ANDREA FINI …L’UOMO DA BATTERE!

Se ci fosse stato un noto politico avrebbe detto “mica son venuto qua a smacchiare i leopardi” oppure “non sono mica venuto qua a pettinare le bambole” e invece al lago Le Querce di Masrola di Borghi (FC) ci siamo trovati di fronte un certo Andrea Fini di Arezzo che pare abbia preso alla lettere le celebri frasi del politico conquistando la vittoria del trofeo di Natale organizzato dal lago delle querce a masrola di Borghi FC.

Angiolino Laurentini, suo fido scudiero e accompagnatore da anni lo ha catalogato così….”Andrea Fini, l’uomo da battere”.

E’ uno spettacolo osservarlo, dove cala la lenza, il tappo gli parte, “è un predestinato abbonato alla vittoria” dice Laurentini, “anche nei momenti di dificoltà sa tirare fuori il coniglio dal cilindro e quando meno te l’aspetti ti batte in volata”.

L’occasione di vedere all’opera il concittadino del più famoso Piero della Francesca è capitata sabato 22 dicembre nel carassodromo romagnolo dove i patiti della lenza difficilmente si fanno scappare una pescata, anche con le temperature polari da queste parti l’imperativo è PESCARE!

Il lago delle querce ormai lo conosce tutta l’Italia grazie a Match Fishing nel laghetto piccolo ci sono carassi in quantità industriale e molti di questi sono pure dorati che rallegrano la pescata quando vengono portati in superficie e accompagnati verso il guadino.

Sono così belli tanto che si usa una inconscia delicatezza per slamarli per paura di fargli male, e questi pesci, che una volta potevamo vedere solo al luna park nel famoso gioco della pallina lamciata dentro i vasi pieni di pesciolini rossi.

Qui non siamo al luna park ma vincere un pesce rosso con la lenza non è altrettanto facile tanto sono difficili i pesci.

In laghetto la pesca invernale è raffinata, i pesci sono più sospettosi perchè l’acqua con il freddo è molto più chiara e l’attività del pesce non sempre è uguale.

Bastano infatti pochi gradi di differenza della temperatura esterna e quella in profondità dell’acqua per trasformare una pescata da parca ad eccellente o viceversa.

In laghetto, soprattutto nel lago delle querce, una delle fisheries romagnole più gettonate dagli agonisti della pesca al colpo, per vincere la diffidenza dei pesci occorre usare lenze leggere e tutto deve essere rapportato alla grammatura della lenza.

Fili sottili, con madre lenza dello 0,10 terminale delo 0,08 amo del 22 e spallinata aperta con pallini del n° 13 proprio come se dovessimo pescare i cavedani in fiume.

Ma quello che fà la differenza è la pasturazione, quando la vitalità del pesce è ridotta ai minimi termini, anche dieci bigattini in più dati a fionda possono pregiudicare l’esito della pescata.

Mi sono messo alle spalle di Andrea in occasione del secondo match della gara Trofeo di Natale. Per l’occasione viene sorteggiato a spalla di Laurentini, Andrea ha fatto suo il primo match del mattino, dove sfruttando bene un picchetto favorevole esterno (angolo del lago), realizza il peso assoluto di giornata con oltre 15 chili.

Angiolino inizia a punzecchiare il campione del mondo, è lui l’uomo da battere, e con quell’accento toscano sempre scherzozo alimenta un clima goliardico che di questi tempi fa solo bene alla salute.

Sono dietro ai due toscani, mi dico tra me e me ..”voglio proprio vedere da vicino come inquadrano la pesca questi due campioni dell’Oltrarno Colmic” ..

Andrea deve modificare una lenza, non ha il filo, ma è pronta subito l’assitenza del suo amico rivale di giornata Laurentini che gli passa l’occorrente.

Andrea chiede come partire, e il socio gli suggerisce di partire sotto punta con uno 0,14… tarato a bolla della serie vedo non vedo..

5, 4, 3, 2, 1 viaaaaaaaaaaaa questo è il grido di Paolo il gestore del lago che dirige tutte le operazioni di gara, e ssubito il galleggiante non parte, la sponda del lago è nella parte ancora ombreggiata e il freddo si fa sentire parecchio.

Non parte, il tappo non va sotto, Andrea ha l’antenna starata e si vede costretto a mettere un pallino del 13 per tararlo a bolla.

Intanto Angiolino inizia a prendere qualche pesce, uno, due, tre, e via così, ma il galleggio di Andrea, che per l’occasione usa i nuovi galleggianti da laghetto Colmic con antenna molto visibile e deriva in carbonio, non ne vuole sapere di andare sotto.

Il Fini non sta fermo un minuto, sa che pesca nel picchetto dove il mattino è stato fatto l’ultimo assoluto regola dell’inversione del picchetto (primo assoluto il mattino, picchetto dell’ultimo assoluto il pomeriggio) e cerca di richiamare i pesci con fiondate dosate e continui movimenti della lenza.

Angiolino Laurentini ha guadagnato un buon margine di catture ma sa che prima o poi la proverbiale capacità di Fini di recuperare il ritardo con un pesce di taglia sarà implacabile.

Infatti Andrea riesce a catturare dopo una mezz’oretta di cappotto un carassio di quasi mezzo chilo e mette subito le cose in pareggio.

“ecco che ti dicevo? vedi? piange piange e poi che ti prende’ un pesce che mai si era visto in questo laghetto, forse l’unico carassio da mezzo chilo che c’è l’ha preso lui non a caso… ricordi Alessandro la gara in Mincio? il giovedì in prova piglia una carpa da 9 chili e poi al sabato in gara non contento ne piglia un’altra da 10 chili, un ce la puoi fare contro i lui, Fini è l’omo da battere!”

E infatti i minuti passano e la gara tra mille sfottò e il giusto clima che fa assaporare il vero significato dell’amicizia e delle imminenti festività natalizie dove tutti per legge devono essere più buoni, ci si avvia verso la chiusura della gara.

Andrea prende bene e chiude in seconda posizione e grazie alla classifica combitata (mattino + pomeriggio) si aggiudica il trofeo di Natale 2012 con sole tre penalità.

Gli auguri e i saluti calorosi tra i tanti agonisti accorsi ad onorare la pesca chiudono il sipario su questa che sarà una delle ultime gare di questo 2012, ma i patiti della lenza non mollano e con il buio già sceso si sono decise le gare per i prissimi giorni, e qui c’è da scommetere che anche la mattina di Natale uno sparuto gruppo di irriducibili si ritroveranno prima dei cappelleti in brodo e il cappone lesso per una ennesima sfida ai carassi rossi e chissà se l’ombra dell’uomo da battere scenderà ancora sulla vallata del lago delle querce.

CLASSIFICA FINALE

1) Fini Andrea 1+2 peso 17880

2) Riccardi Andrea 5+1 peso 6670

3) Baldi 2+4 peso 9750

4) Bologna Ercole 4+3 peso 5300

5) Vanni Luca 1+7 peso 11520

6) Fonti Davide 3+5 peso 6420

7) Bernardi Ubaldo 4+7 peso 5920

8) Sarti Lorenzo 11+1 peso 4100

9) Dolci Luca 2+10 peso 5950

10) Romagnoli Maurizio 10+2 peso 3830

seguono altri con piazzamenti peggiori

QUESTO E’ IL CARASSODROMO DEL LAGO DELLE QUERCE, IL LAGO E’ PICCOLO, LA CAPIENZA E’ DI 24 CONCORRENTI, 12 PER SPONDA, MA IL DIVERTIEMNTO E’ ASSICURATO

LA SPONDA DEL LAGO SEMPRE OMBREGGIATA, FINI E’ NELL’ANGOLO MA NON E’ UN PUGILE

PANORAMICA DEL LAGO

FINI INIZIA A PRENDERE E ALLA FINE DELLE TRE ORE SARANNO OLTRE 15 CHILI

NON C’E’ TREGUA

FINI E’ L’UOMO DA BATTERE

I NUOVI GALLEGGIANTI DA LAGHETTO DELLA COLMIC USATI A FINI PER LA SUA PESCATA VINCENTE

OTTIMA VISIBILITA’ ADATTI PER PESCARE A BOLLA IN LAGHETTO NEI MESI INVERNALI

INIZIA LA GARA DEL POMERIGGIO, LA SFIDA TRA FINI E LAURENTINI INIZIA FIN DALLA PREPARAZIONE DELLE PUNTE

FINI VUOLE VEDERCI BENE, MEGLIO COLORARE LE ANTENNE DI NERO

UNA LENZA MATTA MOLTO USATA NEL NORD ITALIA PER LA PESCA DEI CARASSI. TRATTASI DI MONTARE UN VETRINO PER LA PESCA ALLA TROTA SOPRA IL BULK AD UN METRO DALL’AMO, QUESTO ESCAMOTAGE PERMETTE DI PESCARE CON LENZA PESANTE SOTTO E LEGGERA NEL GALLEGGIANTE.

MEGLIO STARE NELLE REGOLE, FINI MISURA QUANTO FILO HA TRA LA PUNTA E IL GALLEGGIANTE. CURIOSO IL METODO DI ANDREA, TRA NASO E PUNTA DELLE DITA DEL BRACCIO ALLLUNGATO MISURA UN METRO ESATTO

CARASSI DORATI PICCOLI MA A GO GO MA POI TANTO TI SFILA IL PESCE GROSSO

E INFATTI ECCOLO COME DA COPIONE

UN CARASSIO DI OTTIMA DIMENSIONE IN QUESTO LAGO C’E’ SOLO QUELLO E CHI L’HA PRESO?

E POI ANCORA PESCI DI TAGLIA ORA E’ IL TURNO DI UNA BELLA CARPETTA

LA  SPONDA OMBRA CON STAMBAZZI IN ANGOLO

L’ALTRA SPONDA DOVE IL SOLE BATTE CONTINUO

UNA PESCATA MEMORABILE

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