ECCELLENZA NORD 2010: 1° PROVA OSTELLATO – MEDELANA

Grande pubblico per la prima prova dell’Eccellenza Nord a Ostellato e Medelana

Breme delle nostre brame

L’Oltrarno Colmic è già partito in quarta

Cari amici di Match Fishing il campionato di Eccellenza Nord edizione 2010 è partito domenica 28 marzo 2010 proprio come un anno fa dagli stessi campi di gara ferraresi di Ostellato e Medelana.

L’anno scorso era il 29 marzo e la prima prova venne consumata sotto un diluvio universale che durò per tutta la giornata mettendo a dura prova i garisti impegnati a proteggere più le terre e le pasture che se stessi.

Intitolammo la cronaca di quella gara “Eccellenza bagnata, Eccellenza fortunata” ed infatti a festeggiare furono i campioni della Lenza Emiliana Tubertini che si aggiudicarono la prima prova con sole 4 penalità rispondendo con autorità alle stesse penalità realizzate dall’Oltrarno Colmic solo qualche giorno prima in occasione del Trofeo Van den Eynde 2009.

Ma le cose nella prima gara del 2010 sono andate in modo diverso con la squadra A della Lenza Emiliana che non è riuscita a ripetere l’incredibile risultato delle 4 penalità del 2009 chiudendo di fatto la prima prova con 18 penalità che peseranno nell’economia di questo campionato.

Molto meglio sono andate le cose per l’Oltrarno Colmic, squadra A, che ripete la vittoria ottenuta una settimana prima nel 2° Trofeo Van den Eynde.

I ragazzi di Patron Collini comunque agguantano ancora una importante vittoria grazie alle 9 penalità frutto di 3 primi di settore (Falsini, Frigeri, Premoli) e un sesto di settore ottenuto da Andrea Fini a Medelana.

Le 50 squadre dell’Eccellenza nord hanno pescato con 100 agonisti a Medelana e 100 ad Ostellato e con le solite breme a decidere le sorti di questa prima nazionale.

Questi due campi di gara hanno comunque dimostrato, durante le varie gare che si sono svolte nelle settimane precedenti, di essere all’altezza di competizioni di così alto livello assicurando una buona pescosità in qualsiasi condizione ambientale e soprattutto di reggere la pressione agonistica che è stata davvero imponente.

Due campi di gara, quindi promossi a pieni voti, che hanno obbligato i garisti ad impostazioni di pesca differenti in ragione delle diverse conformazioni idroambientali che manifestano.

Ma veniamo alla gara, il suono della sirena è stato dato dal giudice di gara alle ore 10,40 anticipato dal segnale per la pasturazione pesante.

Pasturazione impostata con la stessa metodologia tipica per la pesca alla breme; pastura scura integrata con bigattini bianchi morti e pinkerini rossi vivi e terra scura con fouillis a parte per completare il fondo iniziale ed alimentare durante la gara.

Il massiccio bombardamento fatto nei cinque minuti pregara ha permesso di scaricare in acqua oltre il 50% di prodotto preparato.

Il tappeto di terra e pastura scaricato in un cerchio di un metro alla distanza di 13 metri di canna ha attirato molte breme che fin dalle prime battute hanno attaccato il ver de vase innescato sull’amo della lenza dei garisti.

Molti spettatori hanno fatto capannello dietro i campioni dell’Oltrarno Colmic per cercare di scoprire qualche segreto vincente per la pesca della breme.

Segreti che a volte sono fatti di piccole cose tecniche, piuttosto che di polveri magiche da mettere in pastura, che in una gara possono fare la differenza.

Pesce di ogni pezzatura con breme piccole e altre di ottima taglia con queste ultime che hanno fatto la differenza nella pesa finale.

Purtroppo ne sa qualcosa Amadori Gilberto dell’Oltrarno squadra B che non riesce a capire perchè nel suo picchetto c’erano solo breme di piccoola taglia le quali, purtroppo per lui, gli portano un brutto 9 di settore.

Ma Amadori non è stato il solo a fare i conti con una gara avversa, tra questi c’è anche un certo Umberto Ballabeni della Lenza Emiliana il quale chiude la sua prestazione con un 10 di settore come Ferruccio Gabba che porta nella classifica della squadra A dell’Emiliana 8 pesanti penalità.

Ma cosa bisogna fare per riuscire a catturare qualche pesce di taglia decente? Ecco, forse il segreto più importante sta nel predisporre una pasturazione tecnica, metodica e di precisione.

Consistenza della terra? tempi di pasturazione? uso della scodella piuttosto che bocce lanciate a mano? mah chissà! Al momento solo l’Oltrarno pare abbia la soluzione di questi enigmi visto i tanti e continui successi che riesce a raccogliere ogni qualvolta c’è da pescare le breme.

Comunque il campionato è appena partito e la lotta come sempre sarà tra le squadre più titolate dell’agonismo italico come la Ravanelli, l’Emiliana, la Longobardi e l’Oltrano che sono i veri campioni da battere.

Uscirà anche qualche squadra outsider che come succede in tutti gli sport potrà conquistare posizioni di vertice per la disputa delle finali del campionato italiano di società.

Nel 2009 questa opportunità se la aggiudicarono, insieme ad altre squadre, i ragazzi della Città del Rubicone Daiwa di Luca Piscaglia che guarda caso sui campi amici di Ostellato e Medelana nella prima prova del 2010 raccolgono 11 penalità che porteranno entusiasmo e morale per il proseguio del campionato.

La partita è aperta con l’Oltrarno subito in fuga e tutte le altre a rincorrere.

Questa è l’Eccellenza Nord 2010 dove campioni e grandi team cercheranno di suonarsele per primeggiare nel campionato più coinvolgente e spettacolare della pesca al colpo.

PER VEDERE LE CLASSIFICHE CLICCA QUI:
Trofeo Eccellenza Nord 2010

POL. OLTRARNO COLMIC ANCHE OGGI SUL GRADINO PIU’ ALTO DEL PODIO
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PANORAMICA DEL CAMPO GARA DI OSTELLATO
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LO SPETTACOLO E’ ASSICURATO E IL GRANDE PUBBLICO E’ PRESENTE
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LA GARA E’ APPENA TERMINATA E ANCORA UNA VOLTA E’ VITTORIA PER RUDY FRIGERI
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IL PESCE DELLA VITTORIA DI RUDY FRIGERI
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I GALLEGGIANTI USATI DA RUDY FRIGERI AD OSTELLATO
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DE GIOIA POL. OLTRARNO COLMIC
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Michele De Gioia, Polisportiva Oltrarno Colmic, apre il campionato con un bellissimo “goal”, un primo di settore con oltre 13 kg. di pescato, all’insegna della continuità targata Oltrarno.

Allora Michele puoi dirci come hai pescato oggi?
“Ostellato di questi ultimi tempi è stato un pò difficile, a causa del tanto pesce piccolo che ha disturbato non poco l’azione di pesca. Le gare adesso qui ad Ostellato non sono a numero di pesci ma chi prende i quelli più grossi. Una ricerca di quei particolari che noi dell’Oltrrano abbiamo individuato e che da un pò di tempo ci sta dando ottimi risultati.

Cosa fare per selezionare il pesce?
Mah io non faccio grandi cose, cerco di girare le esche fino a trovare quella che gradisce di più, ma il solo ver de vase non sono mai riuscito ad utilizzarlo perchè venivo divorato dal pesce piccolo. Per certi versi avere tanto pesce piccolo così è un bene perchè vuol dire che nel canale c’è vita e il pesce si riproduce con facilità.

Ma come hai pescato?
Io ho pescato a radere il fondo o al massimo stando appena appoggiato. Ho sempre pescato sulla pastura e ho cercato di rimanere sempre fermo sul fondo.

Allora De Gioia fai parte di un grande club che vince, stravince e convince, ci puoi dire cosa avete individuato per essere sempre li sul gradino più alto del podio?
Quello che c’è da dire l’abbiamo detto sia sulle  terre sia sulle pasture. Le terre che usiamo ormai le conoscono tutti e la gente è convinta che noi dell’Oltrarno usiamo polverine e dosi particolari, ma invece vi posso garantire che non esistono segreti o polveri magiche. La terra viene amalgamata sempre davanti a tutti e non c’è niente che possa favorirci in questo tipo di pesca.
Nessuna polvere magica in pastura ma avete solo imparato il linguaggio della breme…
Si abbiamo capito come pescarle e il segreto sta solo nel cercare di capire come la vogliono quel determinato giorno di gara.

Come hai impostato la tua azione di pesca?
La pesca l’ho fatta fissa a 13 metri mi sono dovuto spostare molto a destra perchè davanti avevo un fondale irregolare. Fondo iniziale abbondante con una decina di palle e alimentazione fatta durante la gara con le solite palline di fouillis. Nell’ultima parte della gara ho ridotto la dimensione dell’amo passando da un 14 serie 957 ad un amo del 18 stesso tipo. Sono molto contento per il mio risultato frutto di una pescata molto attenta, che mi permette di vincere il settore con 13.240 grammi di peso.

Allora Michele complimenti per il tuo risultato, per la vostra bravura e per i successi che state raccogliendo.
Grazie a voi di Match Fishing.

FERRUCCIO GABBA UN 8 DI SETTORE MA IL BRUTTO PICCHETTO HA FATTO LA SUA PARTE
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RUDY FRIGERI MENTRE GUADINA UN PESCE
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IL PUBBLICO DELLE GRANDI OCCASIONI
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GIGI SORTI TEAM RAVANELLI
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