AGONISMO BOLOGNA SERIE C: IN ACQUE ALTE VINCE LA CASTELMAGGIORE
La terza tappa del campionato di serie C di Bologna si è disputata sul canale Acque Alte di Crevalcore, dove si impone la squadra B del Team Castelmaggiore Maver con 8,5 penalità composta da Andrea Sambri (1^), Roberto Bettini (2^), Luca Mantovani (4^), Fabio Ercolani (2^) e Alberto Cassanelli che oggi ha pescato in squadra C.
Il campo gara è sempre molto divertente per via dei tanti pesciolini (carassini e carpini) che attaccano l’esca senza soluzione di continuità e nelle zone dove la pescosità è più continua se ne riescono a fare anche 7-800 in tre ore.
Questo canale è unico nel suo genere perché permette di rispolverare i vecchi spadini molto in auge negli anni 70 quando le gare erano a senso unico all’alborella.
Le corte canne fisse vanno da 1,5m a 2m ed è possibile insidiare qualche pesce di taglia sui 5-6 pezzi della rbs.
Tuttavia il campo di gara ha mostrato settori con più pescosità rispetto ad altri ma per piazzarsi nei primi cinque posti del settore serve mantenere una media di almeno 3-4 pesci al minuto.
Ovviamente per vincere occorre trovare una media di peso per singolo pesce che sia attorno ai 5-6 g ma sono tanti i pesciolini in questo periodo che fanno un peso anche di 2-3 grammi.
Bisogna quindi trovare il sistema per evitare i pesci più piccoli e riuscire a catturare quelli più cresciuti.
Sicuramente la soluzione in questa prova l’ha trovata Palmiro Gruppioni, il quale realizza l’assoluto di gara con oltre 3400 punti con una pescata particolare: il forte agonista della Minerva RossoBlu68 Team Bazza pare abbia pescato utilizzando due canne da 2 metri con lenza da 1 g e da 2,5m con lenza da 1,5 grammi.
Lenze così pesanti per pescare pesci così piccoli sembrano un controsenso ma a pensarci bene permettono di essere più velocemente in pesca bucando il muro dei pesci più piccoli che normalmente stazionano a mezz’acqua e insidiare meglio i pesci più belli sul fondo.
La pasturazione a base di pastura molto fine e che faccia un po’ di macchia viene buttata praticamente sotto i piedi attaccato alla nassa mentre dove si pesca si alimenta solo con bigattino incollato.
Dare il bigatto sfuso a mano significherebbe non farne arrivare nemmeno uno sul fondo quindi bigatto incollato in modo tenace con l’aggiunta di brecciolino.
In questo modo è più facile riuscire a catturare anche qualche carassio (media 80 grammi) e anche qualche carpetta (200-300 grammi) che aiutano molto chi le prende.
Ma ci sono anche carpe di qualche chilo tutto sta nel riuscire a portarle a Guadino.
Alessandro Scarponi della Castelmaggiore con 5 pezzi di rbs ne ha agganciata una sui 4 kg che però non è stata utile per la classifica perché salpata dopo il fine gara.
In attesa della quarta prova del 14 settembre, in programma sul canale Allacciante, dopo tre prove a condurre la classifica progressiva è ancora la squadra A Team Crevalcore (Tubertini) con 37 penalità in seconda posizione la Castelmaggiore (Maver) (B) con 41 penalità e al terzo posto G.P.O. (Tubertini) con 44 penalità.
classifica 3 prova AA trofeo C













