Guida alle Feeder Rod

L’acquisto di una canna da pesca con tutte le fasi che precedono la selezione tra i produttori, l’analisi delle caratteristiche tecniche, la prova in negozio, ecc. è un momento molto eccitante che stimola la mente.

Ma siamo sicuri di aver scelto l’attrezzo in grado di soddisfare le nostre esigenze? Nel caso non lo foste ecco tutto quello che dovete sapere per acquistare una feeder rod!

FRANCESCO DI VERONICA

Feeder Rod Parabolica

A volte la scelta della propria feeder rod avviene tra i modelli disponibili a negozio in quel momento, scelta senza troppe pretese fidando dei consigli del negoziante, magari senza informarsi se pesca o meno a feeder.

Altre avviene dopo aver messo una cura maniacale nell’analizzare i dettagli e le caratteristiche tecniche a catalogo di ogni modello per ogni marca esistente per poi, ancora dubbiosi, finire a scegliere quello di punta o novità del produttore più blasonato, senza aver mai palpeggiato la canna.

Più volte è capitato anche che qualcuno mi chieda opinione su un modello specifico, dimenticando di dirmi l’uso che di quell’attrezzo intende fare, per il quale di frequente si rivela inadatto.

Questo articolo, alla luce del crescente interesse verso questa disciplina, cerca di rispondere a due domande: “A cosa serve una feeder rod”? E: “Quali sono le caratteristiche che deve avere in relazione agli utilizzi possibili”?

Bene, una canna da ledgering deve far fronte ad alcune esigenze ben precise: deve lanciare un feeder grande quanto abbiamo bisogno per la distanza dove lo vogliamo mandare e con precisione; deve avere sensibilità in vetta proporzionata al tipo di tocche che avremo; deve ferrare e combattere con le prede con i finali che useremo, senza slamare o rompere.

La possibilità di riuscire a fare tutto questo dipende da quattro caratteristiche della canna: azione, potenza, lunghezza,sensibilità.

Ad ogni ambiente, specie e situazione diversa, corrisponde una diversa combinazione di queste variabili.

Sapere su cosa influisce la scelta di ognuna ci aiuta a trovare il giusto mix di caratteristiche che la nostra feeder rod deve avere. Difficile? Insomma……

Feeder Rod Progressiva

Azione

Per azione di una feeder rod s’intende la curva che essa assume sotto la pressione esercitata dal pesce.

Può essere di punta, progressiva o parabolica, più le varie combinazioni intermedie delle tre, tra cui la “tip to middle”.

Una canna ad azione di punta è un attrezzo la cui curva è concentrata nel terzo superiore, quiver e portaquiver.

Il fusto è rigido e consente lanci lunghi e precisi e da alla canna notevole rapidità, la ferrata viene trasmessa immediatamente all’amo.

Le canne di punta non sono adatte alla cattura di pesci di taglia, poiché il grezzo “termina” la propria azione appena sottoposta alla pressione di un pesce importante, facendo gravare quest’ultima per intero sull’amo, sul finale, sui nodi, sulla lenza madre e infine sulla frizione.

Il rischio di rottura del finale, apertura dell’amo, slamatura del pesce aumenta notevolmente.

Il pesce bianco e la competizione sono il loro terreno ideale, non avendo una curva in grado di assecondare le fughe di pesci di taglia.

L’azione “tip to middle”, dalla punta fino a metà canna oggi sostituisce sempre più le azioni di punta pure.

Una canna ad azione progressiva è un attrezzo che sotto pressione, da un’ azione di punta, aumenta la propria curva fino ad interessare una porzione sempre più ampia del fusto.

Dotate di una discreta precisione nel lancio e rapidità, hanno un ottimo controllo del pesce, cedendo alle fughe potenti e improvvise porzioni progressive di fusto, senza però essere eccessivamente molli e lente, ideali per i pesci di taglia, ma anche per il pesce bianco con finali sottili, essendo comunque morbide in punta.

Può essere considerata una canna “all round” da usare con un ampio range di finali e lenze madri.

Una canna ad azione parabolica è invece un attrezzo la cui curva arriva ad interessare finanche il manico.

A causa della sua curvatura totale è tipicamente lenta, la ferrata viene assorbita dalla piega della canna prima di arrivare all’amo e non ha grandi prestazioni di lancio sia in distanza che precisione, né un controllo perfetto del pesce.

Può però assorbire ogni testata e fuga nella sua interezza, limitando al minimo la possibilità di slamare o rompere il finale.

Oggi le canne paraboliche sono piuttosto rare e vengono impiegate in carpodromo, loro terreno d’elezione, preferite dalle progressive, che associano a molta curva un buon nerbo.

Feeder Rod Tip to Middle

 Potenza e lunghezza

Su alcuni cataloghi o sul fusto di alcune canne da feeder capita di leggere la dicitura “azione 30–70 gr” piuttosto che “azione 10–30 gr” oppure “azione light” piuttosto che “azione heavy” ecc..

L’errore di confondere la potenza con l’azione è piuttosto comune, quella non è l’azione ma la potenza, il “casting weight”, la capacità di lancio, indicata in grammi.

Sua discreta approssimazione sono le diciture light, medium, heavy, extra heavy che riguardano più propriamente caratteristiche complessive della canna, misure che immaginerete cambiare da casa a casa, dandoci nessun criterio oggettivo di comparabilità, iuna light di un produttore è una medium per un altro e viceversa, come si deve ad dato qualitativo che sta ad indicare una misura quantitativa.

La potenza è legata alla capacità di lancio da una relazione molto semplice: quanto più una canna deve lanciare, tanto più deve essere resistente per supportare lo sforzo legato al lancio di feeder via via più grossi, e questo lo si proporziona generalmente alla capacità di “lavorare” con pesci di taglia piuttosto che piccoli e di norma equivale ad avere una canna più lunga e rigida nella parte centrale.

Ma allora tutte le canne lunghe e di punta dovrebbero essere canne adatte a lanciare, come le corte e paraboliche canne non molto potenti? Non è esattamente così: esistono canne lunghe 13’ che lanciano si e no 40 gr, come canne da 12’ estremamente paraboliche, che ne lanciano 120 o più o ancora canne da fiume che lanciano 100 grammi ma che sono progressive.

La lunghezza di una canna non è dunque necessariamente legata alla potenza, ma alla performance in fase di lancio, quindi alla distanza cui dobbiamo pescare, ed in fiume alla capacità di tenere più filo possibile fuori dalla corrente: per questo possiamo trovare canne corte e potenti come canne lunghe e poco potenti.

Una valida misura per indicare la potenza di un attrezzo è ciò che gli inglesi chiamano “lbs line reccommended” e che noi non abbiamo l’abitudine di indicare; inclusa tra un minimo e un massimo, questa misura indica il range di monofili utilizzabili in lenza madre, per esempio una feeder rod che ha un range ottimale di utilizzo con monofili tra 2 lbs e 6 lbs è una canna che trova uso ottimale con feeder da 40 gr, mentre una 4 lbs/8 lbs può già essere usata con i method feeder, non temendo i 60 gr.

Tornando ai nostri criteri, come base si può considerare light una canna che può essere usata con feeder dal peso non superiore a 25/30 gr, una medium non oltre a 40/50 gr, una heavy 60/70, una extra heavy fino a 100 ed oltre.

Le prime possono essere usate di norma con finali sottili, anche uno 0,08 mm, le seconde da uno 0,10/0,12 mm, le terze dallo 0,14/0,16 mm ecc..

A parità di indicazione va poi valutata la lunghezza.

Le canne fino a 11’ sono adatte a lanciare sotto i 40 mt, le 12’ dai 40 ai 60 mt, dalle 13’ in poi oltre i 60.

Nando con un paio di savette

Sensibilità

La sensibilità di una feeder rod dipende dai quiver di cui è dotata.

La sensibilità dei quiver è indicata dalla pressione, misurata in once necessaria a farli piegare fino a formare un angolo di 90° tra le tangenti alle estremità, misura nota come test curve.

Il TC di un quiver come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente non indica la potenza di lancio, come talvolta si crede, e non è in base al peso del pasturatore che va scelto.

E’ il fusto che si carica del lancio. Il contributo del quiver è minimo e può, solo attraverso la sua progettazione ed anellatura, contribuire alla performance dell’attrezzo.

I quiver in dotazione a canne da distanza troverete hanno anelli più grandi del normale per migliorare lo scorrimento del filo e poter usare uno shock leader di maggior diametro.

Quindi un quiver da 2 once non lancia 56 gr, come uno da 3 non ne lancia 84! Ogni feeder rod è dotata di più quiver intercambiabili, nel 99% dei casi di tipo “push in”, di diverso Test Curve.

Minore è quest’ultimo, maggiore è la sensibilità dei tip e di conseguenza della feeder rod.

La dotazione di quivertip più o meno sensibili si bilancia con le caratteristiche di potenza dell’attrezzo: è evidente come usare quivertip da 0,50 once con una canna in grado di lanciare 100 gr significa romperlo al primo lancio, come usare un quivertip di elevato test curve su una canna corta da pesce bianco equivale a non riuscire a percepire lo tocche.

In entrambi i casi, l’uso di quiver dal test curve sbagliato od incluso in un intervallo troppo ampio, come può accadere su canne dotate di molti quiver, troppi, può generare problemi di conservazione dell’azione, che ne risulta visibilmente spezzata.

Possono essere in fibra di vetro o di carbonio: un tempo i primi erano considerati più sensibili ed in gran parte è ancora così, ma molti quiver in carbonio ben progettati oggi aggiungono ad una pari sensibilità una maggiore velocità.

Ancora, da una light feeder rod ci aspettiamo una dotazione di quiver da ½ oncia fino a 1 oncia e ½/2; per una medium da 1 oncia a 3; per una heavy da 2/2 e ½, fino a 4; per una extra heavy da 3 fino a 5. Vi ho confuso le idee? Spero di no…..

Nando con una breme

Una selezione di feeder rod

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