ITALIANO UNDER 14: VINCE VERONESI MA IL MIRACOLO LO FA AGUZZOLI

Gli under 14 che hanno pescato a Fornacette sono stati 38 e al termine di due combattute prove si è laureato campione italiano Francesco Veronesi della ASD Unione Pescatori Casumaresi (Maver) con 2 penalità.
Al secondo posto si è piazzato Andrea Aguzzoli della società APSD Il Vairone (Maver) con 3 penalità che batte, solo per differenza peso, il terzo classificato Gianluca Corradi ASD Team Pesca Il Borghetto (Maver) anch’esso con 3 penalità come il fratello Cristian che però si piazza al quarto posto per minor peso.

I ragazzi hanno dovuto affrontare un campo gara insidioso per lo sforzo fisico richiesto sia dalla conformazione del fiume sia dal tipo di pesca che obbliga a movimentazione della canna, guadinatura del pesce, pasturazione, un continuo movimento che alla fine lascia esausti i giovani angler.

Ma tra questi, in particolare ci sembra giusto mettere in evidenza la prestazione di Andrea Aguzzoli, classificatosi al 2′ posto.

Andrea ha compiuto una grandissima impresa, in quanto, come si può notare dalla foto, ha il braccio sinistro ingessato con libere solo 3 dita e chi conosce il campo gara di Fornacette, può capire lo sforzo che ha fatto questo giovane pescatore per arrivare sul podio e perdere il titolo italiano solo per 340 gr.

Complimenti ancora Andrea.

INTERVISTA A FRANCESCO VERONESI

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D: come e quando hai iniziato a pescare?
R: Ho iniziato a pescare a cinque anni con mio papà, partecipando negli anni a seguire ai campionati provinciali giovanili.

D: quanto tempo dedichi alla pesca durante la settimana?
R: Durante il periodo scolastico è difficile trovare tempo per la pesca, tuttavia, quando posso, vado a pescare nel tratto cittadino (abito a Ferrara) del canale Volano che dista meno di 100 m. da casa mia. In alternativa, quando la corrente è eccessiva vado in un lago di pesca sportiva dove uso la roubasienne o l’inglese. Durante la pausa scolastica estiva, invece, pesco 3/4 volte a settimana.

D: come prepari una gara di pesca? da solo o con la tua società?
R: Preparo la gare con mio papà, guardo molti filmati e chiedo consigli ad amici più grandi che gareggiano a buoni livelli.

D: qual’è il tuo campo di gara preferito e la tua specialità di pesca preferita?
R: Abito in una zona con campi gara importanti, quindi, direi Ostellato. Mi piacciono anche il Canal Bianco a Cavanella Po e la Fiuma e, dopo l’esperienza appena vissuta, aggiungo l’Arno pisano. La pesca al colpo è la specialità che preferisco, con leggera prevalenza per la pesca all’inglese. Pratico anche “carpfishing” e “trotalago”.

D: il 2013 sicuramente lo ricorderai per tanti anni a venire perché ti ha regalato il primo tricolore della tua carriera agonistica, raccontaci le emozioni di questo successo..
R: Avete già detto Voi: un piacevole ricordo che conserverò a lungo, così come ricorderò la tensione per la seconda giornata di gara dove ero a “picchetto”, nello stesso settore, con i vincitori della gara del sabato e poi l’inno nazionale sul podio; un’emozione unica!

D: c’è qualcuno in particolare che ti senti di ringraziare per averti aiutato ad ottenere questo successo?
R: Sicuramente i miei genitori che affrontano significativi sacrifici economici, in particolare mio padre, per la sua preziosa collaborazione e la Società “Unione Pescatori Casumaresi” che segue con cura e passione la crescita dei giovani.

D: parliamo della finale del campionato italiano, prima di Pisa che cammino hai effettuato e con quali risultati?
R: A Pisa ho partecipato al mio quarto campionato italiano di categoria; nel 2012 ho partecipato al campionato del Mondo in Slovenia, dove mi sono classificato 13° assoluto e 5° con la squadra. Quest’anno ho partecipato al club azzurro e al successivo stage ed ho vinto per la seconda volta il titolo di campione provinciale U14.

D: parliamo delle due prove finali di Pisa, in quale campo gara hai pescato e con quali lenze, pasturazione etc
R: Il campo di gara dell’U14 era Fornacette. Ho utilizzato prevalentemente una lenza filo 0,25 con galleggiante da 15 gr., piombatura raccolta e terminali da 0,22 con ami robusti del 4 e del 6 per cercare i “gatti”. In alternativa ho usato una lenza simile con “vela” da 20 gr.. Nella prima giornata di gara ho utilizzato anche una lenza più leggera con piombatura più aperta e ami più piccoli per insidiare i cefali in leggera trattenuta. Ho impostato la pasturazione del sabato prevalentemente con “bigattini in colla” per le prime due ore, per poi passare alla pastura all’ultima ora alternata a qualche pallina di “bigattini”, per attirare i cefali e trattenere i “gatti”. Alla domenica la pesca al pescegatto rendeva bene, ma con pesci più piccoli rispetto alla gara di sabato quindi, ho pasturato con più “bigattini in colla” e meno pastura. Come esca, ho utilizzato prevalentemente il verme da terra.

D: chi hai temuto di più gli avversari che ti stavano addosso in classifica?
R: Il primo giorno avevo in settore avversari che incontro in gara da alcuni anni, di cui un paio con esperienza mondiale che, ovviamente, erano quelli che temevo maggiormente, consapevole, comunque, che 2/3 catture di taglia avrebbero fatto la differenza per chiunque. Il secondo giorno il destino ha voluto che i vincitori di settore del sabato fossero a “picchetto” nello stesso settore. Andrea Aguzzoli e Jean Pierre Signorin sono bravi pescatori con molti successi alle spalle. La vittoria me la sono giocata con loro, ma altri ragazzi del settore si sono avvicinati ai nostri pesi.

D: Quando hai capito che potevi farcela?
R: Solo alla fine della pesatura.

D: tu sei abituato a pescare nei canali del nord dove regnano le breme ma con questi gatti pisani te la sei cavata lo stesso bene, che differenze hai trovato tra la pesca in canale e quella fatta qui in fiume a Pisa?
R: La pesca nei nostri canali è più tecnica; nell’Arno pisano serve meno tecnica e più fisico, per la taglia dei pesci e per la necessità di mantenere una pasturazione continua. Io sono alto e strutturato per la mia età; questo mi ha sicuramente aiutato.

D: il campione di pesca che hai sempre ammirato a cui ti sei ispirato?
R: Iacopo Falsini e Ferruccio Gabba, dal quale ho avuto il piacere di ricevere i complimenti tramite “Facebook”.

D: leggi qualche volta matchfishing? cosa ti piace di questo sito e cosa ritieni debba essere fatto per migliorarlo?
R: Apro spesso il Vostro sito e guardo i Vostri filmati. Direi che fornite un servizio altamente professionale, immediato ed istruttivo.

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