LE PROPOSTE DI LUCA PISCAGLIA PER L’AGONISMO DEL FUTURO: LA PAROLA AI LETTORI

Il 13 novembre, dopo l’Italian Master, i gruppi di lavoro si riuniscono ad Ostellato per definire i nuovi calendari per l’anno 2011.

Come sempre ci confronteremo con la massima collaborazione fra agonisti e federazione per riuscire a proporre un calendario gare che sia in linea con le aspettative dei garisti, in linea con le potenzialità dei campi di gara, con la massima attenzione ai periodi più giusti, cercando di risolvere i problemi che sono emersi nel corso dell’anno e quest’anno anche in linea con la grave crisi economica che sta purtroppo coinvolgendo tutti noi.

Noi che facciamo parte di queste commissioni (io faccio parte di quella dell’Eccellenza Nord) in questi giorni stiamo contattando i vari garisti per avere da loro proposte, critiche e suggerimenti per migliorare il nostro mondo.

Per questo MATCHFISHING mi ha chiesto di farmi da promotore di una raccolta di idee riguardo sia i campi di gara sia le proposte regolamentari da suggerire.

Per fare questo provo a fare una analisi preliminare sperando di avere il riscontro dai lettori.

In questa mia analisi ritengo opportuno evidenziare tre punti fondamentali:

1)      Riduzione costi ed impegno: formule da proporre

2)      Calendario e campi

3)      I secchi del sabato

Riduzione costi ed impegno: formule da proporre

Ritengo che la cosa più importante sia in assoluto la riduzione dei costi nella prima fase del campionato quella in cui partecipano la grande maggioranza della squadre. La crisi e le difficoltà che ormai sono evidenti nella nostra società lo impongono a priori prima di vedere sgretolarsi tutto il nostro mondo. Come fare?

Io propongo una soluzione che preveda due interventi:

1)      Riduzione della gare da 6 a 5;

2)      Svolgimento delle prime due gare in un unico fine settimana;

Ho provato a fare delle prove di calcolo di costi (è il mio mestiere…) e sono emersi dei dati interessanti.

Ogni gara, a seconda della distanza e della quantità di esche e pasture, ha una incidenza diversa sul costo complessivo annuo: mediamente il costo si aggira dal 15 al 20%. Questo è il risparmio quindi che si ottiene eliminando una gara.

Lo svolgimento di una gara nel fine settimana porta ad una riduzione di costo ulteriore dal 10 al 12%.

La somma delle due iniziative porterebbe quindi ad una diminuzione di costi importanti dal 25 al 30%. Direi che economicamente il risultato è centrato.

In questo modo potremmo organizzare la prima fase del campionato (Fase dell’Eccellenza) con il rispetto di una formula che preveda  UNA GARA SOLA AL MESE.

Sembra una stupidaggine ma una gara al mese permette una serie di situazioni che ritengo importanti oltre al risparmio economico:

1)      Permette di preparare la gara utilizzando di più i fine settimana e diminuendo i giorni feriali;

2)      Permette di partecipare con più calma anche ad altri campionati;

3)      Permette di avere una vita di relazioni sociali e familiari umane!!!!!! Questo è un punto importante!!!!

In questo modo, liberando la prima parte del campionato da una pressione forse troppo grande, possiamo anche pensare ad una seconda fase un po’ più dedicata “ai malati di pesca”.

Ho sentito che si vuole proporre una seconda fase del campionato (campionato italiano per società –  finali) con tre fine settimana e quindi 6 prove.

Sulla proposte dei tre fine settimana qualche dubbio io lo nutro perché di fatto abbiamo poco tempo per farlo nei mesi di settembre e ottobre, ma se si vuole percorrere io cambierei anche il format dei  partecipanti.

Farei accedere alla fase finale  un numero superiore di squadre: a 30 squadre (20 squadre dal Nord, 6 squadre dal Centro e 4 squadre dal Sud). Dopo il primo weekend limitare l’accesso alle prime 20, e dopo il secondo weekend limitare l’accesso alle prime 10. In finale ammetterei solo una squadra per società.

Questo consentirebbe a 10 squadre in più all’anno di raggiungere il sogno di fare le finali: credetemi per squadre piccole come la mia partecipare alle finali è veramente una soddisfazione unica che da sola giustifica il sacrificio di un anno.

A conti fatti, per le squadre che partecipano alla prima gara di finale, i costi sarebbero inferiori a quanto si è speso nell’Eccellenza di quest’anno, però con una grande soddisfazione in più, mentre avremmo comunque limitato i costi alla grande maggioranza delle altre squadre.

Calendario e campi

Proviamo adesso ad immaginare un calendario possibile con la formula di UNA GARA AL MESE per la prima fase.

Primi Aprile : un weekend Ostellato e Medelana : tutti e due i campi di gara si sono dimostrati all’altezza;

Primi di Maggio: Brian

Giugno: Sospensione per gare internazionali

Luglio: Pisa se ci sono assicurazioni per la sistemazione degli accessi oppure Cavo Lama

Fine Agosto/Settembre: Fiuma (assieme a Medelana il campo più tecnico e bello)

In un calendario così strutturato possono benissimo entrare sia il campionato italiano, il club azzurro e gli impegni internazionali permettendo una vita “umana” a tutti gli agonisti e con una grande riduzione di costi.

Per la seconda fase terrei in considerazione come campi di gara nel periodo Settembre/Ottobre: Ostellato, Medelana, Brian, Pisa e Fissero.

Le prove del sabato.

Le soluzioni possono essere di fatto tre:

1)      Al sabato organizziamo una gara di prova. Il format potrebbe diventare: Giovedì eventuale gara, venerdì prove libere, sabato eventuale gara. In questo modo avremmo il campo di gara pasturato in maniera uniforme e garantirebbe un posto per ogni concorrente al sabato.

2)      Box per ogni squadra: la società organizzatrice andrebbe a sorteggiare per ogni squadra un box per le prove nei campi ove è possibile (sicuramente non a Pisa e con box da due in Fissero e Medelana). Prevedere anche un contributo spese aggiuntivo ( 1 € ) per l’organizzazione.

3)      Diminuire la pressione sul campo di gara organizzando in concomitanza tutti gli altri campionati ( Serie A e Regionali). Questo con l’apertura di Ostellato vecchio potrebbe essere possibile e  disperderebbe la presenza di pescatori non interessati a prove sul campo di gara. Il resto rimmarrebbe tutto come prima.

Avere il parere di più persone può aiutare a prendere le decisioni migliori. Attendiamo critiche, consigli e nuove idee perché se sono interessanti verranno prese in considerazione perché non è assolutamente vero che c’è qualcuno che decide per tutti. Ve lo garantisco io che sono anni che collaboro in queste commissioni e dove ho portato tante idee e novità che nel tempo sono state inserite.

Saluti

Luca Piscaglia

ASD Città del Rubicone DAIWA

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.