ECCELLENZA NORD: LA PAROLA AI PROTAGONISTI

 Cari amici di Match Fishing, torniamo a parlare della terza prova del trofeo di eccellenza nord svoltasi domenica in Fissero a Garolda e Ca’ Vecchia a margine della quale abbiamo portato ai nostri microfoni alcuni dei protagonisti per scoprire i segreti della loro pescata.

INTERVISTA A BONI ANDREA – LENZA EMILIANA TUBERTINI

Andrea, sei stato protagonista di una gara strepitosa, hai praticamente doppiato, triplicato, quadruplicato i tuoi vicini: al di là del picchetto sicuramente hai azzeccato la pesca. Raccontaci qualcosa in merito…
Sono partito con la solita pastura, turbo con un sacchetto di terra, ed un po’ di terra impongata ma senza esagerare, quattro o cinque palle abbastanza ricche di fouilles, galleggiante da tre grammi abbastanza appoggiato sul fondo, 15 o 20 centimetri.
Fin da subito ho visto delle buone mangiate, all’inizio la taglia non era esagerata, poi con l’andare del tempo fortunatamente i pesci sono diventati più grossi e così è andata avanti per due ore. Poi l’ultima ora ho rallentato un po’.
Ho alimentato tutta la gara con una palla di terra e una di pastura abbastanza ricche.
Ho cambiato molte volte il fondo per cercare di pescare meglio possibile per far pescare il galleggiante nella maniera più idonea visto che la corrente e l’aria spingevano e bisognava stare fermi immobili sulla roba.
Ho innescato sempre ver de vase su un amo della serie 2 del 18 con un terminale Fluorine dello 0,10.

INTERVISTA A RUDY FRIGERI e STEFANO PREMOLI – OLTRARNO COLMIC

Rudy, una buona prova, terzi di giornata con 12 penalità, raccontaci qualcosa di come è andata…
La gara l’abbiamo impostata fuori a 13 metri ma, parlo di Garolda, siamo diventati matti a causa dei goujon, col ver de vase non riuscivamo a pescare e col bigattino non mangiava.
Personalmente ho risolto la gara gli ultimi 35 minuti sotto, pescando a ver de vase staccato quattro dita dal fondo, sennò non partiva.
Ho dovuto cambiare la lenza in corsa montandone una da un grammo poiché ne avevo preparate di più leggere ma oggi con l’acqua che andava non pescavano bene per niente.
Invece per quanto riguarda la pescata a Cà Vecchia chiediamo a Stefano Premoli di dirci qualcosa a riguardo…
Ero in un settore centrale e la pescata è stata molto povera.
Hanno vinto a finco a me con tre siluri e poi un pesce di taglia faceva davvero la differenza perchè parliamo di pescate da circa due chili.
Personalmente ho catturato un buon numero di pesci rispetto ai miei avversari ma mi è mancato quel pesce di taglia che avrebbe fatto la differenza perchè siamo veramente tutti raggruppati in poche centinaia di grammi.
Ho pescato sempre a 13 metri, inizialmente con un grammo poi uno e mezzo e alla fine due grammi quando si è mossa l’aria.
Ho dovuto innescare sempre il bigattino perchè con il ver de vase era impossibile pescare a causa dei goujon.

INTERVISTA A STEFANO DEFENDI – TEAM RAVANELLI TRABUCCO

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Stefano, una buona prova la vostra oggi con tredici punti, in particolare la tua che hai vinto il tuo settore…
Io ero in Garolda, sono stato fortunato perchè ero penultimo di gara ma c’è anche da dire che a fianco a me fanno 7-8-9 e 10, quindi diciamo “parzialmente fortunato”.
Ho pescato allo stesso modo in cui ho provato in settimana ed i pesci li ho sempre presi.
Ho pescato molto appoggiato, col bigattino, fermo sulla roba e scodellando tantissimo.
In prova abbiamo visto che la differenza la faceva proprio il ritmo con cui si scodellava.
Le breme le prendevi solo nel momento in cui scodellavi. Ad ogni scodellata vedevi quelle due o tre tirate buone e così abbiamo continuato sempre sempre a scodellare stando un po’ pesantini, tre e quattro grammi, molto fermi sulla roba, molto appoggiati, anche quaranta centimetri, ami piccoli e terminali sottili e probabilmente questo ci ha permesso di fare una taglia media superiore a quella dei nostri avversari. Con questo tipo di pesca abbiamo fatto bene venerdì, abbiam fatto bene sabato e l’abbiamo ripetuta in gara.
Per quanto rigarda Cà Vecchia?
Grossomodo le direttive in Cà Vecchia erano le stesse con la differenza che là poteva esserci anche la pesca corta tirando delle boccine di pastura molto piccole e di continuo. So che Gigi Sorti ha fatto anche lui il primo quindi credo che l’impostazione fosse giusta.

INTERVISTA AD UMBERTO BALLABENI e SIMONE CARRARO – LENZA EMILIANA TUBERTINI

Umberto, anche oggi siete i vincitori di giornata con sole 9 penalità. Quale è stato il vostro merito?
Ma guarda, il merito non è mio visto che non sono andato benissimo…
Beh, un quinto di settore non è da buttare, se avessi fatto 10 non avreste vinto.
Anche questo è vero…
Allora dicci qualcosa della tua pescata in Garolda…
Ero al settore D. Abbiamo impostato la gara come facciamo qui di solito, fondo importante di pastura Turbo all’inizio e poi alimentare spesso con terra e fouilles.
Oggi ho pescato con quattro grammi abbastanza appoggiato perchè l’acqua andava tantissimo.
Ho avuto un po’ di problemi perchè i pesci erano abbastanza localizzati nella zona dove non ero io.
Ho avuto molto disturbo dei goujon, poi fortunatamente una breme di circa un chilo mi ha risollevato un po’.
Appena scodellato giravo sopra la roba un po’ più leggero, poi mi appesantivo e pescavo fermo con la canna appoggiata sulla barra perchè se dovevi prendere un altro pesce lo prendevi solo fermo inchiodato sulla roba.
Invece da Simone Carraro ci facciamo dire qualcosa si Cà vecchia…
A Cà Vecchia l’acqua era quasi ferma, si muoveva solo leggermente verso destra e questo ci ha permesso di pescare con lenze più leggere rispetto a Garolda.
Io ho usato un galleggiante PRO107 da due grammi con un amo della serie 2 opaca del 16.
Personalmente ho sbagliato i primi 40 minuti che ho pescato staccato dal fondo come nei giorni di prova ma in questa gara era meglio stare appoggiati.
Poi la pescata mi è entrata ed ho recuperato.
Ho scodellato con regolarità alternando palle di Turbo a palle di terra con fouilles.

INTERVISTA AD ALBERTO COLLINI – ASD NOI

Siamo ora con Alberto Collini della società ASD Noi che ha oggi ha disputato un’ottima prova classificandosi seconda di giornata. Alberto, quali sono state le giuste intuizioni?
Ero al settore C in Garolda. Ho fatto le due impostazioni a 13 e a 8 metri.
Sono partito fuori, poi dopo 40 minuto sono venuto sotto a 8 metri e ho cominciato ad inanellare una buona serie di breme che mi hanno fatto vincere il settore con più di 3000 punti.
Ho preso quasi tutte breme da un etto ai tre etti circa ed un paio di silurotti non esagerati, da due o tre etti l’uno.
Ho pescato con un galleggiante da 0,75 grammi poco appoggiato ed un vela da 1,5 grammi appoggiato 20 cm circa.
Alla fine porto alla pesa circa 25 pesci che mi fanno vincere il settore.

INTERVISTA A MASSIMO CATTANEO – LENZA PARMENSE MAVER

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Massimo, anche oggi per voi una buona prova, siete diventati ormai una realtà davvero temibile in questo campionato. Raccontaci qualcosa della vostra gara…
Oggi ero a Ca’ Vecchia. Siamo partiti pescando leggermente staccati dal fondo dando subito tre litri di pastura con poco fouillis dentro ed altri tre litri di pastura con qualche bigattino morto e quattro palle di pongo scodellate sulla linea di pesca.
Siamo partiti a 13 metri ed il pesce ha risposto subito bene infatti nella prima mezz’ora sono riuscito a mettere in nassa circa una decina di pesci.
Dopo sono entrati i goujon e disturbavano la pesca anche se stavamo staccati dal fondo.
Così mi sono appoggiato circa 20 centimetri con una lenza da un grammo innescando il bigattino.
Così facendo sono riuscito a portare a casa ancora dieci o quindici pesci tra cui una bella bremotta di circa 8 eti che mi permettono di fare il terzo di settore.
All’inizio pescavo con un 4×18, poi quando mi sono appoggiato ho utilizzato lenze da un grammo, un grammo e mezzo appoggiando abbastanza, una ventina di centimetri.

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