MONDIALE PESCHIERA: SUPER ITALIA !!!

Nulla è scritto, sia ben chiaro, ma godiamoci alla grande questa super prestazione degli azzurri in gara 1 con un primo posto di giornata che (lo scrivo in maiuscolo) NON ERA ASSOLUTAMENTE SCONTATO!

Stravolgendo un po’ quelli che sono i canoni vorrei partire raccontando un episodio accaduto proprio mentre ero presente dietro al grande Luigi Sorti nel settore A. Il settore era veramente tiratissimo, escluso l’ultimo di gara Goran Radovic che aveva preso ampiamente il largo e l’atleta rumeno Tudor Octavian che aveva messo in nassa due bei cavedani c’erano almeno 7/8 concorrenti racchiusi nel giro di pochissimi grammi e tra questi anche l’atleta azzurro.

Gigi stava pescando “in difesa” con la canna fissa prendendo qualche alborella, piccoli persici e piccoli black bass. A circa 45 minuti andava fatta una scelta: i minuti finali sono quelli che regalano quei bei cavedanoni giurassici che popolano queste acque e bisognava decidere, difendere o attaccare. Gigi va all’attacco, vede 5 mangiate, attacca due pesci che sicuramente avrebbero portato ad una seconda posizione ma purtroppo il primo strappa il terminale ed il secondo parte come un razzo e rimane in acqua …. morale ottavo posto a soli 200 grammi dal terzo.

Questo racconto non vuole dire nè bene nè male, dalla tastiera di un computer siamo tutti bravi, ma io che ero lì dietro vi assicuro che la scelta da prendere era DIFFICILISSIMA poichè un solo pesce fa muovere la classifica di 7 posizioni. Di queste scelte difficili il Team Italia ne deve fare almeno una decina in un mondiale , moltiplicatele per 7 capirete la difficoltà nell’affrontare queste competizioni. E’ una questione di poco, di centimetri, e come diceva Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”, la somma di tutti quei centimetri farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Cronaca: italiani al via con Luigi Sorti in zona A, Jacopo Falsini in zona B, Francesco Reverberi in zona C, Andrea Fini in zona D e Giuliano Prandi in zona E. Campo gara picchettato da sinistra verso destra con settori unici da 23 concorrenti e 18,5 metri per picchetto, settori quindi lunghissimi, oltre 400 metri ciascuno e conseguenti difficoltà dovute alle differenze di pescosità tra una zona e l’altra.

Gli italiani partono subito bene nel settore A, C ed E, mentre partenza col freno tirato per Jacopo Falsini in zona B ed Andrea Fini in zona D. Dopo l’inizio difficoltoso Jacopo Falsini attacca un bel cavedano ed inizia una lotta da cardiopalma: il cavedano parte come un missile verso il centro del fiume, Jacopo lo doma, lo stanca e lo porta verso riva ma il pesce con un improvviso sussulto di energie riprende la sua corsa ma stavolta è verso le erbe del sottosponda dove si infila e si incastra. Non oso immaginare cosa sia passato nella testa di Jacopo ma mi piace immaginare che non abbia perso la calma ed abbia fatto l’unica cosa possibile in questi casi: prima lasciare filo al pesce, lanciare pastura nel sottoriva e spaventarlo per fargli prendere la direzione opposta e successivamente attaccare tutti i pezzi della canna e tirarlo vigorosamente verso il largo. Scelta vincente! Il pesce riprende a lottare e questa volta finisce morbido morbido nel guadino e poi in nassa: Uno a zero! Da lì in poi goleada dell’asso toscano che risale tutte le posizioni fino alla vetta della classifica.

Settore C Francesco Reverberi: pesca in zona Littorina in un picchetto sulla carta tra i favoriti. Francesco conduce una gara in un testa a testa incerto fino all’ultimo pesce con l’avversario della Repubblica Ceca nel picchetto a monte. Alla fine a spuntarla è proprio Reverberi grazie ad una costanza da vero campione.

Settore D Andrea Fini, come abbiamo detto partenza col freno tirato in una zona che non sembrava regalare pesci facili. Difesa punto su punto (i famosi centimetri di Al Pacino) che garantiscono un 14esimo posto all’asso aretino. E pensare che con un pescetto avrebbe guadagnato almeno 5 posizioni… pescetto cercato sia a roubasienne e sul finire di gara all’inglese a centro fiume.

Settore E : Giuliano Prandi, il due volte campione d’Europa individuale non delude mai, parte subito bene e conserva le prime posizioni per tutta la gara nulla potendo contro una mega carpa dell’olandese De Rade e una pescata da applausi del francese Caudin che realizza 124 pesci contro i 21 dell’Olandese e i 76 del Giuliano nazionale.

Al termine della prima manche 27 punti Italia davanti alla sorprendente Svizzera che totalizza 43 penalità, le stesse degli Ungheresi di Walter Tamas.

Inghilterra 48, Francia 48,5, Romania 49,5 e Repubblica Ceca 52 con una pescata particolare fatta all’inglese a centro fiume che però non ha pagato in tutti i settori. Male purtroppo gli amici Sammarinesi martoriati da una incredibile sfortuna attaccano i pesci per fare molto bene ma li lasciano nell’acqua rimanendo in fondo alla classifica.

Nulla è scritto, domani seconda manche e noi di Match Fishing saremo ancora in prima linea per raccontare con le dirette live sulla nostra pagina facebook l’andamento della gara.

Per chi se le fosse perse vi invitiamo a riguardare le emozionanti dirette della giornata odierna

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classifiche complete 1 manche

LE NOSTRE DIRETTE DELLA 1 GIORNATA

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