CAMPIONATO INDIVIDUALE PROVINCIALE, ROMA: SUL TURANO POCO PESCE TANTE DIFFICOLTA’

Cari amici di Match Fishing vi informo che domenica 22 maggio si è svolta la 1° prova del campionato provinciale individuale di Roma.
E’ lo specchio d’acqua del lago del Turano ad ospitare gli oltre 80 agonisti giunti sul posto per cercare di mettere al sicuro un risultato valido per la classica finale, la quale, oltre a decretare il campione priovinciale, darà la possibilità ai migliori agonisti di accedere al campionato italiano nazionale.
Durante le prove svolte nei giorni antecedenti la gara si era notata una certa difficolta nel preparare un’esatta strategia di pesca, per affrontare le 3 ore di gara, vista la scarsa attività dei pesci.
Il bacino del Lago del Turano è popolato da molte specie ittiche ma prevalgono su tutte Breme e Cavedani, apparentemente la scelta della strategia di gara può sembrare semplice, ma poichè negli ultimi giorni il livello del lago si è abbassato notevolmente a causa dell’apertura della diga posta a valle, le abboccate sono calate in maniera notevole e la diffidenza dei pesci aumentata, elevando anche la difficoltà nel portare a guadino un pesce.
Tutti questi fattori hanno influenzato, come dicevo, le scelte dei pescatori, i quali si sono trovati a modificare più volte la propria strategia cercando di mettere in nassa lo stretto indispensabile per evitare il “cappotto”.
Sono state 4 le zone dove si sono dislocati i vari pescatori.

Zona 1: “Il Grano”, zona caratterizzata da acque basse, intorno ai 4-5 metri, dove la pescosità era elevata rispetto alle altre zone;

Zona 2: “I Giallorossi”, qui il fondale degrada lentamente e in maniera regolare, questa zona è caratterizzata dalla presenza di breme di grosse dimensioni;

Zona 3: “il Mulino”, questa parte del lago è posta circa a metà dell’intero bacino d’acqua, qui scorreva il vecchio fiume prima dello sbarramento artificiale fatto nel 1939, infatti la profondità dell’acqua in questo tratto è elevata, già a circa 20 metri da riva si scende oltre i 15 metri di fondale e con queste condizioni la pesca non è risultata di certo facile;

Zona 4: “I Curvoni”, anche qui l’altezza del fondale è elevata con caratteristiche simili alla terza zona.

Come molti ipotizzavano, alla fine delle 3 ore di gara, ci sono state molte buste bianche, oltre il 40%, per i fortunati che hanno visto affondare il galleggiante il risultato non è stato comunque entusiasmante, infatti leggendo le classiche finali delle 4 zone si notano scarsi pesi e un numero bassissimo di catture.
Nella terza zona,”il Mulino” è Serafino Iezzi della S.P.S. Lo Svasso Colmic, agonista di livello nazionale, ad aggiudicarsi il primato con la cattura di un solo cavedano di circa 8 etti.
Abbiamo chiesto a Serafino come ha impostato la propria gara, lui ci ha risposto dicendo che l’intera gara è stata incentrata sulla pesca all’inglese al cavedano, infatti osservando le lenze preparate da Serafino si notano catenelle di pallini di taglia piccola equidistanti, della misura 8-10, distribuiti su di un lungo tratto di filo che scende sotto il galleggiante da 18 gr, il terminale dello 0,08 con un amo del 22 concludono la trappola.
Inoltre è stato curioso ed interessante osservare il metodo di pasturazione usato da Serafino Iezzi che, con fiondate di bigattini appena incollati lanciate da diverse angolazioni e fatte rimbalzare sulla superficie, creava una scia di esche, le quali dopo molto impegno hanno incurisito e fatto entrare in pastura il cavedano che gli ha dato la possibilità di aggiudicarsi la vittoria.
Le difficolta incontrate domenica sono state molte ed il numero di catture scarso, ma purtroppo gli agonisti del centro Italia devono accontentarsi di questi campi gara, poveri dal punto di vista della quantità di pesce, poichè i luoghi dove allestire una gara scarseggiano, visto anche il grande numero di appassionati che si reca con puntualità ai vari appuntamenti del calendario gare FIPSAS.
Viste le numerose presenze e la passione dimostrata dagli atleti spero che l’agonismo del Centro cresca sempre più per avvicinarsi il più possibile alle realtà che si incontrano nel Nord Italia.

Da Roma per Match Fishing Andrea Tempesta

ANDREA TEMPESTA IN ASSETTO DA GARA

PANORAMICA DEL LAGO DEL TURANO

IL DOMINATORE DELLA GARA SERAFINO IEZZI

UNO SGUARDO ALLA CARTA DEL LAGO PRIMA DEL VIA

UN PARTICOLARE DI UN SETTORE

PANORAMICA DEL LAGO

ANDREA TEMPESTA

POGGIO MIRTETO

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