IL PROTAGONISTA DELLA SERIE A1: ALESSIO MONESI

Solitamente facciamo delle interviste ai protagonisti dei vari campionati alla fine di ogni prova.

Questa volta abbiamo voluto rendere omaggio ad un ragazzo giovane, molto bravo e spesso sorridente (che non guasta mai) che nel 2018 è stato assoluto protagonista del trofeo di serie A1 andando a vincere la classifica individuale e conquistando così il lasciapassare per il Pasinetti 2019.

Si tratta di Alessio Monesi, pescatore della Sommesi Hydra ed altro prodotto del vivaio di Giancarlo Armiraglio e co. , sempre molto attenti alla crescita dei giovani della loro cantera.

Ciao alessio complimenti per la vittoria nel trofeo di serie a1, prima di parlare di pesca parliamo un po’ di te… quanti anni hai e di dove sei’?

Ciao Luca! Innanzi tutto grazie per questa intervista. Mi chiamo Alessio, sono nato e cresciuto in quella ridente cittadina in provincia di Varese: Albizzate! Ho 30 anni e sono un chimico.

A che età hai iniziato a pescare? chi ti ha indirizzato verso questo sport?

Ho iniziato a pescare più o meno intorno agli 8/9 anni. La pesca in casa Monesi è una tradizione: mio nonno ha sempre pescato, mio padre di conseguenza e così anche mio fratello ed io.

In che società peschi? e quale è stata la tu prima società?

Iniziai a pescare nella società del paese, la ADPS Albizzatesi per poi approdare circa 8 anni fa nella ADP Sommesi Hydra.

Fai solo pesca al colpo o anche altre specialità? quale è la tua tecnica preferita?

Principalmente mi dedico alla pesca al colpo ma durante l’inverno faccio qualche gara di pesca alla trota. Mi piacciono tutte le tecniche di pesca ma prediligo la pesca all’inglese e con la roubasienne.

Per te una grande annata quella trascorsa, quale è stato il momento più bello e quale quello che ti è piaciuto meno?

Puoi dirlo forte! Un’annata da incorniciare, a partire dai trofei invernali vinti fino ad arrivare agli ultimi due: individuale A1 e provinciale a coppie con mio fratello.
Il momento più bello sicuramente l’ultima gara a Peschiera combattuta con dei veri fuoriclasse in settore; mentre quello meno bello la prima gara ad Adria dove avevamo tutta una serie di convinzioni ma che si sono rivelate non propriamente esatte.

Quale è il tuo campo gara preferito?

Non ne ho uno preferito ma senz’altro prediligo il campo di Peschiera e Ca’ Vecchia.

Quale è stato , nella pesca, il momento più importante della tua vita o quello che ricordi con maggior piacere?

Ho tanti ricordi piacevoli legati a questi anni di pesca; alcuni legati ai successi ottenuti e tanti altri nati dal fatto che con i soci si sia creato un legame di amicizia che da anni ormai rappresenta la solida base della nostra società sportiva.

Ti racconto una chicca dei miei primi anni da pescatore che fa sempre ridere tutta la famiglia: era pieno inverno e nevicava. Sulle rive del Ticino mio papà chiuso in macchina aspettava invano che mio fratello ed io finissimo di pescare. Ma ad ogni suo “dai, siete ricoperti di neve. Adesso andiamo!” noi rispondevamo imperterriti: “Dai ancora uno, papà!”.

Vuoi salutare/ringraziare qualcuno?

Ringrazio la società e il presidente Giancarlo Armiraglio per i preziosi consigli, il bagaglio tecnico che ci mette a disposizione e per il tempo che ci dedica ad ogni gara. Ringrazio Simone per le chiamate portafortuna la sera prima di ogni gara. Per ultimi, ma non meno importanti, ringrazio i miei validi compagni di squadra Alberto, Andrea e Paolo perché senza il loro aiuto questo primo posto non sarebbe arrivato.

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