ECCELLENZA NORD OSTELLATO: IL COMMENTO DEI PROTAGONISTI

Eccellenza nord il giorno dopo con i ricordi ancora vivi delle gesta dei campioni impegnati a preparare in modo maniacale le terre, le esche, preparare le lenze sempre con i dubbi di avere scelto quelle giuste, le canne e la tensione che sale per questa apertura del Trofeo di Eccellenza nord che si presenta con tante incognite dovute alle altalenanti condizioni del canale delle settimane precedenti.
Alla Covato la gara non si presenta di facile interpretazione: partire a roubaisienne o all’inglese?
Quelli dell’Oltrarno le idee le hanno chiare visto che tutti partono con la canna inglese e alla fine riescono a mettere fieno in cascina che di questi tempi è oro che cola.
A Medelana sul Po di Volano le cose sembrano più facili visto che l’arma a senso unico è la solita roubaisienne montata con lenze pesanti a vela anche superiori a 20 grammi.
Qui la pasturazione ha giocato un ruolo fondamentale, poichè non è sempre facile capire quale tipo di terra usare e con quale grado di bagnatura di fronte ad una corrente così sostenuta.
Meglio scodellare o lanciare le bocce a mano? Tra i vari vincitori dei settori c’è chi ha fatto in un modo e chi in un altro e questo è da sempre il bello della pesca.
Quando si vince si ha ragione e ognuno difende la sua ragione.
Abbiamo assistito ad alcune sfide interessanti come nel caso dello scontro nello stesso settore dei vari big della nazionale come Sorti e Gabba a Covato dove l’uomo Tubertini ha avuto la meglio, e tra Defendi e Fini a Medelana e qui lo spettacolo è stato entusiasmante con tante catture operate da “BUM BUM” Defendi (Trabucco) che supera sul rettilineo finale il toscano della Colmic.

JACOPO FALSINI POLISPORTIVA OLTRARNO COLMIC

Un Circoindariale che pare non avere segreti per questa grande Oltrarno Colmic. Allora raccontaci la tua gara Jacopo…
Beh guarda che oggi ci voleva anche un pò di fortuna oggi perchè con una pescosità così bassa ci voleva la fortuna di prendere qualche pesce di taglia.
Noi avevamo deciso di impostarla all’inglese perchè avevamo visto che dalla settimana scorsa nel Van den Eynde i settori avevano una certa regolarità solo con la pesca all’inglese.
Con l’inglese non forzando troppo si poteva prendere qualche pesce.
Abbiamo fatto il fondo sulla roubaisienne come sempre con terra e pastura poi sulla linea dell’inglese abbiamo fatto il fondo con una quindicina di palle di pastura e terra con pochissimo fouille dentro e poi gli si è dato una decina di palline di sola terra con fouille dentro per fare la macchia.
Il problema è che se non si faceva fare la fumata non si prendeva pesce.
Con l’acqua che muoveva la terra facendo la strisciata di fumo faceva prendere il pesce non solo in un punto.
L’alimentazione l’ho fatta con una palla ogni tre quattro giri cercando di esser precisi e non era facile perchè dovendo fare il fumo si doveva fiondare sempre nesso stesso posto con la roba molto bagnata e spesso si attaccava alla fionda e questo complicava il lavoro.
Oggi è stata una giornata bella che ha permesso di pescare sempre con galleggiante da 16 grammi alla distanza di 30 metri.
Gli altri giorni con l’acqua che correva ho appoggiato molto la lenza sul fondo da 70 centimetri a 1 metro mentre oggi ho pescato appogguato circa 40 centimetri non di più.

Il Po di Volano oggi ha dato delle belle risposte mentre il Circondariale ancora mostra qualche problema, come la vedi questa storia Jacopo?
Mah non so che dire, il colore dell’acqua è bellissimo rispetto alla settimana scorsa che si presentava più sporca, le temperature si sono alzate ma il pesce sinceramente non si è mosso.
C’è poco da dire…ti dico… io ho ancora fiducia perchè comunque rispetto agli anni scorsi si pescava soltanto noi dell’Eccellenza nord quest’anno è stato sfruttato un pò dappertutto con 600 persone a pescare quindi che devo dire guardo con ottimismo e fiducia questo canale e fin dalle prossime gare spero che qualche pesce in più possa entrare. Sinceramente credo che non tornerà più ai livelli degli anni passati ma se la pescosità si attestasse sui tre quattro chili allora le cose sarebbero perfette.

GINO GOVI AMO SANTARCANGIOLESE COLMIC

Siamo molto contenti della nostra gara che avevamo preparato con molta cura.
Questa per me era la prima uscita con la nuova maglia dell’Amo santarcangiolese Colmic e avevo voglia di fare bene.
La pesca l’abbiamo impostata tutta all’inglese anche se la pesca oggi era molto difficile perchè con questo canale che non risponde le cose sono sempre difficili da interpretare.
In queste condizioni ci vuole anche fortuna per riuscire a prendere magari qualchepesce di taglia più bella.
Quando la pescosità è così bassa anche un solo pesce di taglia può fare la differenza.
La mia partenza di gara è stata impostata sulla distanza dei 30 – 35 metri buttando all’inizio pastura e terra con fouille e popi solo terra a spaccare con fouille dentro.
Abbiamo fatto la stessa pesca che facemmo con la Nazionale ai mondiali di Velence.
Io ho appoggiato il finale da 30 cm in terra ed ho pescato sempre con galleggiante da 16 grammi.
Ho messo un finale del 12 da 30 poi una girella e a 45 cm un pallino del 5.
Ho preso pesci piccoli e sull’amo ho innescato 5 o 6 fili di ver de vase.
La mia squadra con cui pesco quest’anno è formata anche da Ercole Bologna, Cesare Barillari e Massimiliano Biordi.
Chiudiamo la prima gara in 10° posizione grazie alle 15 penalità.
Andiamo avanti così.

IL FILM DELLA GARA A COVATO

 

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