IL MOSTRO RIEMERGE DAGLI ABISSI


VALENTINO FAEDI CON IL “MOSTRO” APPENA CATTURATO

C’E’ UN ALTRO GRANDE SILURO DA CATTURARE AL LAGO DEL SOLE DI FORLI’

VALENTINO CI E’ RIUSCITO MA HA RIAPERTO LA SFIDA

Per vincerlo è stata necessaria una dura battaglia

Un altro mostro degli abissi ha attaccato l’esca di un pescatore forlivese accendendo una dura lotta dalla quale ad averne la meglio è stato ancora una volta il pescatore.
Alcuni mesi fa avevamo dato notizia della cattura di un grande siluro catturato al lago del sole. Con quella cattura si pensava che il “mostro” che da mesi stava ossessionando i tranquilli pescatori del lago si fosse riportata la tranquillità ma evidentemente non era così.
Nelle profonde acque del lago vivevano indisturbati questi due bestioni, forse una coppia, i quali si ingrassavano grazie alle facili prede immesse nel lago dal gestore, ignaro della presenza sinistra di questa specie famelica.
Il pesce da divertimento, carpe, amur e trote proviene da allevamenti di pesce e forse la provenienza di questa specie, tipica dei grandi fiumi dell’est come il Danubio e il Volga, è da ascrivere proprio ad una di queste circostanze.
A catturare il secondo siluro è stato un giovane pescatore di Forlì: Andrea Valentino il quale ricorderà per tutta la sua vita i momenti salienti di questa lotta che ha visto protagonisti la forza dell’uomo contro quella di un pesce gigante.
E proprio da Andrea ci facciamo raccontare i momenti che hanno preceduto questa importante cattura da gunnes dei primati:

La cattura e avvenuta mercoledi 18 giugno alle ore 22:30 circa presso il lago del sole Forli. Quel pomeriggio io ed il mio amico Andrea, visto la bella giornata, decidiamo di incontrarci al lago per una breve sessione di pesca a carpfishing. Nel lago corre voce della presenza di un altro pesce siluro, nella sacca delle canne oltre le mie mitiche canne Nash da 2 libre e 3 quarti decido di aggiungere una canna Shimano 3 libre da 12 piedi, recupero una piccola anguilla per esca e parto. La giornata e calda e le catture non sono numerose, alle ore 18 monto la canna destinata al siluro, canna Shimano , mulinello surf casting provvisto di baitrunner con bava in nylon da 50 libre, un galleggiante scorrevole da 100 grammi, un terminale di filo trecciato da 60 libre ed un amo della misura numero 2. Innesco l’Anguilla viva per la coda e do 2 metri di acqua al galleggiante. Il lancio è a circa 15 metri dalla sponda vicino all angolo dove e riposta la gabbia per le trote, posiziono la canna sulla sponda, passano tre ore la visibilità scarseggia cerco nella borsa una star lite ma ecco la prima partenza e decisa, corro sulla canna faccio l’afferrata ma purtroppo nulla. Recupero la canna a malincuore noto che l’anguilla non ha un graffio controllo filo e galleggiante inserisco la star lite e rilancio la canna nello stesso punto di prima. Passa circa un ora ed ecco la seconda partenza questa volta c’è dopo 20 minuti circa di combattimento riesco a portare la preda sotto sponda. Ad un certo punto intravediamo la sagoma scura e sinistra è un esemplare di circa 2 metri…pauroso! Immergo il guadino che misura 120 cm di larghezza e 170 cm di profondità in acqua, riusciamo a d insaccare la preda con fatica perchè si dimenava con forza e stavamo attenti a tenere lontane parti del nostro corpo dalla sua enorme bocca dentata. Alla fine riusciamo a portarlo sulla sponda. E un pesce siluro di ben 184 centimetri con un peso di 60 kg.
Dopo le foto di rito decidiamo di comune accordo col gestore del lagoRavaioli Jader di ridare la libertà a questo pesce siluro che da oggi fa un po’ meno paura a tutti.

Valentini Andrea sull’onda della passione per la pesca, insieme ad alcuni suoi amici sta costituendo a Forlì un club specifico di carp fishing.
Gli interessati possono contattarlo al n° 328-9535248.

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