PROFILI E PERSONAGGI: I CAMPIONI DELLA PESCA AL COLPO, SOTTO LA LENTE DI NATASCIA BARONI.

QUESTA VOLTA E’ IL TURNO DI UMBERTO BALLABENI, UNO DEGLI AGONISTI PIU’ LONGEVI TRA COLORO CHE HANNO VESTITO LA MAGLIA AZZURRA, MA CHE CERTAMENTE NON ABDICHERA’ A FAVORE DI TRANQUILLE DOMENICHE DI PESCA E CONTINUERA’ LA COLLABORAZIONE CON LA FEDERAZIONE, OFFRENDO LA SUA ESPERIENZA A FAVORE DEI PIU’ GIOVANI.

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Natascia Baroni

Un pescatore ancor prima di essere un agonista, e forse questa sua formazione gli ha permesso di adattarsi a tutte le situazioni di pesca e ritagliarsi nel corso di tanti anni trascorsi a gareggiare in Italia e nel mondo,tanti successi che lo portano tra l’altro ad essere uno dei cinque al mondo ad avere vinto contemporaneamente il titotolo di campione del mondo e campione d’Europa.

Anche se le sue fortune sportive se l’è guadagnate nella pesca al colpo,non disdegna,quando puo’,trascorrere intere giornate in barca a pescare pesci enormi sui fondali dei mari che circondano la nostra penisola.
Di carattere schivo,diventa cordiale quando entra in sintonia con il suo interlocutore e non si nega quando la si butta in goliardia.

I suoi inizi con la lenza ,sono stati al fianco degli zii,e la sua consacrazione sportiva l’ha ricevuta pescando con squadre stellari come la Longobardi prima e l’Emiliana poi.

Ecco l’Umberto che vi proponiamo in questa rubrica per farvelo conoscere meglio,non solo come agonista ma anche come uomo privato.

Ovviamente lo ringraziamo per la disponibilita’ che ci ha concesso nel redigere questa intervista,ed a tutti voi amici di Match Fishing buona lettura.

1. Ciao Umberto, mi permetto di darti del tu,sei sposato ed hai figli?

Si, sono sposato ed ho tre figli: due femmine ed un maschietto.

2. Vengono con te a pescare qualche volta?

A Milano ogni tanto mi porto il piccolo Ale che ha tre anni e mezzo. In vacanza al mare, a volte vengono anche le bimbe.

3. Quanti anni hai e di che segno zodiacale sei?

Ho 49 anni e sono del segno della bilancia.

4. Pratichi qualche altro hobby oltre la pesca?

No, non pratico altri sport.

5. Ti piace la musica, hai un cantante preferito ?

Si, ascolto la musica, ha il potere sia di rilassarmi sia di caricarmi. Non ho un cantante preferito in particolare.

6. Da buon milanese hai una squadra di calcio del cuore?

L’Inter.

7. Quando riesci ad andare in vacanza con la tua famiglia, avete una meta prediletta?

La Corsica, poca gente, bellissimo mare, tanti pesci.

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8. Il piatto della cucina lombarda che adori?

Il cappone ripieno ed i ravioli in brodo di mia madre.

9. Ed un vino preferito?

Il Prosecco molto freddo.

10. C’è un campione che stimi in particolare di un altro sport e perché?

Ammiro Zanetti, giocatore dell’Inter per la sua professionalità.

11. Cosa sognavi di diventare da grande?

Un pescatore.

12. Che automobile possiedi?

Un furgone Wolksvagen ed una vecchia Audi A4 Avant.

13. C’è un altro hobby che ti attira e vorresti provare?

No.

14. Hai un attore/attrice preferita?

Nessuno in particolare.

15. Il tuo piu’ grande pregio e difetto?

Sono troppo buono, c’è un detto che dice: “trop bun trop cuiu..”, pero’ sono anche un po’ egoista.

16. Sei scaramantico nella vita (gatto nero) e nella pesca ( se uno ti augura buona pesca)?

No

17. Se potessi vivere in un’altra Nazione, quale sceglieresti e perche’?

L’Australia, perchè mi affascina molto.

18. Pensi sia piu’ importate essere riflessivi o istintivi?

L’importante è essere se stessi.

19. Ed ora passiamo al Ballabeni pescatore: ti ricordi la prima volta che sei andato a pescare, quanti anni avevi e con chi?

La mia passione per la pesca è nata casualmente, non vengo da una famiglia di pescatori, pero’ si vede che nel mio DNA c’è sempre stata . Andavo con i miei zii pescatori, seguivo loro e da li’ è nato tutto.

20. Il pesce di cui hai il ricordo piu’ bello ?

E’ stato un barbo sul fiume , con la bolognese.

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21. La prima canna con cui hai pescato?

Non ricordo, ma sicuramente una canna fissa.

22. I tuoi genitori ti hanno aiutato a crescere in questo sport? Ti hanno mai accompagnato?

Si, mio padre , quando non avevo nessun mezzo autonomo , a volte mi portava.

23. Immagino la contentezza dei tuoi zii nell’aver “creato “ un campione?

Sì, è vero si sentono molto orgogliosi.

24. La prima cosa che ti hanno insegnato sulla pesca?

A prendere i pesci!!!!

25. Hai iniziato giovanissimo a gareggiare con la Longobardi intorno agli anni’90, per poi passare negli ultimi cinque alla Lenza Emiliana Tubertini,cosa ricordi con maggior affetto di allora?

No, per la precisione ho iniziato in una società del mio paese, cambiandone un paio, poi sono andato alla Longobardi per qualche anno. Successivamente ho pescato in Lenza Emiliana , in squadra con Barbetta,dopo il mio primo titolo italiano (1993) sono tornato in Longobardi, rimanendoci fino al mio ritorno definitivo alla Lenza Emiliana. Ricordo con molto affetto Adriano, devo molto a lui.

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26. Vinci il tuo primo campionato italiano nel 1993 e poi quasi subito un altro nel 1995, tra i due qual è quello che ti è rimasto maggiormente impresso?

Tutti e due. Il primo inaspettato, il secondo consapevole della mia forza ( 4 primi).

27. Dal 1992 che fai parte della nazionale italiana, venti anni consecutivi, hai conosciuto tantissimi campioni, ce n’è stato uno con cui hai avuto un legame speciale e quello che ammiravi di piu’, anche internazionale?

Scusa, 21 anni! Per avere un legame speciale con una persona, la devi frequentare, cosa che non è facile con pescatori di diversa nazionalità, però voglio ricordarne uno in particolare che non c’è più, un irlandese, chi lo ha conosciuto sapeva che persona era… “Ciao SMITERS”.

28. Ricordi ancora la tua prima trasferta con la maglia azzurra, dove per poco non vincevi il titolo individuale?

E’ il ricordo piu’ bello, sono arrivato tra i primi dieci e mi dissi che era facile vincerlo ed invece ho dovuto aspettare parecchi anni. La mia prima trasferta con la maglia azzurra fu in un piccolo fiume dell’Umbria, in occasione, se non sbaglio, del Nautex (1992) per un incontro con i mitici inglesi (Nudd, White, Gardner…). Un sogno. Lo stesso anno feci la riserva al Campionato del Mondo in Irlanda, che abbiamo vinto. L’anno successivo (1993) vincemmo con una squadra di giovani il mondiale a Coruche (Portogallo) ed io per poco non salii sul podio dell’individuale.

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29. Poi pero’ questo sogno si è avverato a Parigi nel 2001,ci racconti quella giornata?

Feci il terzo al sabato, la domenica capitai nel Settore A, proprio sotto la Torre Eiffel. Iniziò la gara: non si prendeva niente. Prendevano solo alcune alborelle verso la fine del settore. Un polacco vicino a me uscì a cercare un pesce sul fondo e dopo poco lo allamò, ma gli fu squalificato perchè aveva sconfinato; ne allamò un altro e lo prese: una breme di 1,800 kg. D’accordo con il capitano andai anche io in cerca di un pesce e… a circa 10 minuti dalla fine lo allamai! Quei momenti furono i più lunghi della mia vita… qualche minuto prima della fine lo guadinai: era una breme di kg. 2,800……. primo di settore, Campione del Mondo, e terzi come squadra….incredibile!!!! Vedi le cose accadono quando meno te lo aspetti!

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30. Quando hai iniziato a capire che potevi farcela?

Finita la gara, sentendo le persone presenti ho avuto la conferma che ero Campione del Mondo e che come squadra eravamo arrivati terzi, e’ stato un momento indimenticabile di quelli che capitano una sola volta, poi in quel contesto ,a Parigi, sotto la torre Eiffel, non avrei potuto scegliere se avessi potuto posto migliore.

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31. Chi è stata la prima persona che hai abbracciato?

Il mio grande Adriano , che era piu’ emozionato di me , ricordo ancora i suoi occhi lucidi dalla commozione.

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32. Ti sei commosso sul podio cantando l’inno di Mameli?

Si, molto.

33. Nel 1997 in Cavo Lama, vinci il titolo individuale Europeo, un altro sogno avverato?

Veramente era l’ultima cosa a cui pensavo.

34. Durante le prove eri certo della tua tattica di gara?

Durante le prove eravamo un po’ allo sbando, il Cavo Lama lo conoscevamo per l’esperienza delle gare fatte precedentemente, ma in occasione dell’ Europeo, furono immessi moltissimi pesci ,cambiando totalmente il modo di comportarsi . Fortunatamente, lo capimmo il giovedi’ di prova. Nelle tre ore di gara della domenica , ho vinto il settore con circa 12 kg. , quasi 250 pesci.

35. Temevi un avversario o una Nazione in particolare?

Solo una squadra poteva batterci, quella inglese. Will Raison pesco’ due volte nel mio settore, fece due secondi!

36. Uno dei cinque al mondo ad avere vinto l’oro individuale in un europeo e in un mondiale, mica male?

Ti ringrazio, una bella soddisfazione.

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37. Un campo di gara estero che ti è rimasto impresso maggiormente?

Ce ne sono alcuni: Coruche in Portogallo, Merida in Spagna e Valence in Ungheria.

38. Il pesce piu’ grande che hai pescato?

Penso sia stato in un lago in Lombardia, molto grande, dove ho preso un temolo russo Tolstolobik di 49 kg. e un siluro ad Ostellato in compagnia dei miei amici della nazionale azzurra.

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39. La tua tecnica di pesca preferita?

Io sono appassionato della pesca, non ho una tecnica preferita mi piacciono tutte.

40. Per le tue caratteristiche, prediligi pescare in fiume o in canale?

Sicuramente in fiume a cavedani.

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41. Dai piu’ importanza alla tecnica o all’esperienza?

Per me seguono di pari passo, hanno lo stesso valore, nella pesca conta molto l’esperienza ed un po’ la prestanza fisica. Una buona tecnica affiancata ad una grande esperienza fanno la differenza!!!

42. Com’è essere un personaggio famoso?

Sono famoso per la gente che segue il nostro sport, in tutto il mondo, pero’ sempre in questo ambito, al di’ fuori sono una persona qualsiasi.

43. Dopo tantissimi anni di gare, tante soddisfazioni, cosa ti spinge ancora a metterti in discussione?

La passione.

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44. Come preparate una gara con il tuo club la Lenza Emiliana Tubertini?

Ogni componente ci mette del suo, per arrivare poi a confrontarci e cercare di trovare la tattica giusta.

45. Di solito quanto tempo dedicate agli allenamenti ed alla preparazione dei materiali?

Non faccio allenamenti specifici al di fuori delle gare,normalmente con la squadra prima facciamo delle prove.Tenere in mano una canna per noi è talmente naturale,ci alleniamo solo per capire la situazione del campo gara .

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46. Perché nella pesca al colpo in Italia non esiste un vero e proprio professionismo?

Perche’ abbiamo poca visibilita’

47. Sei anche un appassionato di pesca in mare, dove la pratichi e quali specie hai catturato?

Negli ultimi 15 anni sono sempre andato in Corsica, pescando a traina ed in tanti altri modi. Secondo me è il posto piu’ bello per praticare questo hobby.

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48. Il pesce piu’ grande che hai preso in acqua salata?

Questa estate un tonno stimato 80/100 kg. quasi preso con una canna da 12 lb ed un trecciato dello 0,23, dopo circa un’ora e trenta di lotta. Non posso dire come e’ stato perso….

49. Che cosa rappresenta per te questo sport?

La pesca per me è insieme alla mia famiglia: la mia vita, quando non pesco lavoro, quando non lavoro pesco o sto con la mia famiglia.

50. Hai aperto un negozio di pesca a Cinisello Balsamo: SPORT MANIA, lo dirigi da solo o ti aiutano anche i tuoi familiari?

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Ho un’altra persona che anche quando non ci sono e’ come se ci fossi, collabora con me da molti anni, si chiama Edy. Inoltre ho una linea di prodotti a marchio Ballabeni che si possono trovare nel mio negozio o sul sito FISHINGITALIA.com

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51. Quale consiglio ti ritrovi piu’ spesso a dare alle giovani leve?

E’ quello di avere tanta passione , che ti porta avanti, migliori grazie ad essa, se hai altri hobby non arrivi a nulla. Io sono nato come pescatore e poi mi sono avvicinato alle gare.

52. Tu sei nato pescatore e dopo sei diventato agonista e questo ti ha permesso molte volte di trovare la soluzione vincente con l’istinto, ritrovi in qualche nuovo garista le tue stesse qualita’?

Non so dirlo, sicuramente qualche giovane promettente c’e’.

53. Come vedi il futuro della pesca in Italia?

La pesca negli ultimi anni è cambiata moltissimo,si sono affacciate altre tecniche , benvengano. Poi con l’arrivo di tanti extra comunitari, che secondo me sono il futuro. Le nuove generazioni fanno fatica ad avvicinarsi alla nostra pesca tradizionale , mentre queste nuove persone, pescano come noi pescavamo trenta anni fa’, sono molto appassionati, hanno piu’ cultura della pesca, trascorrono le loro giornate portandosi dietro anche la famiglia.

54. Cosa manca a questo sport, per diventare piu’ famoso?

Piu’ visibilita’.

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55. Ti piacerebbe un giorno essere alla guida di una squadra nazionale della pesca al colpo (giovani seniores o altro)?

Adesso mi metto a disposizione della Federazione, nel 2013 ho fatto parte dello staff tecnico della Nazionale Seniores .

56. Come giudichi il nuovo format del campionato italiano di società?

Sicuramente e’ valido, pero’ l’Italia e’ lunga e fare un campionato cosi’ per tante societa, del nord , del centro e del sud e’ impossibile.

57. E avresti da consigliare delle modifiche al regolamento attualmente in vigore?

E’ difficile esprimersi adesso, rifammi la domanda il prossimo anno.

58. Quest’anno sarai il CT dell’Under 18, cosa ti aspetti da questa nuova avventura che ti ha proposto la federazione?

Sicuramente per me è un onore mettere la mia esperienza al servizio di ragazzi con la voglia di imparare, e’ una responsabilità importante e spero di ricambiare con dei buoni risultati la federazione. Questa nuova avventura sarà molto stimolante e con l’aiuto di Teo ( CT come me ), con una grande esperienza da capitano Under 14 ,cercheremo di fare un buon lavoro.

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59. Qual’è la dote che secondo te deve avere un buon commissario tecnico?

Sai, io ho avuto la fortuna di partecipare come pescatore ad ” alcuni campionati con la nazionale seniores”, e di capitani ne ho visti tanti, e credo di essermi fatto una certa esperienza. La miglior dote che può avere un capitano e’ quella di capire la psicologia e le qualità di ogni singolo pescatore e di cercare di unirli in un gruppo affiatato, pescando e sacrificandoti per la squadra, senza eccessivi individualismi. Il capitano deve fare da collante e deve osservare quello che succede nei giorni di prova : cercare di mettere nelle migliori condizioni i suoi pescatori per ottenere un buon risultato.

60. Come pensate di preparare il prossimo mondiale in Olanda?

La mia e’ un’esperienza nuova con i giovani, cercherò di avere il maggior numero di informazioni possibili per poter aiutare i ragazzi che faranno parte della squadra a prepararsi al meglio, poi vedremo sul campo.

61. Come vedi il settore giovanile in Italia?

Il settore giovanile deve essere la linfa vitale per la nazionale seniores e secondo me il lavoro fatto sino ad ora dalla federazione e’ ottimo. L’unica pecca e’ che dopo l’ Under 23 li’ perdi, e tutta l’esperienza che alcuni di loro si sono fatti non viene più capitalizzata, bisognerebbe dare la possibilità ai più meritevoli di potersi inserire nel gruppo dei più grandi per avere poi dei forti pescatori internazionali, dandogli la possibilità di partecipare a qualche incontro internazionale. E’ più facile scrivere su un libro bianco che su uno già scritto!

62. Vorresti ringraziare qualcuno in particolare?

La mia famiglia , tutti quelli che hanno creduto in me e Tubertini, perche’ ci crede ancora.

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63. Ti ringrazio mille per la tua gentilezza ed in bocca al lupo per questa nuova stagione.

Grazie a voi e crepi il lupo.

BALLA

CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE: ORO ’93-‘95
CAMPIONATO ITALIANO SQUADRE: ORO 2008 CON LE LENZA EMILIANA
CAMPIONATO EUROPEO NAZIONI SQUADRE: ORO 2001 BULGARIA- ORO 2007 ITALIA
CAMPIONATO MONDIALE NAZIONI SQUADRE: ORO ’92 IRLANDA DEL NORD – ’93 PORTOGALLO – ’96 ITALIA – ’97 SPAGNA’ – 2000 ITALIA – 2007 UNGHERIA – 2011 ITALIA; ARGENTO ’99 SPAGNA – 2006 PORTOGALLO – 2010 SPAGNA ; BRONZO ’94 INGHILTERRA – ’95 FINLANDIA – ’98 CROAZIA – 2001 FRANCIA – 2008 ITALIA
CAMPIONATO MONDIALE NAZIONI INDIVIDUALE: ORO 2001 FRANCIA; ’99 6° ASS. E NEL ’93 7° ASS.
COPPA LATINA SQUADRE: ARGENTO 2002 ITALIA
MEMORIAL PASINETTI: 1° ASS. 2001 VASCA CORBELLI
ITALIAN MASTER: 2010 1° ASS. SQUADRE CON LA LENZA EMILIANA AD OSTELLATO

LA FIPSAS ED IL CONI HANNO RICONOSCIUTO AD UMBERTO PER MERITI SPORTIVI LE SEGUENTI MEDAGLIE AL VALORE ATLETICO: 8 ORI , 3 ARGENTI E 7 BRONZI

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