gara di A2 ad Anita a Roubaisienne

Come ho vinto la prima gara di A2 ad Anita a Roubaisienne
Di Alessandro Scarponi componente la squadra di ELITE del GPS

Nelle ultime due edizioni di A2 sul campo di gara di Anita avevo sempre tradito la squadra con brutti piazzamenti.
Il primo anno (2000), il picchetto è stato da piangere perché ho pescato molto più indietro degli altri garisti 7° di settore.
Nel 2001 ho pescato in terza zona, dopo il guard rail verso Ostellato, in un discreto picchetto; Se portavo a guadino tutte le carpe allamate vincevo la gara, purtroppo con l’elastico montato su due pezzi di punta le carpe non si tolgono, partono al centro del canale strappando la lenza o l’elastico. Alla fine della gara ho rimediato un bel 6° di settore.
Nel 2002 dovevo riscattarmi. Mi sono preparato per bene, ho studiato nei dettagli l’impostazione alla gara e finalmente sono riuscito a vincere il settore con un bel primo da 8,720 Kg. e 24 pesci in nassa.
La vittoria prende ancora più valore se ripenso alla gente che ho battuto, Fochetti Loris ex Campione italiano e uomo Tubertini da sempre, Forni Fulvio componente del Club azzurro, Oscar Grandoni membro della Nazionale di San Marino, persone che con i pesci durante la gara ci parlano.
La gara: prima ora tre pesci, seconda ora 9 pesci, terza ora 12 pesci.
La lenza: madre lenza del 0,106 (Trabucco), finale del 0,96 (Riverge al fluoro), galleggianti usati 1 grammo serie 30 Trabucco e l’ultima ora uno 0,75 serie 32 Trabucco.
La piombatura: bulk a 50 cm dall’amo tre pallini dell’11 sotto aperti, un pallino del 12 a metà finale per agevolare il grip sul fondo e mantenere l’esca più ferma.
L’amo: solo ed esclusivamente un n° 16 serie 410 Nexen (Trabucco) innescato con due o tre bigattini bianchi, stare attenti con tre bigatti innescati perché si riempie troppo e si rischia di slamare il pesce.
La pasturazione: 1 Kg. di Supreme (Trabucco) bagnata bene ma morbida lanciata in palle fatte con una mano sola sotto la punta a 13,5 metri, qualche fiondata di pelletts quando il vento era più forte e fiondate piene di bigattini, quando si poteva, per avvicinare il pesce alla zona di pesca.
E poi fare lavorare la lenza in continuazione stuzzicare il pesce con inviti continui per renderlo aggressivo all’esca e ferrare decisi quando il galleggiante affonda.
L’elastico: ottimo il n° 8 o il 10 bianco siliconato della ditta Trabucco, io però ho usato il 9 azzurro della Preston.

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