W.W.F. Persa un’altra buona occasione per tacere

La presa di posizione del Wwf di Cesena contro l’intervento programmato dal Servizio Tecnico di Bacino Fiumi Romagnoli (ex Genio Civile) sulle sponde del fiume Savio a monte del Ponte Vecchio trova la FIPSAS ed i i pescatori tutti molto sconcertati.
A far arrabbiare il popolo della lenza sono le pesanti insinuazioni fatte dal coordinatore del Wwf Sig. Togni il quale sostiene che lungo le sponde del fiume ci sono ammassi di spazzatura abbandonata dai pescatori stessi.
Molte persone, tra i quali diversi anziani, dopo avere letto i commenti del Wwf riportati su tutti i giornali locali nei giorni scorsi, hanno chiesto alla Federazione della FIPSAS, un intervento per chiarire all’opinione pubblica chi sono veramente i pescatori sportivi.
I pescatori frequentano da sempre il fiume Savio e non accettano di essere etichettati per coloro che sporcano, inquinano e deturpano la vegetazione.
Certamente dove le strade sterrate conducono al fiume, vedi la golena a S. Carlo sotto la torre di Roversano, i pescatori le utilizzano, come tutti del resto, ma la sporcizia lasciata sulle sponde no.
Probabilmente Togni, che frequenta gli stessi posti dei pescatori, fa riferimento ad alcuni fazzoletti di carta lasciati sul posto da qualche coppietta che si apparta alla sera.
Noi pescatori non vogliamo colpe che non abbiamo; ci dispiace ma i fazzoletti delle coppiette non li raccogliamo.
Oggi come oggi i pescatori sono diventati i veri ambientalisti, altroché il Wwf, che si preoccupa di sparare a zero mentre altri lavorano seriamente per tenere ordinate le sponde del fiume nel rispetto del Parco fluviale.
Invito il rappresentante del Wwf a salvaguardare l’ambiente non con le polemiche ma con fatti concreti come facciamo noi.
I pescatori tante volte hanno segnalato alle autorità competenti scarichi abusivi di liquami nel fiume, il prelievo abusivo di acqua dal fiume in periodi di siccità a scopo irriguo, la nostra presenza assicura la segnalazione di pericoli di incendi, di accatastamenti di legna trascinata da piene etc.
I pescatori hanno guardie volontarie che svolgono continuamente il ruolo di sentinelle di controllo e guardiania.
La Federazione dei pescatori organizza corsi di pesca ed educazione ambientale ai più giovani;
i pescatori infine pagano una tassa regionale per andare a pescare lungo il fiume.
Noi paghiamo e siamo sempre stati zitti, il Wwf prende contributi pubblici e cosa fa?
Come mai anziché preoccuparsi di qualche rovo tagliato dai mezzi meccanici del Genio Civile non si è mai preoccupato delle fogne a cielo aperto che scaricano nel fiume?
Al Sig. Togni lo invitiamo a farsi una passeggiata sull’argine sinistro sopra Ponte Vecchio ne troverà tre molto ben visibili e molto maleodoranti.
I pescatori infine praticano questo sport rispettando il pesce perché dopo averlo catturato lo rilasciano vivo nel suo ambiente.
I pescatori hanno iniziato un percorso di collaborazione con il Presidente del Parco Fluviale e l’Amministrazione Comunale che intendono continuare perché tutti vogliono il bene del fiume soprattutto all’interno del parco fluviale.
La natura e l’ambiente sono un patrimonio che deve essere preservato bene e i lavori effettuati sul fiume nei giorni scorsi rientrano in questo spirito.
Tutto il resto è polemica che non serve a nessuno.
Cesena 6-02-2005

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