COPPA ITALIA FISHERIES ZONA 8: NELLE SEMIFINALI AL LAGO SAN MARCO (FM) DI FERMO IL MIGLIORE E’ UMBERTO FONTEMAGGI

Il Lago San Marco vicino a Porto San Elpidio, nelle Marche, è un bel lago naturale, acqua limpida con una fonte di ricambio sorgiva, che contiene esemplari di carpe, carassi nati in loco, quindi senza immissione di fauna ittica dall’esterno.

Gli esemplari hanno una bellissima livrea intatta, e nel loro comportamento alimentare si discostano dai loro cugini che popolano i laghi commerciali. Questo condiziona ovviamente le strategie di pesca,e di gara ovviamente.

Nelle prove che avevamo eseguito nelle settimane precedenti all”evento avevamo provato tutte le combinazioni che usavamo nei laghi che già frequentavamo, per comprenderne l’efficacia, ma senza particolari risultati. Oltre alle carpe ed ai carassi, il lago è popolato anche da scardole di piccole dimensioni ed alborelle. La gara ovviamente già si capiva si sarebbe concentrata sull’opportunità di evitare tale pesciolame, che avrebbe costituito solo effetto di disturbo.

Come primo dubbio abbiamo dovuto scegliere tra pastura e pellet, ed abbiamo deciso a favore di quest’ultimo. Poi abbiamo riscontrato che il pellet al pesce rispondeva meglio rispetto altre soluzioni dolci. Abbiamo poi verificato che essendo il lago un lago naturale il pesce non rispondeva molto agli additivi eventuali che normalmente usiamo nei l’aghi commerciali dove dobbiamo spingere nel numero delle catture.
Una cosa inoltre era certa, i pesci non erano sospettosi e ci permettevano di usare ami e fili grossolani.

Una ultima considerazione era che nelle prove che avevamo eseguito, avevamo capito che gli esterni, come quasi in tutti i laghi erano grandemente favoriti.
Il lago, essendo naturale, presenta un fondale con inciampi vari e notevoli irregolarità, che andavano ovviamente interpretate per localizzare lo spot di pesca migliore.

Nella mattina del Sabato, la prima prova, le condizioni meteo erano di debole pioggerella , con vento ed abbassamento della temperatura, condizioni che hanno rallentato nella prima parte della mattinata, il numero delle catture. Io capito al numero 4 del settore B con il 5 esterno quindi avvantaggiato. La mia strategia è stata quindi di scegliere di fare gara su di lui, scegliendo linee di pesca leggermente più lunghe delle sue, e questo mi ha pagato perché sono partito subito in testa con sette carpe nelle prime due ore, con il terminale ancora in cappotto e una o due carpe per gli altri agonisti del mio settore.

Dopo la seconda ora il terminale si è allungato iniziando a contare diverse ripetute catture, accorciando le distanze con il mio pescato, ed a quel punto prima che mi raggiungesse mi sono anch’io allungato pescando a 50 mt, mantenendomi oltre lui per almeno quattro cinque mt. Questo mi ha permesso di contenerlo, e di rimanere davanti anche agli altri concorrenti del mio settore. Ha pagato penso la precisione di lancio che a quelle distanze, 50 mt diventa fondamentale.. finendo primo di settore con quasi 17000 punti, 15 carpe.

Nel secondo giorno, le condizioni meteo sono migliorate mettendo in movimento le carpe del lago, anche se molti pesci erano stati già ferite si sono registrati pesi superiori al primo giorno di gara.

Per inversione del picchetto capito dove il giorno prima il concorrente si era classificato quinto nel settore E, nel numero 3, con il 5 terminale.
Imposto una strategia di pesca come il primo giorno con lanci lunghi, usando il cestello e pastura pellet al pesce. Parto a 42 mi facendo pero solo due catture nella prima ora.

Il numero 2 e l ‘1 partono con catture a raffica, anche il 4 cattura una bella carpa di oltre tre kg., e quindi questa partenza poco brillante mi crea un po’ di sconcerto destabilizzandomi.

Decido di spingere nell’acceleratore e di allungarmi ancora arrivando a 52 mt e dopo tre belle scaricate di pellet partono le danze con tre belle catture ravvicinate che mi mettono ancora in gioco per conquistare il settore.

Purtroppo sia il numero 2 e l 1 continuano a catturare con continuità. Al inizio riesco a stargli dietro poi lentamente rallento e mi fermo. Il 4 ed il 5 intanto si erano fermati ma io era nettamente dietro di almeno cinque catture dal numeri 1 ed 8 dal numero 2, quindi ero in quel momento terzo. In quella situazione, vedevo sfumare la mia qualificazione. Ho giocato quindi il tutto per tutto. Mancava poco meno di un ora alla fine della competizione. Ed ho fatto una scelta azzardata.

Non sono ritornato sulle linee di pesca che avevo battuto, sia i 42 mt che i 52 mt, ho deciso di giocarmela piu’ corto sulla stessa linea degli altri, sperando di portargli via il pesce, sui 36 mt circa.

La scelta e stata buona perché come mi sono allineato agli altri mi parte la pescata ed in velocità’ faccio 13 catture nel tempo rimanente. Ero un fulmine.

Il n. 1 fa solamente una cattura ed il n. 2 tre catture. È stata casualità? è stata una buona stella che mi ha aiutato dal cielo? È stata la ricetta del mio pellet che è stato preferito dai ciprinidi del lago? Non saprei, fatto sta’ che messa la freccia ho effettuato in velocità il sorpasso, recuperando , e posizionandomi in testa. Dopo una prova del genere immaginate quanto grande era la mia emozione nel vedere che il mio peso superava i 22 kg, mentre il secondo arrivava a 18 ed il terzo a 15.

Mi è sembrato di vivere un sogno perché questo secondo primo mi portava in testa alla classifica è facendomi superare le prove di qualificazione. Adesso sono a casa, per la finale, preparo una tenda ai bordi del lago Pascoli, e mi preparerò per bene gli allenamenti. Chissà se quella stessa buona stella…………………………in fondo a sognare non si fa del male a nessuno.

 

 

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