concorso maratona di tre giorni con manche di cinque ore, e un giorno precedente di allenamento ufficiale, per gli amanti di questo sport il tempo è volato e tutti sono già in attesa della prossima edizione.

Questo evento di pesca si è confermato come uno tra i più importanti d’Europa per la qualità dei pescatori partecipanti, l’organizzazione, lo scenario, il pubblico, il clima e numerosi premi.

La settimana è stata agevolata anche da un meteo molto benevolo con splendide giornate di primavera, ideali per la pratica dello sport della pesca.

In questa occasione sono stati registrati 74 pescatori, giunti da varie parti dell’Europa, Francia, Italia, Norvegia, Ungheria, Romania e naturalmente Spagna, disposti a combattere per aggiudicarsi i 6000 € riservati al vincitore.

Il campo gara era divisa in tre settori, due da 25 pescatori e uno da 24, tutti molto davvero difficili e competitivi.
La prima prova era molto sentita poichè un buon piazzamento avrebbe condizionato a priori il trionfo finale.

Il fiume in questo primo giorno, non ha mostrato una forte corrente, tanto che si è reso necessario l’impiego di galleggianti tra 0,5 e 2 grammi.

Per la pesca a bolognese sono stati usati galleggianti tra i 15 e i 20 grammi.

In questa edizione si è applicato il regolamento della Federazione internazionale, che prevede la pasturazione nei 10 minuti antecedenti l’inizio gara.

La maggioranza dei partecipanti ha scelto di fare il fondo iniziale con bocce di pastura e terra lanciate a mano mentre con la coppetta si è scaricato i bigattini incollati.

Le mangiate del pesce sono iniziate subito con catture in tutti i settori quasi contemporaneamente, soprattutto con la pesca a Bolognese.

Questa tecnica italiana si era dimostrata la più efficace durante gli allenamenti, perché i pesci non sono stati molto attivi all’altezza della roubaisienne.
Quei pescatori che hanno saputo coniugare diverse tecniche sia roubaisienne, inglese e bolognese, hanno ottenuto, alla fine, il risultato migliore.

In un settore dopo 5 ore di gara scaturiva il trionfo di Rudy Frigeri, con 29.482 Kg seguito da Mario Mateos Doncel, (24.738 kg.) e Feruccio Gabba (24.349 Kg).

L’italiano Andrea Fini dominava il settore B con kg. 26.71 seguito da Rafael Oviedo con kg. 20.496, mentre al terzo posto terminava l’ungherese Gabor RIP con 19.874 kg.

Nel settore C, è stato per Olivier Gielczynski, esterno del settore con kg. 36.488 seguito da Jesus Rodenas(35.409_Kg.) secondo classificato mentre Ángel Rodríguez, faceva il terzo con 30.4650 Kg.

Questo settore ha evidenziato come i vincitori abbiano impostato la pesca tutti con la roubaisienne, mentre in altri settori i vincitori hanno pescato soprattutto con inglese e Bolognese.

Le prime cinque ore di gara avevano sancito quali fossero i pescatori con le canche per la lotta per la vittoria finale.

L’italiano Umberto Ballabeni, Giuliano Prandi, Andrea Polesi, concludevano con 9, 8, 8 punti rispettivamente, un cattivo risultato per la classifica generale.

Jacopo Falsini sorteggiato in un cattivo picchetto chiudeva solo in sesta posizione del settore.
Il secondo giorno di gara le condizioni di pesca sono state simili al primo, ed ha dominato la pesca dei carassi con la bolognese tecnica che gli italiani hanno dimostrato di saper fare molto bene conoscendo il proprio know-how.

Nel settore A erano due italiani a dominare, Massimo Vezzalini, ha vinto con kg. 29.716 seguito da Umberto Ballabeni con kg 22.022 mentre Rafael Oviedo è stato il terzo con 21.422 Kg.

Settore B, Jacopo Falsini, torna a dimostrare il suo valore vincendo con 35.108 kg. seguito dal suo compagno nella squadra azzurra Ferruccio Gabba con 34.371 kg. e Ángel Rodríguez, ha ripetuto con un terzo settore con 26.626 Kg.

L’ultimo settore, il C, Rudy Frigeri, ancora una volta vince con 30.017 kg. battendo il francese Frederic Skornog (25.786 Kg) che occupa la punta del settore, il terzo posto è stato per Mario Mateos Doncel con 24.962 kg.

Alla fine di gara 2, la classifica vede il dominio di Rudy Frigeri, grazie alle due vittorie di settore, seguito da quattro pescatori con cinque punti, Ferruccio Gabba, Mario Mateos Doncel, Andrea Fini e Rafael Oviedo.

Tra questi pescatori era in gioco il podio del 2012 dell’Iberian Master.

L’ultima gara è stata molto interessante, perché il sorteggio ha voluto vicini di picchetto nel settore B due contendenti alla vittoria finale Rudy Frigeri e Mario Mateos Doncel, nel settore (C) dovevano affrontarsi Gabba, Oviedo e Fini, anche se le loro aspirazioni al podio erano ridotte al lumicino.

Ma in tutti gli sport, nessuno può rivendicare una vittoria fino a che non suona il fine gara, per questo si è dovuto attendere cinque ore per annunciare il vincitore della settima edizione dell’Iberian Master.

Il giorno di finale ci ha ricevuto uno splendido sole e temperatura davvero mite, con la pesca Bolognese, sui carassi chiamati in Spagna carpines.

Nelle prime due ore i carassi si sono mostrati molto riluttanti a mordere le esche anche a causa di un forte vento che ha reso difficile capire il giusto innesco per vincere la diffidenza dei carassi ma gli italiani, abituati a questo tipo di pesca, hanno fatto molto bene.

In un settore, è emerso nessuno dei favoriti per il titolo, con la vittoria andata a Juan Iglesias, con 39.298 Kg il maggior peso realizzato nel concorso e allo stesso modo ha vinto anche il titolo del pesce più grosso con una carpa di 6.490 Kg.
Il secondo posto è stato per il francese Robert Ragu con 21.205 Kg e il terzo per Jose Antonio Garcia 16.201 kg.
Nel settore B, si ritrovano tutti insieme Giuliano Prandi, Tamas Walter, Henry Pole, Rudy Frigeri, Mario Mateos Doncel, tutti hanno optato per pescare all’inglese, mandando in scena un bel duello molto che ha entusiasmato il numeroso pubblico di casa.
Il campione locale Mario Mateos taglia per primo il traguardo con 29.548 kg. seguito da Rudy Frigeri con 27.873 kg. e Giuliano Prandi 23.828 kg.
Nel settore C la lotta era tra i tre favoriti per il podio, Gabba, Oviedo e Fini, e alla fine solo uno avrebbe potuto conquistare una posizione da podio battendo gli altri in concorrenza.

In questo caso il trionfo era per Rafael Oviedo con kg. 32.196 seguito da Gabba 26.304 kg e Fini con 19.989 Kg.
Con questo risultato Rafael Oviedo battendo i rivali azzurri guadagnava una posizione di vertice nella classifica generale.

Ma il la grande prestazione realizzata da Mario Mateos che chiudeva in classifica generale con sei punti in seconda posizione, relegava Rafael Oviedo al terzo posto.

Rudy Frigeri, grazie all’impeccabile esecuzione nel concorso (1-1-2) con un totale di quattro punti, ha vinto per meriti propri, con il titolo di vincitore del 2012 dell’Iberian Master.

Grande prestazione del capitano della nazionale italiana.
Un totale di 65 premi in valuta contante sono stati distribuiti in questa edizione, e tutto questo è stato possibile grazie agli sforzi dell’organizzazione e degli sponsor dell’evento.

Oltre ai premi forniti dalle aziende sponsor in materiale da pesca per un controvalore di più di 4.000 € distribuiti ai partecipanti in questa edizione.

Il VII Iberian Master chiude il sipario e già si sta pensando all’organizzazione dell’ottava edizione.

Il comitato organizzatore ancora una volta vuole ringraziare i partecipanti per il loro impegno, la competitività, e la sportività che ci ha permesso di godere di uno dei migliori concorsi internazionali.

Infine le migliori congratulazioni al campione di questa edizione RUDY FRIGERI.

IL FILM FOTOGRAFICO DELLA GARA

 

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