UNA GIORNATA DI PESCA SUL FIUME RENO A RAVENNA

Il fiume Reno, con i suoi 211 chilometri, è un corso d’acqua che attraversa buona parte della pianura emiliana romagnola toccando le province di Pistoia, Bologna, Ferrara e Ravenna.
Nasce presso Prunetta, a circa m 1000, in provincia di Pistoia e sfocia nel mare Adriatico presso il Lido di Spina.
Nel tratto che scorre in Romagna è costeggiato dalla strada SS. 16 (Adriatica) fino ad Argenta, per poi deviare nelle campagne toccando il paese di S. Alberto di Ravenna per immettersi a pochi chilometri nel mare Adriatico.
S. Alberto è una piccola borgata situata in sponda destra del fiume mentre in sponda sinistra confinano le oasi delle Valli di Comacchio.
Per attraversare il fiume è operativa una zattera che può trasportare anche autovetture e proprio in prossimità dell’attracco del ferry boat, sull’argine destro del fiume, è stata ricavata un’area verde ben curata con diverse postazioni da pesca.
L’area verde è stata attrezzata con alberi, panchine e tavoli di legno e vi si può entrare con l’auto.
Il fiume, in questo tratto, è molto suggestivo con tanto verde e una portata d’acqua imponente.
Nella parte centrale del fiume la profondità tocca i 10 metri e le specie di pesci che vi abitano sono diverse.
Ci sono stato alcuni giorni fa per una pescata con la canna roubaisienne.
Alla distanza di 13 metri di distanza dalla riva la profondità si aggira sui sette metri mentre a 6/7 metri non si superano i quattro – cinque metri.
Non vedevo l’ora di calare la lenza in acqua, preso dalla curiosità di capire quali pesci potessero insidiare le mie esche, così ho preparato due chili di pastura Trabucco specifica per le carpe che ho utilizzato per fare il fondo e preparare la zona di pesca.
Inoltre ho utilizzato un chilo di bigattini e un barattolo di mais giallo per integrare la pasturazione e innescare sull’amo.
Constato che la velocità dell’acqua era minima decido di montare una lenza da 1 grammo la quale mi permetteva una passata perfetta.
Innesco tre bigattini sull’amo n° 16 e alla fine della prima passata il galleggiante affonda deciso.
La ferrata è altrettanto sicura e la canna inizia a piegarsi con l’elastico ammortizzatore che usciva dal vettino.
Salpo una bella carpa dal peso vicino al chilogrammo e la trovo con una livrea argentata e le pinne di un acceso colore rosso a conferma di una qualità dell’acqua sicuramente buona.
La pescata è continuata per diverse ore e le catture si sono susseguite a ritmo incessante.
Riesco a catturare tante carpe molte delle quali di pochi etti, alcune breme, un lucioperca, due siluri e alcuni carassi.
Le catture di taglia super le ho realizzate innescando il chicco di mais ma purtroppo le “locomotive” che avevo agganciato non sono riuscito a salparle tanta era la forza messa nella lotta per liberarsi e capace di rompere la lenza con terminale dello 0,12.
Ad ogni posto di pesca sono abituato ad assegnare un punteggio.
Il mio giudizio tiene sempre conto di due fattori: 1) bellezza e comodità 2) pescosità.
Per la bellezza e la comodità del posto e per la super pescosità il mio punteggio è al massimo.
Per raggiungere il posto sul fiume Reno è molto semplice: prendere la statale adriatica direzione Ravenna verso Ferrara, ad un certo punto girare direzione SS. Romea – Venezia e al secondo semaforo che incontrate girate a sinistra. Proseguite per una decina di chilometri fino al paese di S. Alberto. Superate il centro abitato e proseguite diritto e dopo un centinaio di metri vi troverete direttamente sull’argine del fiume Reno e quindi sul magnifico posto di pesca.
Buona avventura e alla prossima uscita di pesca.
MERITA IL MASSIMO DEL PUNTEGGIO PER BELLEZZA E PESCOSITA’

(ALESSANDRO SCARPONI CON UNA CARPA APPENA CATTURATA)

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