PESCARE SHOW 2015: A VICENZA UNA FIERA IN CRESCITA

Dopo il successo ottenuto con l’edizione del 2014, l’edizione del 2015 si è aperta oggi sabato 7 febbraio all’insegna della grande partecipazione. Alle 9 l’ingresso era stracolmo di pescatori in fila per poter entrare e visionare le tante novità esposte dalla maggiori aziende italiane.

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L’edizione del Pescare Show di  quest’anno, a differenza delle precedenti, non ha avuto al suo fianco la parte espositiva della caccia per la quale sarà dedicato un altro appuntamento specifico.

Una vetrina importante per gli appassionati della pesca a mosca, spinning, trota torrente, trota lago, con qualche azienda che ha esposto anche qualche attrezzo della pesca al colpo.

La Fipsas ha organizzato diversi eventi e su tutti le premiazioni degli atleti che si sono ben distinti nella passata stagione agonistica.

A riprendere il tutto ci ha pensato Italian Fishing TV che poi trasmetterà sul proprio canale le immagini salienti della manifestazione.

In occasione della visita agli stand abbiamo “attenzionato” alcuni articoli per ogni ditta che di seguito vi presentiamo.

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Il percorso inizia dallo stand di Artico e ci soffermiamo ad osservare le canne con il marchio della Ferrari.
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Le canne da Trota torrente si chiamano Diabolika. Fabrizio Malavasi ci spiega che questa serie è stata realizzata interamente a mano nei laboratori Artico. Queste sono canne Made in Italy, progettate appositamente per le competizioni trota torrente. La Diabolika 995 è la canna che per tecnologia utilizzata e prestazioni in pesca non ha pari sul mercato. Interamente realizzata a mano e non prodotta in serie come una canna cinse, la Diabolika AT 995 è l’attuale modello Top di gamma della produzione Artico Trota Torrente ed è la canna scelta dai migliori agonisti italiani. Diabolika AT 995 è un attrezzo tecnico, progettato esclusivamente per le competizioni. La struttura del fusto è estremamente rigida, i diametri sono ridotti al minimo e il cimino è il più sensibile e reattivo che abbiate mai visto. Parliamo di canna estrema, realizzata artigianalmente, sulla base delle indicazioni dei consulenti Artico. Rispetto al modelo dello scorso anno, le mandrinature sono completamente nuove e sono state riprogettate da zero tutte le conicità delle sezioni. Per la struttura del fusto è stato utilizzato il miglior carbonio presente sul mercato, il Carbonio Ultra Alto Modulo Pre-Preg Ferrari… lo stesso usato a Maranello). La lavorazione è interamente artigianale, l’intera canna è fatta a mano ed è orgogliosamente Made in Italy (le Diabolika non sono fatte in serie, vengono realizzate in numero limitato e solo su ordinazione). Per i test in pesca, Artico si è avvalsa dell’esperienza maturata sui campi gara dai migliori agonisti italiani trota torrente (GARISTI 93 ARTICO – GARISTI PROVINCIALI FOSSANO ARTICO – Apsd VOBARNO ARTICO). Come per tutte le canne Artico anche la Diabolka AT 995 è personalizzabile nella componentistica, in fase di acquisto è possibile richiedere un montaggio con anelli a ponte alto o a ponte corte con pietra ALPS – Fuji Alconite o Fuji SiC (Carburo di Silicio).
V.A.R.AM unidirezionali di carbonio alto modulo stratificati e orientati con progettazione esclusiva per Artico + Carbonio Ultra Alto Modulo pre-preg Ferrari

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Passiamo allo stand della Fassa, l’azienda che in Italia per tanti anni ha fatto le fortune della Daiwa. Da pochi mesi si sono divise, ognuna per la propria strada. Così una delle aziende storiche come la Fassa ha deciso di puntare sul mercato, grazie alla profonda esperienza nel settore, con il proprio marchio.

Qui vediamo alcune bolognesi di alto pregio che troveranno un buon riscontro dagli estimatori di questa tecnica.

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altre canne Fassa
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la canna Spirit presentata da Riccardo Tamburini
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cataloghi Fassa per i visitatori
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Anche la Carson, azienda con la quale ha collaborato il campione Gianpiero Barbetta fino a poco prima della sua prematura scomparsa, ha presentato ottimi prodotti
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stand Shimano preso d’assalto
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borse shimano
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canne da spinning by shimano
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Daiwa e Molinari, in Italia un binomio indissolubile
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La canna inglese, con l’avvento delle breme in Italia, è notevolmente cambiata. In particolare, la vetta necessita di un’azione ingentilita per assicurare al pescatore meno slamature visto l’apparato boccale delicato delle breme.

E così Daiwa ha finalizzato, grazie alle sue nuove cime in carbonio pieno “Megatop”, due attrezzi fantastici che hanno un peso piuma, ma una potenza ed equilibratura perfette per il lavoro che devono svolgere. La 14 piedi è eccellente per la pesca a scorrevole, mentre la 15 piedi più si adatta alla pesca in lago e in canale con il waggler fisso.

Basterà prendere in mano uno di questi gioielli per rendersi conto di quale balzo tecnologico il marchio nipponico ha nuovamente saputo compiere in questo specifico comparto, che lo vede leader da quasi trent’anni nelle preferenze dei pescatori italiani. La cosmetica e la componentistica Fuji sono di prim’ordine, il porta mulinello e il ferma-amo (a lato) sono “chicche” esclusive di Daiwa.

Le caratteristiche tecniche di questo attrezzo sono la Struttura in Carbonio Alto Modulo con tecnologia SVF; Esclusivo vettino pieno Daiwa Megatop, innestato e legato; Innesti a spigot con tecnologia V-Joint per una curva perfetta; Anelli originali Fuji con telaio in acciaio inox e passante in Alconite; Calcio con profilo a stecca di biliardo; Esclusivo portamulinello anatomico Daiwa, con componenti Fuji; Ferma-amo mobile in gomma e acciaio, originale Daiwa; Fodero in neoprene con cerniera e coppia di bande in Velcro. Ma ci sono altri tre vantaggi. La resistenza del vettino rende inutili tutti quei passanti nella parte alta, che servono proprio ad evitare accavallamenti di lenza. Pertanto, la vetta Megatop richiede un numero inferiore di anelli, con una migliore bilanciatura della canna, la riduzione delle oscillazioni e degli attriti nel lancio.

E per il feeder agonistico di alto livello Daiwa ha presentato la nuova TOURNAMENT FEEDER MEGATOP AGS
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È l’ennesimo salto in avanti di Daiwa nel settore delle canne da pesca. Un concetto costruttivo rivoluzionario ha portato alla creazione dei primi anelli con telaio in carbonio. Non un carbonio qualsiasi, ma un sofisticato multistrato con tessitura a quattro direzioni, robustissimo e leggerissimo al contempo. A parità di diametro, un anello Daiwa AGS pesa il 42% in meno rispetto ad uno in Titanio ed è 3 volte più rigido, con vantaggi inimmaginabili sulla bilanciatura della canna, sulla sua sensitività e, non ultimo, sul suo look.

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Lo stand della Maver è stato molto visitato per la varietà di attrezzi presentati dal colpo al feeder alla trota torrente. Presenti allo stand Bergamelli, Defendi, Sacco, Genovesi, Papeschi e altri ancora. Qui vediamo Defendi ascoltare le spiegazioni degli esperti di carp fishing.
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attenzione alle Extreme le nuove canne della Maver progettate per le lunghe distanze.
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Genovesi e Sacco con le nuove Extreme da feeder per il long casting
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extreme le nuove canne long distance della Maver
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bolognesi maver
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Beppe De Rosa agente Maver della Campania ci presenta le bolognesi Maver
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Carlo Bergamelli con le canne Top per la trota torrente
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le nuove pasture da feeder Reactor Baits per il feeder distribuite dalla Maver
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pasture distribuite da Maver per il feeder
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altri ingredienti segreti
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la meccanica delle nuove pasture Reactor Baits
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Defendi, nuovo collaboratore mentre visiona le canne da feeder di casa Maver
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la Colmic ha esposto il meglio per la pesca al colpo e le altre discipline
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Jacopo Falsini sotto i riflettori di Italian Fishing TV IMG_9714

Colmic sempre presente con tante novità
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Stefano Premoli ci presenta le nuove canne da passata in fiume. In primo piano la Piuma super light Si chiama Piuma Super Light, una nuova canna bolognese e viene prodotta in due sole versioni: 6 e 7 metri.
L’attrezzo in questione ha come caratteristica principale, quella di avere un pezzo in meno rispetto al classico solito.
Non si tratta di una novità vera e propria in campo progettuale, ma è comunque una novità per quanto concerne il trattamento dei materiali e l’applicazione dei più recenti processi di lavorazione.
Oltre ad avere i classici tubetti scorrevoli sulla vetta, la Piuma Super Light è dotata di questa soluzione anche sulle restanti sezioni, ed infatti noterete scorrevoli su tutti i pezzi: il classico montaggio, definito gergalmente “all’inglese”.
Questo tipo di montaggio, è stato scelto appositamente in funzione della maggior lunghezza di ogni sezione, quindi per agevolare il lancio e per favorire la pesca in condizioni di maggior umidità, quando il nylon tende ad aderire sulle pareti delle sezioni con più frequenza.
Il diametro di base è leggermente superiore a quello di una Fiume 180 XXT, ma la canna può di certo essere classificata come “sottile”.
Per quanto concerne il peso, in Colmic siamo abituati da sempre a pesare le canne aperte, in bilanciatura, quindi la definizione di “la più leggera” espressa sul catalogo è stata data proprio in funzione del fattore di cui sopra.
E’ perfettamente inutile, avere un attrezzo che da chiuso risulta più leggero se poi lo stesso attrezzo è in parte, o completamente, sbilanciato in avanti.
Sulla Piuma, noterete fin da subito quanto possa essere vero quello di cui vi stiamo parlando, e cioè di come una canna possa risultare leggera e bilanciata, a dispetto di qualche grammo in più sulla bilancia, da chiusa al netto del montaggio.
Siamo certi di non osare, nel dire che questa canna è l’esaltazione di tale concetto, e da questo anche il nome che abbiamo voluto dargli.
Descrivervi la sua azione sarebbe davvero inutile: primo perchè non ci riuscirei completamente, secondo perchè non farei che ripetere ciò che ho detto prima, e cioè che è una bolognese bella sotto tutti i punti di vista.
Una canna che si presta egregiamente alla pesca sulla media distanza, con terminali anche molto sottili: una canna che di sicuro non vi stancherà il braccio e che risponderà con largo anticipo sulla ferrata, rispetto a quanto siamo abituati.
Anche per quanto concerne la pesca in ambito marino, foci, porti e quant’altro, penso abbia davvero poche rivali.
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tre bolognesi per soddisfare ogni esigenza di pesca a bolognese
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altre bolognesi
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il “Patron” Glauco Tubertini fa gli onori di casa presso il suo stand
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anche qui tante novità come nello stile Tubertini
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Serie di canne da spinning in due pezzi ad innesto composta da ben dodici modelli diversi. L’impiego di carbonio a modulo intermedio fa delle Fenixx, canne molto versatili, ottimamente bilanciate, rapide e dotate di ottima resistenza. Sono dotate di anelli KL, di porta mulinello a scomparsa e di impugnatura in EVA e rubberized cork arricchita da inserti in alluminio anodizzato. L’intera cima e parte della base riportano una nuovissima finitura superficiale.

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La serie Concept Torrente nasce come evoluzione della precedente serie; offrendo canne dalle migliorate caratteristiche di leggerezza anche l’azione è stata rivista al fine di consentire una gestione ottimale delle zavorre. Questa serie di canne da trota torrente include anche la nuova misura 11,50 m prima non disponibile, ed è disponibile sia nuda che montata con 4, 5 e 6 blocchi rispettivamente per la 10,00 m, 11,50 m e 13,00 m

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P-Line un trecciato da feeder teflonato senza eguali
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Questo trecciato, particolarmente indicato per il carp-fishing e il feeder fishing, si presenta con una protezione in superficie di Teflon, il P-Line TCB Teflon offre una migliore fusione grazie alla lavorazione dell’intrecciatura in acqua, assicura più resistenza all’abrasione, e tenuta al nodo. Il P-Line TCB Teflon ha un rapporto incredibile resistenza-diametro e praticamente allungamento nullo.

Costruito per volare attraverso gli anelli guidafilo, la superficie liscia della P-Line TCB Teflon riduce l’attrito con conseguente maggiore distanza e precisione. Il P-Line TCB Teflon dopo diverse ore di pescato si presenta altrettanto fluido come il primo giorno.
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il Roberto Nazionale non manca mai sempre sorridente e disponibile con tutti
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Da Roberto ad Andrea Trabucco
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presso lo stand anche la nuova squadra del team Mastser Trabucco, protagonisti nel CIS, con Zavoli, Vaselli, Busani e Natali
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La pesca della trota in torrente presuppone di pescare con attrezzi tecnicamente all’avanguardia, per esaltare le doti di rigidità e leggerezza necessari. La serie Astore realizzata in CX-2 Nano-tek Carbon, un super alto modulo rigido e resistente, viene proposta da Trabucco con gli shrink tube già montati per poterla regolare alla misura desiderata. Ottimi gli anelli in SIC per una buona scorrevolezza della lenza anche nelle situazioni borderline.
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tra uno stand e l’altro c’è tempo anche per una sosta gradevole
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nella sala riunioni Valenti Cerrone della Fipsas presenta un convegno sulla pesca a spinning
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Antonio Gigli, vice presidente della Fipsas, mentre racconta alcuni momenti della sua gioventù a pesca
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il pubblico è attento alle parole dei commentatori
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lo stand fipsas
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pesca simulata cattura assicurata
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c’è spazio anche per il passato
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E per chiudere vi segnaliamo una coraggiosa ma inevitabile iniziativa intrapresa dalla Provincia di Vicenza che ha autorizzato la caccia ai cormorani, ritenuti responsabili dell’estinzione della trota marmorata. Ovviamente sono subito partite le proteste dei soliti animalisti che nemmeno di fronte all’evidenza e al buon senso riescono a starsene zitti. Speriamo che altre province seguano l’esempio di Vicenza. I pescatori ringraziano.
Addirittura questa volta se la sono presa con l’ex campione di calcio, nonchè cacciatore incallito, Roberto Baggio reo di avere sparato a qualche cormorano.
Anche la Gazzetta dello Sport ne ha parlato. Verificate di persona.
gazzetta

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