DNA, una gamma di monofili di sicura affidabilità

Oggigiorno, l’offerta di modelli di fili da pesca è a dir poco imbarazzante; basta sfogliare un qualunque catalogo dei brand più famosi, per trovarci decine di pagine di proposte, dove optare per una sicura scelta, è un po’ come affrontare la soluzione di un puzzle.

Ai miei tempi, quando negli anni sessanta mi avvicinai alla pratica del nostro sport, le etichette famose erano per lo più tedesche, e si contavano sulle dita di una mano.

Bastava chiedere ad un pescatore con una certa esperienza per ottenere la necessaria indicazione per andare a colpo sicuro nella scelta di un buon prodotto.

Buyer e Plate, con una grande esperienza nella lavorazione dei poliammidi in vari campi dell’industria, avevano messo a punto lenze specifiche per la pesca sportiva, con diametri sottili in grado di cambiare gli orizzonti di molte tecniche dilettantistiche.

All’inizio degli anni ottanta iniziò la diffusione in tutti i Paesi Europei delle lenze prodotte in Giappone, e grazie alle loro innovative caratteristiche, in breve tempo, ebbe origine una rivoluzione tecnica, che generò una domanda sempre più consistente di questi prodotti.

Da lì la nascita di centinaia di “brand”, che pone tutt’ora l’esigenza di un attento esame per districarsi tra la miriade di etichette proposte, tale da ottimizzare una scelta adeguata alle proprie esigenze, e sfruttare al meglio quanto il mercato offra, sia a riguardo della veridicità delle specifiche dei prodotti, sia dei costi.

Ogni azienda che opera nel settore della pesca ha una propria proposta di fili, talvolta generici, ma molto più spesso orientata a soddisfare specifici indirizzi.

Wild Fishing ha optato per questa strategia, ma nel contempo al non confondere i potenziali Clienti, concentrando la loro attenzione su poche ma selezionate proposte, che soddisfino la richiesta di fili per l’imbobinamento del mulinello e per il confezionamento di finali di legatura degli ami.

La gamma DNA, mirata a precisi indirizzi e testata sul campo da Mirko Govi, che è il responsabile del marchio Wild Fishing per la scelta dei prodotti, si racchiude in tre modelli:

DNA Speciale Competizione

La passione per la pesca agonistica che muove da molti anni l’attivismo commerciale di Mirko, e che lo ha premiato recentemente con la conquista dell’ oro mondiale a squadre con la nazionale azzurra di pesca a Feeder, lo ha portato a selezionare per chi pratica il mondo delle gare, sia a livello amatoriale, sia ai massimi livelli, questo prodotto dedicato alla realizzazione dei finali, con un occhio di particolare riguardo al binomio perfetta calibratura/eccellente carico di rottura, che si esalta in una ottimale tenuta ai nodi.

Lo Speciale Competizione è morbido al tatto, e grazie alla sua adeguata elasticità, mostra una marcia in più nelle prestazioni dei diametri più sottili.

La trasparenza di colore ne incentiva la credibilità della presentazione dell’esca agli occhi dei pesci, caratteristica che unitamente alla buona tolleranza all’abrasione lo fa particolarmente apprezzare anche dai pescatori di mare. E’ confezionato in bobine da 50mt. dallo 0.06mm al 0.20mm, con i seguenti carichi di rottura:

0,06mm 0,950 Kg.
0,07mm 1,285 Kg.
0,08mm 1,530 Kg.
0,09mm 1,820 Kg.
0,10mm 2,315 Kg.
0,11mm 2,975 Kg.
0,12mm 3,420 Kg.
0,14mm 4,230 Kg.
0,16mm 5,410 Kg.
0,18mm 6,680 Kg.
0,20mm 7,765 Kg.

DNA Speciale Carpa

La diffusione sempre maggiore delle carpe nel nostro Paese, forse il pesce più combattivo delle acque interne, ha convinto Mirko all’affiancamento al DNA Speciale Competizione della versione Speciale Carpa, che ha la sua principale caratteristica nel progressivo allungamento alla trazione, e anche una minor elasticità.

Nylon da finali quindi di maggior potenza ed indicato per tutte le tattiche di pesca rivolte ai pesci di grossa taglia e di elevata combattività. Mirko ne suggerisce l’uso nei laghi di pesca sportiva dove la presenza di grossi esemplari di Carpe è spesso una costante.

Ho personalmente avuto modo di testarlo nei diametri 0.16mm e 0.18mm, utilizzandolo sia con le tenaci carpe del rio Jucar all’Iberian Master, che con le grosse Breme della Drava nelle recenti finali della Coppa dei Campioni in Austria, e devo ammettere che mi ha convinto per quanto promesso. Anch’esso è confezionato in bobine da 50mt.

0,10mm 2,315 Kg.
0,11mm 2,975 Kg.
0,12mm 3,420 Kg.
0,14mm 4,230 Kg.
0,16mm 5,410 Kg.
0,18mm 6,680 Kg.
0,20mm 7,765 Kg.

DNA Lenze e Bolognese

Un filo con bassa memoria meccanica che abbia la prerogativa di scorrere in modo fluido fra gli anelli della canna, è quanto da sempre prediligo per pescare sia con la canna bolognese, quella inglese e quella da Feeder.

La mia scelta è sempre orientata ad un nylon che non sia troppo elastico, ma che abbia un allungamento graduato ai diametri offerti.

Posso confermarvi che il DNA ha tutte queste caratteristiche, impreziosite da una lunga vita di utilizzo.

Vi consiglio soltanto di controllare sempre gli ultimi metri del suo caricamento in bobina, che sono quelli maggiormente sollecitati e che vengono spesso a contatto con il fondo dei luoghi di pesca.

Dopo ogni pescata questa avvertenza, e lo scarto di qualche metro di filo è sempre buona norma, e la disponibilità delle bobine da 150mt del DNA è ideale per avere un’extra quantità di nylon e non incorrere mai in inutili rischi. E’ altresì adatto alla costruzione di lenza per le canne fisse o la roubaisienne.

Chi volesse ottimizzare il caricamento di più mulinelli ad un minor costo, potrà avvalersi della disponibilità del DNA in bobine da 500mt.

0,12mm 2,450 Kg.
0,14mm 2,950 Kg.
0,16mm 3,750 Kg.
0,18mm 4,650 Kg.
0,20mm 5,800 Kg.

Per Redazione di Match Fishing

Mario Molinari

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