TROFEO FRONTIERE APERTE: IN DRAVA AL COMANDO UN AUSTRIACO

La Drava a Feistritz nei campi gara di “diga” e “mucche” ha visto affrontarsi in una sfida internazionale alcuni agonisti del feeder fishing provenienti da diverse nazioni.
Numerosi gli agonisti italiani, i quali sfruttando la vicinanza con il confine del Tarvisio, hanno deciso di sfidare le grandi breme e tutti gli altri pesci che popolano queste stupende acque austriache.
La prima manche si è disputata con metà dei concorrenti collocati nel tratto “diga” e l’altra metà nel tratto più a valle “mucche”.
La pescosità è stata nettamente superiore nel tratto diga con una media pescato procapite di kg. 13,235.
La gara è stata della durata di cinque ore e i primi pesci sono usciti poco dopo richiamati dalle profumate pasture e dalle esche lanciate in acqua dai concorrenti.
Le pasture utilizzate sono state di tre tipologie: rossa al formaggio, rossa fondo barbo e cavedano e nocciola dolce. Tutte abbastanza leganti per via della corrente molto impetuosa in alcuni momenti a causa della diga che apre e richiude le paratie regolando il flusso dell’acqua.
In “diga” ad esempio nel momento di massima portata dell’acqua sono serviti pasturatori di grammatura compresi tra i 50 e i 100 grammi tipo cage mentre nel tratto “mucche” sono serviti pasturatori più pesanti anche fino a 120 grammi.
Ovviamente le big breme sono state le prede più catturate ma non sono mancati anche cavedani, come quello catturato dal concorrente Luca Pera che faceva registrare il peso di 3300 punti e altre specie come lavarelli, coregoni, barbi, persici, e carpe.
Le lenze ovviamente non possono che essere sostenute con nylon dello 0,25 in bobina con spezzone dello 0,30 e per terminale filo dello 0,16 con ami de 12 per pescare con vermi o del 16/18 per pescare con i cagnotti.
Gli austriaci hanno fatto gara pescando con il mais, esca questa molto utilizzata dai pescatori locali e pure il verme classico ha dato ottimi risultati.

Al termine delle cinque ore si piazzano nelle prime posizioni i concorrenti che hanno pescato nel tratto “diga” e che potete visionare guardando la tabella allegata.

classifica parziale 1 manche

Il migliore degli italiani al momento risulta essere Menegozzo Andrea con kg. 24,460 posizionato in terza posizione mentre davanti a lui al secondo posto l’ungherese Balàzs Németh con kg. 27,300 e al comando l’austriaco Pleyer Alfred con kg. 29,100.

La seconda manche prevede l’inversione dei picchetti con il primo assoluto che andrà sul picchetto dell’ultimo assoluto e questo per rendere più equilibrato possibile lo svolgimento della manifestazione.

Al termine delle dieci ore di pesca si aggiudicherà il 3° trofeo “frontiere aperte” colui che realizzerà il maggior peso assoluto ricordando che nel 2017 a vincere fu il tedesco Matthias Weingang e nel 2016 l’italiano Luca Pera.

Come sempre ottima l’organizzazione da parte dello staff di Gargantini e ancora una volta un ringraziamengto particolare agli sponsor che sono nell’ordine, il negozio di San marino Fishline&Equus di Giancarlo DFusini che ha messo in palio la pastura della Sensas Riviere, il negozio Paco Pesca per la fornitura delle esche, la PLine che ha messo in palio una fornitura di fili da pesca, Pesca viva con la fornitura aaio concorrenti del mais, Pescare Online di Gionata Paolicchi, Bigame Mayo e Aktive Hotel Gargantini.

La gara è ripresa dalle telecamere di Gionata Paolicchi e da Sabrina Converso per matchfishing.it.

GALLERIA FOTOGRAFICA di Sabrina Converso

A domani per gli aggiornamenti.

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